Pagelle Shamrock Rovers – Milan 0-2

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Il Milan battezza il ritorno in Europa con una vittoria in terra irlandese, che lo proietta al prossimo turno preliminare, sempre a partita secca. Appuntamento a San Siro giovedì prossimo contro i norvegesi del Bodo Glimt.

Partita poco spettacolare ma vinta con merito grazie a due lampi dei ‘soliti’ Ibrahimovic e Calhanoglu. Qualche patema di troppo dietro, dove capitan Donnarumma appare già in forma. Irlandesi meno peggio del previsto: tutta benzina nel serbatoio in vista del campionato, con il Bologna che ci aspetta lunedì 21

DONNARUMMA: 6,5 – Alla prima in Europa da capitano, ingaggia un duello con Greene, il più pericoloso dello Shamrock. In particolare la prima parata, sullo 0-0, è tutt’altro che banale

CALABRIA: 6 – Inizio un po’ contratto poi si scioglie col passare dei minuti. Vista l’assenza (e la fragilità fisica conclamata) di Conti e l’inesperienza di Kalulu, è il terzino titolare. Sempre che il mercato non porti novità nelle prossime settimane

KJAER: 6+ – Non deve certo affrontare CR7 o Lewandowski, ma si disimpegna con sicurezza, anche se le occasioni lasciate agli irlandesi sono troppe, non certo per responsabilità solo sue

GABBIA: 5,5 – Soffre troppo contro avversari non certo irresistibili tecnicamente ma con ‘la gamba frizzantina’ (cit.). Il ragazzo ha margini di miglioramento ma come prima alternativa ai due centrali serve altro. Immaginiamoci il livello di Duarte se è dietro a Matteo nelle gerarchie…

HERNANDEZ: 6 – Non è ancora in versione DEVASTATOR ma tiene la fascia con disinvoltura lasciando intravedere a sprazzi le caratteristiche che ci hanno fatto innamorare di lui la scorsa stagione

BENNACER: 5+ – Primo tempo di sofferenza, speso sempre in rincorsa e infarcito di errori. E’ ancora lontano dalla versione deluxe post lockdown. Un po’ meglio nella ripresa quando i padroni di casa calano il ritmo

(TONALI: SV – Pochi minuti per l’esordio ufficiale di Sandro)

KESSIE: 6+ – Certamente il più brillante nella coppia di mediani

CASTILLEJO: 6- – Si sbatte come sempre ma non è incisivo negli ultimi 20 metri

SAELEMAEKERS: 5,5 – Si presenta pronti via con un’azione degna del gialappiano ‘vai col liscio’ e inanella azioni fantozziane per un’ora abbondante. Già non è un fenomeno a destra, ma a sinistra sembra davvero un pesce fuor d’acqua. Mezzo punto in più per l’assist ad Hakan

(KRUNIC: 6 – Ragionier Rade fa come sempre il compitino senza slanci ma senza strafalcioni. Comunque se dovessi buttare giù dalla torre uno tra lui e Paquetà sceglierei sempre e comunque il bidone brasileiro)

CALHANOGLU: 7 – Pur pasticciando un po’, si conferma co-fulcro (scusate il neologismo) della manovra offensiva rossonera. Un gol, un assist, una traversa su rovesciata. Che la sorte ci conservi questa versione ‘pro’ del turco

(DIAZ: SV – Pochi minuti per mettere in cascina la prima presenza ufficiale in rossonero. Mostra una veronica interessante a metà campo, condita da una bella palla per Samu)

IBRAHIMOVIC: 7+ – Stella polare indispensabile. Non poteva che essere lui a mettere a segno il primo gol ufficiale della stagione e ad indirizzare la partita verso i nostri colori. God save Zlatan (ossia Zlatan salvi Zlatan)

PIOLI: 6 – Si riaffida ai collaudati meccanismi che lo han portato alla conferma sulla panchina milanista e porta a casa il risultato atteso, ossia la qualificazione al turno successivo contro una squadra di diverse categorie inferiore. Urgono però passi avanti un po’ in tutte le fasi del gioco: per fortuna le vittorie aiutano a lavorare

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

 

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!