Habemus Paulum!

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Splendido il triangolo disegnato da Leo in salsa gobba! Ed ecco che, a stretto giro di posta, Habemus Paulum! Fantastico! Non sto più nella pelle, ragazzi. Paolo Maldini non solo porta in sé la magia di chi ha scritto pagine indelebili della storia del Milan. C’è di più. Lui è una persona seria e intelligente. Si è tenuto lontano dal Giannino. Non si è fatto abbindolare come me da sogni cinesi. Mica ha speso il suo nome per assecondare avventure improbabili. Per me rappresenta la garanzia che finalmente sta nascendo un progetto importante. E io sono ai sette cieli. Lo so, devo stare con i piedi per terra. Ho avuto rovinose cadute che mi hanno fatto molto male. La mia voglia pazzesca di avere un Milan gestito come Dio comanda mi rende facile preda delle illusioni. Stavolta, però, mi sembra che ci sia qualcosa di concreto a cui aggrapparmi. Una base da cui far partire in volo i miei sogni. Ho quasi paura a dirlo, però. Insomma, non è che ne becchi molte…

Sta di fatto che Caldara e Higuain mi piacciono un sacco. Al contrario di molti io non odio Bonucci. Credere in un progetto e poi ritrovarsi in una Società di quel tipo non deve essere stato semplice. Spero che le sue scelte siano dovute solo a motivi professionali e non familiari. LB19 ci mette sempre la faccia e gli ammennicoli. Ha lasciato Torino tra gli insulti. Ha fatto gol allo Stadium ed ha esultato. Che fantastica emozione mi ha regalato in quel momento. Ora si becca improperi sia da noi che da loro. Situazione davvero difficile la sua. Al ragazzo non manca di certo il carattere. Io, Leo, ti faccio tanti auguri per il tuo futuro di uomo. Non altrettanto per quello di calciatore, perché capisci che i Gobbi mi stanno un tantinellone sulle scatole. Comunque è anche grazie a te che sono arrivati Mattia e Gonzalo. Ciao, ciao senza rimpianti. Il Leo che mi interessa adesso è un altro. Pure lui è stato accusato di tradimento. E non nego che il suo passaggio agli Orrendi mi avesse dato molto fastidio. C’è da considerare, però, che era stato trattato malissimo. E poi non sono un tipo rancoroso. Il suo biglietto da visita per me è stato meraviglioso. Higuain è il bomber che ci sognavamo da una vita. Caldara un marcatore forte, che sa anche far gol. A me sembra che si integri perfettamente con Romagnoli. Una splendida giovane coppia di difensori centrali. La suggestione dei numeri 13 e 33 mi emoziona e mi commuove.

Un sogno bello e impossibile

Non ho ben capito quale sia il ruolo di Paolo nostro. Quel che mi interessa, però, è che sia finalmente entrato nei quadri dirigenziali. E vai! Io credo che sarà di supporto a Leonardo. La cosa mi fa immenso piacere, perché credo che due teste fini possano lavorare bene insieme. Mi aspetto qualche colpo a centrocampo. Non Milinkovic Savic. Non penso che, nella nostra situazione, ce lo possiamo permettere. Un Sms allunga la vita. In questo caso la renderebbe anche meravigliosa. Se il genio della lampada mi chiedesse di esprimere un desiderio, risponderei senza esitare: Milinkovic Savic. D’accordo, sognare non costa nulla. I campioni, invece, costano moltissimo. E gli scogli economici sono quelli contro cui si infrangono le onde dei sogni. Lotito, poi, te lo raccomando. Qualcosa di intelligente, comunque, faremo di sicuro.

Devo fare una confessione dolorosa. In me sta crescendo un senso di fastidio verso Gattuso. Questioni di faccia sempre truce, di moduli e di Suso. Possibile che uno ritenga davvero Jesus un giocatore fondamentale? Possibile incaponirsi nel 4-3-3, senza avere ali veloci? Possibile non capire che Calha è nettamente superiore a Suso e che la squadra va costruita su Hakan? Temo che, continuando con le fisse di Rino, pure un campione come Higuain possa andare incontro a delle difficoltà. Secondo me, infatti, la maledizione dei nostri numeri 9 non è dovuta solo a limiti loro. Le carenze di un gioco lento e prevedibile penalizzano il centravanti. Leo e Paolo, non potreste spiegare alcune cosette a Gattuso? E, se proprio non capisce… Gliel’ha vietato il dottore di giocare con due punte, prescrivendogli Suso nella ricetta? Abbiamo cinque attaccanti. Già è difficile venderne due. Dovremmo cederne tre? Io vorrei vedere per un po’ André con il Pipita, prima di pontificare sul fatto che sia una pippa. Neanche ho guardato le partite della tournée americana. Insomma, è brutto da dire, ma ho voglia di Conte. E’ un gobbo antipatico? Vero. Però me ne frego.

Comunque, Leo e Paolo, io ho fiducia in voi. Forse di calcio ne capite un po’ più di me… Magari avete messo gli occhi su Barella…. Rabiot? Mi andrebbe bene. Kovacic? Non ho ben capito quale sia il suo ruolo. Bernard? Mi sembra un frugolino guizzante. Un’aletta da 4-3-3. Io potrei considerare anche questo modulo, ma solo come alternativa e non come dogmatico schema base. Vieni a Milano, Gordon Singer! Sei il benvenuto. Se penso a com’ero distrutta tre settimane fa, non posso che ringraziare Elliott. Una donna senza speranze, senza futuro ha ritrovato vita ed entusiasmo. Chi l’ha detto che un fondo non possa possedere per lungo tempo un club? Quale veicolo pubblicitario è più efficace del calcio? E poi la famiglia Singer ha anche un solido patrimonio personale, nel quale pare non ci sia traccia di miniere di fosforo. Nessuno crede ai mecenati. Semplicemente un club glorioso, un brand ancora molto importante, nonostante gli scempi compiuti, può essere un mezzo di promozione appetibile. A patto che la squadra sia competitiva sui palcoscenici europei. E mi sa che la strada giusta per riportarci in alto debba necessariamente passare attraverso lo stadio di proprietà. Con i “Cinesi” abbiamo visto il repentino crepuscolo di un’ alba fittizia. Speriamo che l’alba americana spazzi via una delle notti più lunghe e più buie della nostra storia. Noi siamo sempre qui. Non c’è notte che possa definitivamente oscurare il sole del nostro amore. Gordon, va bene l’Arsenal. Fra l’altro mi è anche simpatico per via di Nick Hornby. Ma non potresti innamorarti un po’ del Milan? Benvenuto, Gonzalo! Benvenuto, Mattia! Bentornato, Leo! E tu, Paolo? Ma che te lo dico a fa’. Habemus Paulum! E io sono felice. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.