Repetita non iuvant

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E ci è andata pure bene! Grazie, Zlatan. Che brutto Milan! Sapevamo che sarebbe stata durissima a Udine. La squadra ha le batterie scariche. Non recupera mai nessuno dei suoi infortunati. In una situazione di difficoltà il buon senso indica di giocare più accorti e compatti dietro. L’importante è non prendere gol, mi dico nel mio pre, non particolarmente angustiato dall’eliminazione europea. Certo, mi aspettavo qualcosa in più della scialba partita disputata con un Liverpool imbottito di seconde linee. D’altra parte anche noi avevamo un sacco di titolari fuori. E non per scelta. Tutto sommato assorbo bene la delusione. La mia testa è concentrata su Udine. Avevo sofferto molto di più 8 anni fa contro l’Atletico. Li mi annientava la percezione delle fine di un’era. L’acre sapore del disfacimento. Chissà quando torneremo a sentire la musichetta, mi dicevo. Ora do l’arrivederci all’anno prossimo alla Champions. Spero. E, nonostante tutto, non è del tutto tramontato sul mio orizzonte il grande sogno. La mie parole d’ordine sono semplici e chiare. Dobbiamo vincere a Udine. Non importa come. Certo, non è facile farlo nelle condizioni in cui ci troviamo. Serra le file, Stefano. Teniamo più uomini dietro la linea della palla. Quelli sono pericolosi in contropiede. Non dobbiamo concederglielo. Hai catechizzato a dovere i ragazzi? Non possiamo continuare a regalare palloni agli avversari in fase di ripartenza. In ogni caso cerchiamo di stare bassi, in modo da poter porre rimedio ad un eventuale, banale errore individuale. Con la nostra ridotta potenzialità offensiva, se prendiamo gol non la raddrizziamo più. Mantenendo la nostra rete inviolata, invece, poi possiamo sfruttare qualche occasione. L’Udinese non ha una difesa di ferro. Tremo all’idea che Ibra, costretto agli straordinari, possa infortunarsi. Quasi quasi giocherei con un bel 4-4-”2”. Perchè ho messo le virgolette? Perchè i 2 sarebbero Messias e Brahim. Ibra lo inserirei magari nel secondo tempo. Il mio cervello è una frenetica fucina di pensieri. Sono tesa come una corda di violino. La voglia di vincere si scontra con la paura di perdere.

Come stai, Rafael?

Speriamo che non si infortuni nessuno negli ultimi allenamenti. L’idea di poter recuperare Leao non mi sfiora neppure. Metterei una firma per vederlo contro il Napoli. Ma penso che non sarà così. Dalla botta alla “ piccola” lesione muscolare il passo è stato breve. Vorrei che la smettessero di prendermi per i fondelli. Sembra che il Napoli recuperi Anguissa e Insigne già con l’Empoli. Dedico parole poco carine al nostro staff atletico e medico. I saggi dicono che noi tifosi non abbiamo competenze per poter giudicare i professionisti che curano la preparazione fisica e la condizione sanitaria dei ragazzi. Be’, questo è poco male. Il problema e che le competenze latitano nel nostro staff. Sento una roba che mi fa rabbrividire. Giocheranno Benna e Baka. Mi farai mica questo scherzo, vero, Stefano? Li hai già messi con il Sassuolo con risultati disastrosi Repetita non iuvant. Divento inquieta. Saele, Brahim e Krunic sulla trequarti. Ibra di punta. Ma dobbiamo sempre giocare con il 4-2-3-1, maledizione al secchio? Sempre, a prescindere dagli interpreti disponibili e dalla condizione fisica generale? Vuoi far giocare Baka, visto che a Gennaio dovrà farlo per forza? Ok. Ma non lasciare fuori Tonali. Metti tre centrocampisti e il quarto fallo fare a Krunic o Saele, che non sono ali. Mi innervosisco. Ancor di più quando sento che non giocherà Kalulu. Mando Pioli a quel paese. Prego perché Zlatan, costretto agli straordinari, non si faccia male. Guardo il derby della Lanterna. Inutile dire che tifo per il Genoa. E questo non è un buon auspicio per i rossoblu. Infatti…. Sono talmente incattivita che non mi faccio catturare dalle suggestioni di Udine. Scusami, Paolo, ma non sono in vena di romanticherie. Neppure mi rasserena l’impresa del Venezia che blocca i Gobbi sul pareggio. Sono tesa e preoccupata.

Ti voglio sempre in campo, Sandro.

Mi sale l’angoscia per Tonali. Come fa a non farlo giocare in una partita così importante? Temo che Sandro abbia qualche problema fisico. Insomma, 10 minuti con la Salernitana e 60 o giù di lì con il Liverpool non mi sembrano impegni pesanti per un ragazzo di 21 anni. Non c’è la necessità del turnover. E lui è il nostro miglior centrocampista. Com’è che Barella e Brozovic giocano sempre? Qui si vede lo stesso film dell’anno scorso. Tanta birra in corpo all’inizio. Ecatombe di infortuni. Poi finisce la benzina e son dolori. Quest’anno abbiamo anticipato i tempi perché il campionato è iniziato prima. Repetita non iuvant. Non capire l’inadeguatezza dello staff atletico e medico è una colpa che non perdono alla Società. Sono nervosissima. Pierre ancora in panchina. Quando parte dall’inizio e a me sembra uno dei migliori, viene sostituito. Grrrrr!!!!!!!!!La partita sta per iniziare. Speriamo che la squadra, nonostante tutto, faccia bene, in modo da rasserenarmi. Mai speranza fu più vana.

Non toccatemi questi due!

Giochicchiamo a ritmi lentissimi. Abbiamo le pile scariche. E’ ufficiale. Odio il possesso palla inconcludente. Quelli dell’Udinese sono più svegli e pimpanti. Sanno quel che vogliono. Ripartire, pressandoci e sfruttando i nostri errori. Theo ne fa subito uno, perdendo palla vicino alla nostra area. Riusciamo a rimediare. Poi il pasticcio della premiata coppia Benna- Baka. La nostra tipologia di gioco prevede che i difensori centrali si allarghino in fase di ripartenza. Si abbassa un centrocampista per dare inizio all’azione. Isma ha la brillante idea di passarla in verticale a Baka che, braccato da un paio di avversari, la perde. Arslan la dà centralmente a Beto che ha davanti un’autostrada. Maignan riesce a respingere in uscita. Rimpallo sfortunato. Tomori in precario equilibrio la tocca di tacco, cercando di liberare. Beto segna a porta vuota. Su di me scende il gelo. E’ accaduto proprio quello che potevamo e dovevamo evitare. Ho la netta sensazione della fine delle trasmissioni. Mi imbestialisco, sentendo qualcuno che dà colpe a Tomori. Benna la passa sciaguratamente a un Baka pressato e va in avanti. Cosa può fare un Fik decentrato per dettami tattici? Perchè dobbiamo giocare sempre con tanti uomini oltre la linea del pallone in un momento in cui la precaria condizione atletica è un incentivo a banali errori individuali? Perchè? Perchè regaliamo sempre gol agli avversari e non prendiamo mai accorgimenti, per cercare di limitare il problema? Avrei voglia di spegnere la Tv. Non ce la faccio. Continuo a soffrire come una belva ferita a morte, vedendo una squadra senza idee , senza nerbo, senza energie.

Grazie Zlatan!

Riprendiamo con Tonali, Kessie e Messias al posto di Benna, Baka e Krunic. Cominciare così, no, eh! All’inizio sembra che siamo un po’ più vivi. Buono l’impatto di Sandro e Junior. Poi la partita continua a trascinarsi. Casti sostituisce un pessimo Brahim. Verso la fine entra anche Daniel. Siamo nel recupero. Si materializza una sconfitta bruciante e meritata, quando…. La prodezza di Ibra scuote la rete. Grazie, Zlatan!

Meglio pareggiare che perdere. Monsieuur de Lapalisse mi fa un baffo. E un pochino mi sono tirata su, eh! Però…. Che delusione. Sarò strana, ma proprio perché sta giocando male stringerei i tempi per il rinnovo di Theo. Io credo nelle sue potenzialità, anche se spesso lo prenderei a schiaffi. Il ragazzo va disciplinato e preparato atleticamente come si deve. Credo, invece, che i limiti fisici siano un grosso handicap per Brahim. Guarda, Stefano, che grazie al tuo meraviglioso staff atletico siamo martoriati dagli infortuni e poco brillanti fisicamente. Allora fa’ in modo che siamo più compatti dietro. Altrimenti il Napoli ci taglia a fette. E’ forte? Che si guadagni i suoi gol. Non che, more solito, glieli regaliamo noi. Ci pressano? Spazziamo via la palla, se non vediamo un giocatore libero a cui darla. Non immoliamoci alle loro ripartenze, portando otto giocatori a ruminare lentamente calcio oltre la linea della palla. Cappero, mi dicono che il Napoli le ha buscate dall’Empoli. Sarà un caso che appena ha perso qualche giocatore è incappato in due sconfitte? Comunque per noi è pericolosissimo. Lo dobbiamo affrontare con le pinze. Torneremo a giocare più spavaldi se e quando recupereremo titolari e condizione. Ora non possiamo prescindere da Tonali, Messias e Kalulu, Stefano. Leao? Magari, ma non ci conto, purtroppo. “ Piccola” lesione, eh! Il Napoli ha recuperato Anguissa e Insigne dai loro problemi muscolari. Lo dico così, solo per informazione. Lo dico anche a te, Società. Vedi un po’ tu, Elliott. Io sono veramente stanca. Provata. D’altra parte bisogna andare avanti. Dell’ex presidente mi rifiuto di parlare. Su Baka, del cui arrivo, peraltro, non ero malcontenta, stendo un velo. Benna non è più stato lo stesso dopo gli infortuni e le ricadute dell’anno scorso. C’è bisogno di intervenire a diversi livelli, per coltivare i nostri sogni. Se vedessi cose fatte con un po’ di criterio e di amore, sarei felice. Occhio, che repetita non iuvant. Mi rifiuto di guardare gli Orrendi, per preservare il mio fegato. Mi sintonizzo sul derby di Madrid. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.