Siamo una squadra fortissimi!

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Siamo una squadra fortissimi! Piena di gente fantastici! Espugnato l’Olimpico! E vai, Milan! Mamma mia! Mamma mia! Mamma mia! A Roma ci siamo conquistati il diritto di sognare. E di farlo in grande! Ibra e Kjaer immensi. Splendida prestazione per più di un’ora. Poi l’espulsione di Theo ed è cominciata la sofferenza. Ho sofferto davvero tanto, eh! Maresca, ancora lui, deve essersi pentito della concessione del rigore. E ha cominciato a fischiare solo per la Roma. Per noi gialli come se piovesse. Anzi, come se grandinasse. Giocatori giallorossi, panchina, pubblico assatanati. Ci siamo trovati in una bolgia pazzesca. E abbiamo resistito. Bravo anche Tata, che ci ha tolto un paio di brutte di castagne dal fuoco. Insomma, una partita che stavamo gestendo alla grande si è complicata, diventando una sfida infernale.

Perchè non hai fischiato questo fallo, Maresca?

Il secondo giallo a Theo ci stava, per carità. Ma l’azione è stata viziata da un clamoroso fallo su Krunic! Mou si lamenta pesantemente dell’arbitraggio. Siamo su scherzi a parte? E molti opinionisti dei miei stivali gli danno pure ragione. Il rigore su Ibra non c’era, perché Mancini ha preso la palla, sentenziano le menti fini. La palla l’ha presa con il piede destro, dopo aver colpito Ibra, che gliela aveva spostata, con l’anca e la gamba sinistra! Le immagini parlano da sole. Perchè il Var richiama l’arbitro, visto che non si tratta palesemente di un chiaro ed evidente errore? Toglierei pure gli aggettivi “ chiaro ed evidente” inseriti in un protocollo del cappero. Qui non c’è l’errore. C’è, invece, un grosso problema sull’uso del Var. Proposte di soluzione? La chiamata deve avvenire su richiesta di una squadra. Non a discrezione di lorsignori. Troppe interruzioni nel corso della partita? Quantifichiamo il numero massimo di interventi che si possono richiedere. Non mi sembra una cosa difficile da attuare. Tornando alla gara, Maresca, nonostante il richiamo, conferma la sua decisione. Kessie sul dischetto. 2 a 0. Mi sento in Paradiso. Ma dovrei sapere che non mi è mai concesso di stare tranquilla. Mai, maledizione al secchio! Infatti qui comincia un’altra partita, in cui l’arbitro applica una sorta di pesante compensazione per un torto che in realtà non ha arrecato alla Roma.

Moufrinho

Alla fine sono stremata. Come sempre. Paura alle stelle sotto gli assalti all’arma bianca della Roma. Tensione indescrivibile. Brividi gelidi lungo la schiena. Il gol di Elsha mi condanna a tre minuti di puro terrore. Finalmente il triplice fischio. Gioia immensa per una vittoria dal valore incalcolabile. Fegati spappolati di gufi e corvacci. Napoli riagganciato in vetta in una giornata sulla carta favorevole ai Partenopei. Ci snobbino pure. Ma per lo scudetto ci siamo anche noi! Non accetto che si parli di una ladrata, perché non è vero. Così si offende l’intelligenza delle persone. Mou può blaterare quel che vuole, per nascondere il fatto che in 11 contro 11 gli abbiamo dato una lezione di calcio. Il giornalistume che gli va dietro dovrebbe vergognarsi. Come fai, Mancini, a dire che il rigore per noi era inesistente, mentre era netto quello su Pellegrini? Kjaer colpisce la palla con il ginocchio e va a lieve contatto con il piede della gamba tesa del tuo compagno. Questo sarebbe un rigore? Per favore, dai…. Comunque, Società, qualcosa, con garbo e stile, devi dire anche tu. Non si può lasciar passare senza colpo ferire la falsa vulgata che noi siamo stati favoriti dall’arbitro. Nel mondo dell’informazione ci sono tanti squallidi personaggi che ci odiano. Fanno di tutto per manipolare la verità e creare intorno a noi un clima ostile che ci danneggi. L’hai capito questo, vero? Metti le cose in chiaro. Non possiamo essere cornuti, mazziati e pure contenti. Sveglia!

Questa è bella. In ogni partita i nostri avversari dal campo e dalla panchina sbraitano, inveiscono, contestando ogni fallo. E le gragnuole di cartellini si abbattono su di noi. Guardate cos’hanno combinato gli Orrendi dopo il secondo gol della Lazio. Belve inferocite sembravano. Roba da espellerne almeno 3. Sanzioni nei loro confronti? Nessuna. Io sono stanca di questo andazzo. Non ne posso più!

Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?

Perchè hai ammonito Tomori, Maresca? E Ibra non poteva esultare verso una curva che lo ricopriva di improperi? Calabria ha protestato senza essere esagitato come parecchi giocatori della Roma. E perché quel pagliaccio di Mou è rimasto impunito? Che dire del fallaccio di Veretout meritevole del rosso? Oltre a qualche cirro per l’incomprensibile pletora di gialli, c’è un nuvolone nero sul cielo azzurro della nostra indescrivibile felicità. L’espulsione di Theo. Come si fa a non fischiare quel fallo su Krunic? Come si fa? Theo non ci sarà al derby. Possibile che noi non possiamo mai affrontare quelli lì con i nostri migliori giocatori? E loro sempre tutti li hanno a disposizione, eh! A ‘sto giro, se non ci capita qualche altra tegola, dobbiamo rinunciare a Maignan, Rebic e Theo. E abbiamo fuori 3, dico 3, riserve sulla fascia destra. Con Messias che poteva anche dare respiro al recuperando Brahim. Questa è una maledizione. Porta la targa Maresca pure la singolare espulsione di Ibra a Parma. Vogliamo poi parlare della surreale ammonizione per simulazione del diffidato Leao con il Torino? La sarabanda di gialli, per aiutare gli avversari a recuperare il risultato e rovinarci pure le partite successive, è un triste dejà vu. E stendiamo un velo pietoso sul macroscopico rigore non fischiato proprio a Roma per il clamoroso fallo su Suso. Insomma, io Maresca non lo voglio più vedere! Mai più! Vuoi smettere di infliggercelo, Rocchi del cappero?

Le immagini della partita si accavallano nella mia mente. Scusami, Zlatan. Vedendoti intenzionato a battere la punizione, ho provato un moto di fastidio. In curva mi manderai quella palla! Che dire? Possiedo proprio delle doti divinatorie. La rete si gonfia e il mio cuore esulta! Ridendo delle mie acute previsioni, caccio fuori urla di gioia che arrivano fino alla luna. Il mondo è bello! La vita è bella! Bellissimi sono i due gol annullati, giustamente intendiamoci, per pochi cm di fuorigioco. Restano, comunque, la meraviglia, l’incanto, per gli splendidi gesti tecnici di Ibra e Leao. Che paura sul rigore di Kessie. Quasi non riesco a guardarlo. Gooooooolllllllll!!!!!!!!!! Applaudo Ibra al momento della sua sostituzione. Sei grandissimo, Zlatan! Scusami di aver dubitato di te. Sbianco sull’espulsione di Theo. Nooooooo!!!!!!!! Adesso si complica sia questa partita che la prossima. Non voglio tornare a pensare al convulso finale, al gol di Elsha. Mi godo questa stupenda vittoria, la testa della classifica e guardo al futuro.

Quello prossimo si chiama Porto. Il nostro zero nella classifica Champions grida vendetta al cielo e improperi alla classe arbitrale. Comunque sia, dobbiamo onorare l’impegno, anche se a stretto giro di posta abbiamo il derby, perché…. Siamo una squadra fortissimi, piena di gente fantastici. E non potimm’ perd’ e fa figur’ e ‘mmerd’.Grazie a Maresca, possiamo schierare Theo senza paura di affaticarlo troppo in vista di Domenica. A parte gli scherzi, vincere con il Porto sarebbe una grande botta di entusiasmo in proiezione derby. I Portoghesi hanno giocato molto meglio di noi all’andata e quindi l’impegno si presenta difficilissimo. Io terrei a riposo l’immenso Zlatan, perché è troppo importante averlo fresco contro gli Orrendi. Saele e Leao devono giocare. Purtroppo non hanno alternative. Come stai, Ante? Qualche scelta in più l’abbiamo a centrocampo. Forza Brahim! Lascerei in panchina il meraviglioso Kjaer per le ragioni made in in Ibra. In Champions torneremo, in ogni caso, l’anno prossimo. Tanti auguri al Cigno di Utrecht. Quando penso a quella giacca di renna, Marco, mi viene ancora da piangere. Certo, questa squadra non è forte come la tua, ma merita l’amore, la passione dei suoi tifosi. Voglio un S. Siro bollente a fremere, pulsare con i nostri ragazzi. Si torna a calibrare gli impegni in base al calendario delle partite. Che nessuno osi invitarmi fuori, quando giochiamo. Si torna a volare sulle ali dei sogni, cuori rossoneri. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.