Zlatan!

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GRAZIE!

Ci sono momenti nel calcio e nella vita in cui un’emozione più forte di tutto e di tutti ti riempie il cuore, la mente, l’anima e relega ogni altra cosa in secondo piano. Ti prende a tradimento, ti avviluppa, pervade ogni fibra del tuo essere, ti porta a una commozione struggente. Zlatan, le tue lacrime sono le lacrime di Sandrino nostro. Sono le lacrime di tanta gente che ti ama. Le tue lacrime sono le mie lacrime. Il tempo è un tiranno crudele. Il più crudele dei tiranni. Siamo volati insieme sulle ali di un sogno chiamato Milan, percorrendo una strada troppo breve. Molto più breve di quel che avrei voluto. Ti ho tanto desiderato nel 2006. Sei arrivato nel 2010, facendomi impazzire di gioia. Te ne sei andato nel 2012. Quanto ho odiato Berlusconi per questo. Avevo capito che sarebbero venuti anni terribili. Sei tornato a un’età alla quale la maggior parte dei calciatori ha da tempo appeso le scarpette al chiodo. E ci hai regalato un altro, fantastico scudetto. Quanti meravigliosi regali ci hai fatto. Emozioni indescrivibili. Sogni inebrianti. Sensazioni di precarietà vertiginosa. Brividi a fior di pelle. Sei stato un ponte che mi ha permesso di passare dalla riva del monotono tran tran quotidiano alla sponda dell’immaginazione, di voli mozzafiato, di ebbrezze ubriacanti. Grazie, Zlatan. Un cuore perdutamente rossonero ringrazia con le lacrime agli occhi un milanista per la vita. E’ stato bellissimo sentire quelle parole. Bellissimo! Come i tuoi splendidi gol. Come la forza irruente e fiera di un guerriero che sa mettere a cuccia gentaglia tipo Materazzi. Tu sei stato in tante squadre. Hai girato il mondo. Ma il tuo cuore l’hai lasciato qui. Da noi. E noi ti aspettiamo. Io ti voglio bene. E ti voglio da dirigente o, magari, da allenatore. Dio solo sa quanto sarei felice di vederti sedere sulla nostra panchina.

Ma la vita, Zlatan mio, continua. Sono felicissima per il rinnovo di Leao, nel quale io non speravo. Ero convinta di perdere anche lui a zero. Società, questa volta sei stata brava. Rafa, mi hai dato una grande gioia. Grazie! Inutile dire che mi avvicino alla partita con l’aria di chi è focalizzato su quel che accadrà dopo. Non mi interesso della formazione. Tanto so che sarà la solita e non mi arrabbio più. Gli Orrendi hanno vinto anche a Torino. Col cappero, quindi, che possiamo superarli. Quarto posto sul campo, se i Gobbi non vincono ad Udine? Me ne cale ben poco. Tanto, quarti o quinti, siamo in Champions e abbiamo fatto un campionato bruttissimo. Oddio, mi piacerebbe battere il Verona e mandarlo in serie B. Questo sì. Stiamo a vedere, dai. E ho visto. Soprattutto le due meravigliose perle di Leao. Hanno cambiato il volto di una gara bruttina, che sembrava destinata al pareggio. Sei grande, Rafa. La sconfitta in extremis dello Spezia a Roma fa sì che Liguri e Veneti si giochino la permanenza in serie A direttamente tra loro. Giusto così. Poi…. Ibra. E ho detto tutto.

Un ottimista è uno che, se fosse un inventore, inventerebbe l’aereo. Non il paracadute. Ecco, Zlatan per noi, fino a che il fisico ha retto, è stato un aereo. Che brutto dire “ è stato”. Purtroppo non hanno funzionato i paracadute. Come Origi e Rebic. Pensavo che CDK potesse essere un aereo. Invece, purtroppo…. Non voglio parlare del pilota. E’ del tutto inadeguato. La curva si è svegliata. Ha chiesto un Mercato all’altezza. C’è un summit tra Maldini e Gerry. Bah! Avrebbero dovuto parlarsi già prima, eh! Mi sa che siamo alle solite. Temo l’usuale pantomima affossa Mercato. Si sussurra che l’incontro sia andato male. Eh, per Gerry Lacambiale “investimenti” è una parolaccia. Certo, le voci lasciano il tempo che trovano. Da noi, però, vige una poco simpatica consuetudine. Se le voci sono positive, si rivelano fasulle. Quando sono negative, invece…. Un ottimista, a cui un piccione lasci cadere un regalino in testa, ringrazia Iddio per non aver dato le ali alle mucche. Ecco, non vorrei mi accadesse una cosa analoga. Nel senso di trovarmi dire “ Be’, almeno non hanno riscattato Brahim, dai.” “ Niente Milinkovic Savic, naturalmente. Ma almeno abbiamo preso Loftus Cheek.” E altre cose del genere riguardo agli altri acquisti. Cioè facezie della serie “ Il piccione è meglio della mucca”.

Magari, quando esce il pezzo, saranno ufficiali, spero di no, le dimissioni di Maldini. Paolo avrà pur fatto i suoi errori. Quello su CDK l’avrei commesso anch’io. Sono tante, però, le cose belle. Lo scudetto porta il suo marchio. E Paolo ama sicuramente il Milan con tutto se stesso. Come me. Gerry Lacambiale, invece….. Lasciamo perdere. Ma tutto oggi mi viene sfumato dall’infinita tristezza per Ibra. Non riesco nemmeno a concentrarmi sulla finale di Champions, che vivrò da ultrà del City. Anche tu, vero, Zlatan? Ti sento urlare “ Forza Pep! Forza Pep! Forza Pep!” Non c’è niente da fare. Il pensiero va sempre a te, Zlatan. Grazie di tutto. Ma ti voglio ancora con noi, eh! E adesso chiudo il pezzo, perché non voglio che dagli occhi tornino a spuntare lacrime. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.