Juve-Milan presentazione

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Sono passati quattro mesi da quella sera di febbraio in cui Milan e Juve pareggiarono 1-1 nella semifinale di andata della Coppa Italia 2019/2020. Se tutto fosse andato per il verso giusto a quest’ora ci staremmo preoccupando degli Europei, con il nome della squadra vincitrice della competizione italiana già bello che svelato. Visto però che gli ultimi mesi sono andati come sono andati, siamo ancora qui a preoccuparci per le sorti del nostro Milan, che già tentennava quando le competizioni richiedevano uno stato di forma teoricamente di livello, figurarsi ora che arriviamo da un lungo periodo di inattività. Oltre ciò, è un grosso punto di domanda l’impatto psicologico che avrà il rientro in campo sui giocatori, specie in una cornice priva del solito tifo. Insomma, ci apprestiamo a vivere quella che forse sarà la partita più strana a cui abbiamo mai assistito finora.

I precedenti e lo stato di forma contano naturalmente zero, quindi non ci soffermeremo su quello. La domanda da porci è semmai un’altra, forse più stuzzicante: in qualche modo siamo avvantaggiati da questa lunga pausa tra un match e l’altro? Naturalmente i valori, pur dopo quattro mesi, non si sono stravolti: più forti di noi erano, più forti di noi sono rimasti. La Juventus ha una profondità di rosa che il Milan si sogna, specie se consideriamo che i rossoneri saranno privi per il match di domani di Theo, Castillejo e Ibra. L’inattività delle rose può invece – nel limite del possibile – sparigliare le carte. Un po’ come quella volta che Panis vinse il GP di Monaco sotto una pioggia torrenziale che risparmiò, oltre alla sua, pochissime altre monoposto. Ecco, il Milan deve prepararsi al match come fosse davvero una sorta di lotteria, consapevole che le condizioni psicologicamente e fisicamente complicate, per una volta, non sono prerogativa esclusivamente della propria situazione. Questo contesto livella le differenze – che comunque ci sono -, dandoci qualche possibilità in più per quanto riguarda il passaggio del turno.

L’1-1 dell’andata ci costringerà a vincere o pareggiare con gol per assicurarci almeno i calci di rigore (in caso di parità al 90’, infatti, non ci saranno i tempi supplementari). Per farlo, Pioli si affiderà a questa formazione: G. Donnarumma; Conti, Kjaer, Romagnoli, Calabria; Kessie, Bennacer, Bonaventura; Paquetà, Calhanoglu; Rebic. Per Sarri invece due dubbi: Danilo o Cuadrado e Bentancur o Pjanic. Buffon; Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Khedira, Bentancur, Matuidi; Douglas Costa, Dybala, Cristiano Ronaldo. La mancanza di riferimenti che darà l’attacco bianconero potranno essere mortiferi per i rossoneri: Kjaer ha reso discretamente nella porzione di stagione giocata con la maglia rossonera, ma sarà chiamato, ovviamente insieme a Romagnoli, a un ulteriore sforzo in più. Molti dubbi solleva anche l’impiego di Paquetà, naturalmente più per mancanza di alternative che per meriti propri. La sensazione è che questa sia una delle ultimissime possibilità che la squadra concederà al brasiliano. La grande speranza è su Ante Rebic, mattatore dell’ultima parte della stagione rossonera, il cui contributo tecnico e dinamico è stato molto buono, ma in un ruolo diverso da quello in cui sarà impiegato domani. Infine, i terzini: Conti e Calabria vengono da una stagione al limite dell’appena accettabile. Davanti si troveranno clienti di valore indiscusso: gran parte dei destini di questo turno eliminatorio passeranno da loro. Ecco, questa è forse la cosa meno confortante che potessimo pensare…

Fab

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.