Milan – Juventus Presentazione 26.04.2026

La stagione sta finendo con grande stanchezza. Una stagione non particolarmente lunga, con poche partite (di fatto quasi esclusivamente quelle di Campionato, più tre di Coppa Italia e una di Supercoppa), ma è sembrato molto, molto più lungo. La (brutta) vittoria del Bentegodi ha permesso alla squadra di Allegri di, se non blindare la qualificazione Champions, almeno di allungare sul quinto posto. Ora Como e Roma sono a -8, a distanza di sicurezza, o quasi. Certo, molto dipende dal match di stasera, un Milan-Juve che tanto potrà dire su questo tema.

Dall’arrivo di Spalletti in poi la Juventus ha tenuto una buona media punti, tanto che è, proprio insieme al Milan, al secondo posto di questa particolare classifica con 48 lunghezze ottenute da quando il toscano si è seduto sulla panchina bianconera (al primo posto l’Inter a 60). Questa statistica suggerisce tuttavia una volta di più quanto il Milan abbia buttato al vento ottime occasioni durante questa stagione. Con qualche risultato migliore in più la classifica rossonera sarebbe potuta essere molto diversa. E i risultati migliori sarebbero potuti arrivare solo segnando qualche rete in più. Basti pensare che la squadra di Allegri ha segnato 9 reti meno di quella di Spalletti, che ha la terza miglior differenza reti del Campionato (dopo Inter e Como). Fullkrug, Gimenez, Nkunku, Pulisic e Leao sono stati autori di una stagione chi negativa, chi nulla, chi in chiaroscuro. Nessun trascinatore vero lì davanti con continuità, nessun leader tecnico. Simile problema anche per i bianconeri, che con Openda, David e Vlahovic non se la sono vista tanto meglio (certo, in un contesto che vede la stagione 2025/2026 quella con la più bassa media gol degli ultimi 32 anni).

I sabaudi sono imbattuti da Juventus-Como del 21 febbraio. Hanno riacquistato una buona solidità difensiva e, nonostante i balbettii degli attaccanti, hanno anche evidenziato una buona vena realizzativa. Sicuramente decisivo Yildiz, per quanto il giovane turco debba ancora esplodere definitivamente (purtroppo i tempi sono maturi), ma forse soprattutto Thuram (quello buono dei due, in questa stagione) e sorprendentemente McKennie e Boga. Il primo si è ripreso la Juve a suon di reti su inserimenti, il secondo con un impatto notevole dal suo arrivo. I bianconeri paiono tuttavia una squadra ancor abbastanza raffazzonata, un Frankenstein di tanti mercati portati avanti da teste diverse. Il potenziale di far male però c’è, eccome. Attenzione soprattutto alla fascia destra rossonera, dove Saelemaekers se la dovrà vedere contro Cambiaso e Yildiz, se il turco dovesse riuscire a recuperare. Infine, giornata complessa ancora per Leao e Pulisic, che se la vedranno con Kelly e soprattutto Bremer, quest’anno a livelli discreti, dopo l’infortunio.

Probabile formazione (4231): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David.

Nel Milan formazione tipo, senza guizzi particolari, solo il dubbio Fofana-Loftus-Cheek.

Probabile formazione (352): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao.

Pronostico: pareggino scialbo, con un Milan sparagnino che gioca a non prenderle. Un punto andrebbe anche bene, forse a entrambe le squadre, quindi chi si accontenta gode. Vedremo se sarà davvero così. Forza Milan!

Fab

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Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.