Un condor sotto l’albero

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8 mesi, 8 lunghi mesi, sono passati poco più di duecentoquarantacinque giorni ma sembra un’eternità.
L’addio forzato dell’ex Amministratore Delegato alla parte sportiva del Milan, attuale Presidente di Mediaset Premium, nonché Presidente delle società immobiliari del gruppo Fininvest Adriano Galliani al Milan, ha segnato il passaggio epocale da una società vincente e solida ad un futuro ancora da definire ricco di punti di domanda, di nubi, di inquietudini, di offuscamenti.
In questo momento il Milan non sta andando bene in campionato. Il Natale si avvicina e abbiamo deciso di farvi un regalo, il Regalo più gradito, ovvero portare sui nostri schermi, l’artefice di tanti trionfi, dei nostri trionfi, insieme all’indimenticabile Presidente Silvio Berlusconi.
Siamo a Doha, in Qatar, suite 134 del Marsa Malaz Kempinsnki dove il Re del mercato, il Cristiano Ronaldo degli Amministratori Delegati(lo definì così qualche anno fa Carlo Ancelotti) ha deciso di trascorrere qui al caldo le vacanze pre natalizie. Gli impegni sono sempre molti ma ha deciso, molto gentilmente, di dedicarci un po’ del suo tempo prezioso sottraendolo alla Signora Helga che è sempre molto disponibile. L’hotel è bellissimo, sfarzoso, principesco, a pochi metri dal mare. Quando ci accoglie nella hall dell’albergo ci confida di aver scelto questo hotel per il fantastico ristorante “La Spiga by Papermoon” che offre una selezione unica di piatti italiani da sempre i preferiti della Signora Helga.
Ci accomodiamo in una piccola saletta conferenze che per l’occasione è stata arredata con una tovaglia rossonera.
Puma: “Signor Galliani, come sta, la troviamo in splendida forma, come sempre peraltro. Siamo a Doha, città che ha visto l’ultimo trionfo rossonero. Sensazioni, ricordi, aneddoti?”
Galliani: “(sorriso) Qui ho molti amici tra gli sceicchi (colpo di collo), ho provato più volte a convincerli ad acquisire il Milan, ma non sono stato bravo (risata). A parte gli scherzi (si tocca gli occhiali), sono contento che anche Doha sia una città conquistata dal Milan (ghigno). È passato quasi un anno ma quella vittoria la ricordo bene (colpo di collo). Il presidente Berlusconi ci teneva molto (sguardo nel vuoto), mi ricordo che mi chiamò e mi chiese l’umore della squadra. (sorriso) Il presidente ha sempre avuto il Milan nel cuore.”
Puma: “Signor Galliani, quel trionfo, quella sera, la ricorda ancora con piacere immagino, a distanza di anni le emozioni sono sempre le stesse?(sorriso a 32 denti stretti)?
Galliani: “(compiaciuto annuisce) Dopo trent’anni mi sono emozionato (colpo di collo), ho pensato probabilmente che questo dirigente anziano qualcosa di buono l’aveva fatto (sorriso). (Si tocca l’orecchio e guarda in alto) Vede Direttore Puma, lei che conosce bene le statistiche meglio di me (risata), sa bene che abbiamo vinto un trofeo all’anno di media. Mi auguro che il Milan continui così (colpo di collo)”
Puma: “Signor Galliani, Lei è sempre stato indicato da tutti,(indice della mano destra che fa una traiettoria verticale), giustamente ci permettiamo di dirlo, come il re del mercato, che idea si è fatto di questo mercato del nuovo Milan?
Galliani: “(guarda in basso con la lingua appena fuori dalle labbra) Il mercato è strano (diventa serio), io ho visto giocatori per anni che un anno sembravano fenomeni e l’anno dopo erano scarsi (colpo di collo). Io ho sempre cercato delle intuizioni (ghigno) perchè i tempi erano cambiati ma (si interrompe e guarda in alto)…(si tocca l’orecchio) io penso che una delle fortune del Milan è stata quella di avere giocatori esperti in rosa (colpo di collo). Per questo forse avrei puntato su profili più esperti da integrare ad una rosa che (ghigno), non lo dico io ma i numeri, era già competitiva (sorriso).”
Puma: “Dottor Galliani ricordo bene nel dopo partita di Caen-Milan venne ai nostri microfoni(colpo di collo ad imitare Galliani cercando di eseguirlo nel miglior modo possibile), e ci disse una frase che mi colpì molto:”i parametri zero sono i più difficili da acquisire”. (Palmo della mano sinistra in senso antiorario) Crede anche lei come molti addetti ai lavori che sarebbe stato meglio(labbro superiore inarcato che denota disagio)prendere qualcuno a zero e spendere i famosi 200 milioni per due campioni?”
Galliani:” (risata) I tifosi non sono mai contenti. (si tocca l’orecchio) Io penso che avevamo fatto un ottimo lavoro, portando giovani e italiani in una squadra da ricostruire. Il progetto del Milan di Berlusconi sarebbe stato questo (colpo di collo). Io avrei preso il Gallo Belotti, anche se so che il mio amico Urbano si sarebbe arrabbiato molto (risatona)”.
Puma: “Signor Galliani, prima di chiederle di questa sua nuova vita professionale a Mediaset Premium c’è una domanda che un nostro abbonato vorrebbe farle. Ci scrive Gianclint malato di Vogel: “Dottor Galliani, qual è il suo più grande rimpianto di mercato in questi suoi eccezionali 30 anni”
Galliani: “ (risata) Eeeeeeh, così mi ferisce il cuore (risatona). Carlito, senza dubbio. Aaaah Carlito (colpo di collo). Mi ricordo della cena con lui e il mio amico Kia (torna serio e guarda in basso). Lui voleva venire al Milan a tutti i costi, Kia tirava sull’ingaggio ma io volevo fortemente il ragazzo (colpo di collo doppio), poi però abbiamo cambiato obbiettivo. Succede, succede (ghigno)”.
Puma: “Non è un mistero e spero non se ne avrà a male se lo sveliamo ai nostri abbonati, il Presidente Berlusconi l’ha voluta fortemente, fortissimamente come Presidente di Mediaset Premium. Come si trova in questa nuova veste?”
Galliani: “Il presidente Berlusconi è stato molto carino (leggero sorriso). Mi aveva detto che una volta ceduto il Milan mi avrebbe voluto con sè in politica (colpo di collo). Ma io amo il calcio, volevo rimanere in questo mondo dove ho molti amici (sorriso). A Mediaset porto la mia conoscenza del calcio. Quando parlavo io del ranking UEFA o dei diritti televisivi, le persone sbuffavano (risata), adesso è attualità (colpo di collo).”
Puma: “Ultima domanda, poi la liberiamo per la felicità sua e soprattutto della Signora Helga(palmo destro della mano inarcato e leggermente rialzato quasi a chiedere scusa). Il tifoso rossonero, si informa, il tifoso rossonero legge, il tifoso rossonero si chiede e ci chiede cosa succederà nei prossimi mesi. Tra prestiti e voluntary agreement con la UEFA. Un Milan che ritorna a Silvio Berlusconi e Adriano Galliani è un ipotesi impossibile, ci pensa, ci ha pensato, ci sta pensando?
Galliani: “(sorrisone) Il presidente è innamorato del Milan, lo sapete (si tocca gli occhiali) è il presidente più vincente della storia. (accenna un sorriso con la lingua tra le labbra) Se il presidente Berlusconi chiama…(risata).”