Pazza idea

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Buon giorno, Nighters! Si è divertito chi è andato alla festa? Certo che sì! Io faccio parte di coloro che, con dispiacere, non hanno potuto partecipare. Ero lì con il pensiero e mando un abbraccio a tutti. Forse avrei portato una nota di cauto ottimismo. La verità è che sono stanca di preoccuparmi e macerarmi. Sfinita. Non ne posso più! E allora provo a sperare. Gli altri prendono Ramsey, Rabiot e sono su De Light. Noi acquistiamo Krunic e Bennacer. Va bene. Il divario si dilata. Ma io non schifo i due ragazzi dell’Empoli, pure se retrocessi. Non li ritengo delle pippe. Tutt’altro. So che non possiamo permetterci campioni e guardo alla prospettiva di costruire una squadra razionale. Gli altri presentano Godin e Conte , contando su allettanti panorami di Mercato, e noi prendiamo Hernandez e Giampaolo? Forza Theo! Forza Giampa! E spero in qualche altro acquisto. Abbiamo bisogno di innesti a centrocampo e in difesa. I centrali sono solo due. Più Caldara, del quale non conosciamo le modalità e i tempi di recupero. Francamente avrei rinnovato Zapata. Serve anche una seconda punta, a meno che non si decida di puntare su Andrè Silva. Perchè non provare a imbastire con la Roma uno scambio alla pari con Schick? Questa non mi sembra una pazza idea. I due ragazzi sono reduci da un paio di brutte stagioni. Cambiare aria potrebbe far loro bene e le Società avrebbero l’opportunità di creare una plusvalenza.

Non mi fascio la testa e aspetto. Giungo pure a coltivare una pazza idea, quella di avere un Milan che giochi a calcio. Oso troppo? L’audacia non mi manca. E pure la voglia di vedere undici uomini schierati in campo con buon senso, che sappiano quello che devono fare, venendo inseriti in un contesto tattico atto a valorizzare le loro capacità. Gli altri sono più forti? Ok. Però giochiamoci le nostre carte. Una sconfitta subita cercando la vittoria non è un disonore. La pazza idea di avere una squadra e un allenatore per i quali provare empatia si è insinuata nei meandri del mio cervello. Sogno qualche rapida triangolazione che porti a sbocchi verticali. Sbavo, pensando che la palla possa venire passata in avanti invece che sempre indietro. Immagino i brividi a fior di pelle che mi verranno, vedendo azioni ficcanti e veloci. Sono infatti gli eventi più inusuali quelli che suscitano le emozioni più profonde.

Dai, Gigio. Firma un nuovo contratto senza strozzarci.

Insomma, fantastico. Intossicata da troppo veleno che ho potuto toccare con mano, desidero leggiadria, leggerezza, gusto per il gioco, sagacia tattica. La pazza idea rimbalza nella mia mente e solletica i miei sensi. Senza acquisti eclatanti, liberandoci dalle zavorre e valorizzando i buoni giocatori che abbiamo in rosa, magari riusciamo pure a divertirci. E forse anche a a centrare l’obiettivo, cioè il quarto posto. Facciamo fatica con le cessioni, maledizione al secchio. E non mi riferisco certo a quella di Gigio, che io tratterrei molto volentieri. La sua vendita per me sarebbe un grosso sacrificio, accettabile a malincuore solo di fronte a un’offertona. Altro che Areola e 20 milioni o Perin e 30! Non scherziamo, per favore. Io, lo confesso, pur non credendoci davvero, mi alzo la mattina con la segreta speranziella che il giorno a cui vado incontro sia quello buono per la dipartita di Suso. Mi trovo ogni sera a dirmi: “ Mannaggia…. Niente da fare neanche oggi. Magari domani… Fusse che fusse la volta bona…” Anche questa è una pazza idea, lo riconosco. Le sono molto affezionata. Zorro, vedi di darti da fare, per favore. Potendo, cederei molto volentieri anche Casti e Borini. E un paio di terzini sinistri, visto l’affollamento nel ruolo, che è l’unico numericamente sovrabbondante. Non necessariamente mi priverei di Laxalt. Tutt’altro. Un discorso a parte meriterebbe la questione portieri. Il ritorno di Buffon ai Gobbi mi ha recato dispiacere, perché speravo di piazzare Reina da loro. Anche questa era una pazza idea.

Benvenuti, Rade, Theo e Ismael! Quanto a te, Jordan….

Non ho capito perchè Marotta abbia scaricato pubblicamente Icardi e Nainggolan, provocando l’inevitabile effetto di deprezzarli. Poco male. Prenderanno milionate da due o tre ragazzini della Beretti, sistemando ad hoc il bilancio con succose plusvalenze. Mi risulta molto ostica da digerire la faccenda Bonera, un irritante pezzo di Giannino di cui farei assolutamente a meno. Fosse per me, assumerei Amelia. Ho assorbito la botta dell’esclusione dall’Uefa League. Amen. Così avrò l’opportunità di tifare per il Torino di quel simpaticone di Cairo. Uscisse ai preliminari, non mi strapperei le vesti. Mi limiterei a stappare un paio di bottiglie di quelle buone. Mentre scrivo, aspetto la conferenza stampa di Giampaolo. Forza Marco! Non assistevo più alle performances dialettiche di Gattuso, perché Rino mi aveva decisamente sfibrato. Ero arrivata al punto che il solo vederlo mi provocava profondi moti di fastidio e irritazione. E basta con il veleno, il toccare con mano, la palla linea-linea, gli orticelli e facezie varie! Non vedi che con il tuo acume tattico, la tua carica emotiva giochiamo in modo tremebondo e vomitevole, maledizione al secchio? Ora, invece, aspetto il Giampa con un certo pizzicorino. La comunicazione della Società lascia molto a desiderare, per usare un eufemismo. E questo non giova a cementare il senso di appartenenza dei tifosi. Un proverbio indiano dice che è meglio avere meno tuono in bocca e più fulmine nelle mani, d’accordo. Qui , però, andiamo malino sia a tuoni che a fulmini. Ma non sono nello stato d’animo di farmi il sangue cattivo. Ci aspetta una pessima stagione ? Mica detto. Mi aggrappo alla Meccanica Quantistica. Una particella può risalire una parete, anche se non possiede l’energia sufficiente per riuscire a farlo. Ha, infatti, una probabilità, pur se piccola, di compiere l’impresa. E’ l’effetto Tunnel, bellezze. E allora io punto sull’effetto Boban-Giampa. Voglio credere che prenda forma un vero progetto tecnico. Niente di eclatante, per carità. Non sono una romantica utopista un po’ cretina. Spero stia nascendo qualcosa di razionale. Chissà che domani Suso…. Mi abbranco alla mia pazza idea di palpitare per una squadra sensata, che sappia regalarmi qualche emozione. Ho deciso di guardare verso Est, perché non potrò mai vedere nascere il sole, se punto sempre lo sguardo a Ovest. Però non so quanto durerò, ragazzi. Benvenuti Rade, Theo e Ismael! Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.