Viaggi

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Che bel viaggio in gondola abbiamo fatto! Uno di quei viaggi che lasciano negli occhi, nella mente e nell’anima immagini emozionanti, sensazioni dolci e appaganti. E tu pensi una cosa. Benissimo così. Ma il viaggio più bello è quello che dobbiamo ancora affrontare. Temevo l’appuntamento in Laguna. Due giorni e mezzo di riposo dopo la sfacchinata vincente con la Roma. Per altri ne erano stati apparecchiati tre e mezzo, eh! E la storia va sempre così. Marotta sarà pure un mammasantissima. Ma chi gli permette di fare il bello e il cattivo tempo? Chi ci rappresenta in Lega? Tafazzi? E la faccenda delle due giornate da giocare con un massimo di 5000 spettatori come la mettiamo? La demenzialità è evidente. Credo che 5000 posti siano circa la metà della capienza del Picco e del Penzo. Quindi nulla cambia per Spezia e Venezia rispetto alla limitazione del 50 %. Guarda caso le due giornate riguardano proprio le due partite che noi dobbiamo giocare in casa. La seconda con i Gobbi. E, se noi giochiamo a S. Siro, altri vanno in trasferta, direbbe il buon senso. Invece, mentre noi ci incrociamo con gli scoloriti, altri affronteranno il giorno prima, sempre a S. Siro, i Lagunari. Un conto, però, è incontrare i Gobbi. Un altro il Venezia. Queste sono le meraviglie del calendario asimmetrico. Gli altri Mercoledì se la vedranno con i Gobbi, senza la mannaia dei 5000 e niente più. Casualità? Coincidenze? Scommettiamo che dopo la sosta la restrizione tanto penalizzante verrà sospesa e si tornerà ad un discorso di percentuale sulla capienza? Ne sono sicura. Me lo garantiscono le mie doti di chiaroveggenza, supportate da una considerazione. Il 6 Febbraio il derby è in casa degli Orrendi. Vorremo mica privarli di un incasso importante!

Questi sono i pensieri che agitano un pre davvero brevissimo. E proprio le sole 64 ore di intervallo tra una partita e l’altra mi preoccupano. A maggior ragione, tenendo conto delle tantissime indisponibilità. E poi c’è la paura di altri casi di Covid e di acciacchi muscolari dell’ultimo minuto. A me piacciono da sempre i libri. Sono delle astronavi molto particolari, che permettono di viaggiare contemporaneamente nello spazio e nel tempo. Da piccola leggevo, anzi divoravo, Tex, Blek Macigno, Capitan Miki, Zagor , il Comandante Mark. Che viaggi stupendi facevo, proiettandomi nel loro mondo. Mi viene in mente una frase di S. Agostino. La vita è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina. Io, purtroppo, non ho viaggiato molto. Quindi mi sono arrangiata, cercando di scoprire il mondo per interposte persone. La voglia di fantasticare non mi è mai passata. E, nel mio Sabato di vigilia, oscillo tra la paura di ricevere brutte notizie da Milanello e il sogno, non solo di vincere a Venezia, ma pure di avere qualche gratificazione in serata. Che fantasie sono mai queste? Riponile in un cassetto. Non portano bene. Noi potremo espugnare il Penzo, anche se non sarà facile. Vagheggiare favori dalla Roma e, soprattutto, dalla Lazio è, però, folle utopia. Scendi dalle nuvole. I viaggi della mente intrisi di fantasticherie sono belli. Ma poi fa male confrontarsi con la realtà. Inutile perdersi in elucubrazioni che non contano niente. Facciamo il nostro. Portiamo a casa i 3 punti e poi sediamoci serenamente in poltrona.

Ragazzi, oggi si mangia più presto del solito, dico ai miei. Il menu sarà semplice ma gustoso. Non ho energie e tempo da perdere. Sono in altre faccende affaccendata. Perchè mi guardate con questo scetticismo, miscredenti? Alle 11,45 suona l’adunata per il rancio. Manco all’ospedale… Antipastino con salame e patatine innaffiati da un Prosecco. Bistecche con pomodori e insalata, gioiosamente accompagnati da un Lambrusco. Caffè. Stop. Sparecchio velocemente e mi piazzo davanti alla Tv 10 minuti prima del fischio di inizio. Gioca Leao. Rafa mi entusiasma. Speriamo che possa mettere minuti nelle gambe anche Ante. Saele a destra e non Messias. Si tratta di prudenza tattica, visto che l’altra fascia è molto offensiva. C’è Baka con Sandrino nostro. Dai, Tiémoué, comincia ad ingranare un po’, ti prego. L’arbitro fischia e io sono agitatella. Splendido lancio di Theo! Leao lascia sul posto il difensore e, dalla linea di fondo, la mette splendidamente per Ibra, che insacca da due, anzi da un passo. Sììììììììììì!!!!!!!!!! Il gol è di Zlatan. Ma il merito è di Rafa. Non si poteva iniziare meglio. Occhio, però. La partita è ancora lunga. Giochiamo un buon primo tempo. Senza esagerare. Portiamo qualche pericolo. Senza esagerare. Il Venezia gioca bene, ma non riesce ad esse incisivo. Portentoso il recupero di Tonali su un pallone perso da Brahim, che poteva costarci caro. Immenso Sandro! Andiamo al riposo in vantaggio di 1 a 0. Non male.

Mamma mia, come sei forte Theo!

Nell’intervallo penso che dovremmo fare presto il secondo gol per stare tranquilli. Mamma mia, Leao! Grande! Non ho più parole per Tonali. Splendido. Super Mike è stato inoperoso. Bene. A me capita una cosa strana. Tutte le volte che gli avversari superano la metà campo mi viene un pizzico, e anche qualcosa in più, di paura. Sono anormale? Temo di sì. Capita così anche a voi, ragazzi? Bah! La partita riprende con Messias al posto dell’ammonito Saele. Splendido lancio di Leao per Theo, che vola verso la porta! Arriva a tu per tu con Romero da posizione un po’ defilata! Sinistro al fulmicotone! Goooooollllllll!!!!!!!!!!!! Sììììììììììììì!!!!!!!!!! Adesso sono più tranquilla. Però non si sa mai….. Svoboda pasticcia nella sua area. Palla a Ibra! Romero respinge il tiro! Irrompe Theo. Svoboda si improvvisa portiere. Rigore e rosso. Tirerà Zlatan? No. Sul dischetto va Theo. Gooooolllll!!!!! Adesso sì, che sono davvero tranquilla! Rebic sostituisce Leao. Bentornato, Ante. La partita scorre via verso la fine. Cerchiamo di fare il quarto gol, ma non ci danniamo l’anima. Giallo per Tonali. Sandro l’avrà cercato? Bah! Triplice fischio. Io sono felice.

Nel momento in cui Ante ha sostituito Rafa mi sono commossa. Quanto ci è costata la loro duplice assenza! Poter disporre di entrambi è meraviglioso. Theo è stato sontuoso. Mamma mia, che partita! Grandissimo Leao! Oggi mica male Baka, eh! La sua miglior prestazione. Speriamo bene. A me Kalulu piace molto più di Romagnoli. Dai, Fik, negativizzati presto. Sandro ottimo come sempre. Memore dell’esperienza di Calabria dell’anno scorso non gioisco per la sua ammonizione. E alla prossima ci aspetta proprio lo Spezia di infausta memoria. Brahim, purtroppo, è un bel problema. Sembra un bimbo che gioca contro i grandi. Così così, Saele. Discreto Messias. Sono contenta perché la squadra mi sembra più viva atleticamente. La cosa mi dà fiducia. Di Mercato non parlo. Società, sai bene quel che dovresti fare. Elliott, batti un colpo! Anche due.

Difficile che Theo passi indenne le gare con Spezia e Gobbi, rimugino tra me e me. Voglio averlo nel derby! Possibile che ne dobbiamo giocare due senza di lui? Anche Zapata ha il Covid. Indovina contro chi scenderà in campo l’Atalanta alla prossima? E’ una roba incredibile. Davvero pazzesca la fortuna di quelli lì. Fossi nel Liverpool, toccherei ferro, e non solo quello, in Febbraio. Certo che mi piacerebbe un Theo in campo anche con gli scoloriti. Mi fa male l’epilogo della partita dell’Olimpico. La Roma si è suicidata. Ma come si fa? Da 3 a 1 a 3 a 4. Poi rigore e rosso a De Ligt. Niente da fare. Mi incupisco. Ma non più di tanto. Non mi importa nulla di Napoli e Atalanta. Stasera tifo Lazio più dei suoi tifosi. So, però, che sarà inutile. Infatti…. Il mio viaggio nella Domenica di campionato inizia benissimo e si conclude male. Pazienza. Ci saranno altri viaggi sulle ali di un sogno di nome Milan. Speriamo che le ali non ci vengano tarpate. Giovedì ci aspetta il derelitto Genoa. Mi spiace per Sheva. Confesso che la Coppa Italia quest’anno mi interessa. Mi piacerebbe tanto tornare a vincere qualcosa. Ma la mia mente viaggia verso la partita con lo Spezia. La affronteremo senza Sandro. Dobbiamo vincere! Solo dopo aver i 3 punti in tasca, penseremo a Gobbi e Orrendi. Quasi quasi fondo un’agenzia di viaggi. Si organizzano viaggi pieni di panorami mozzafiato verso un luogo dell’anima chiamato Milan. Chi vuole partecipare, ragazzi? Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.