Rosa Milan 20/21, istruzioni per l’uso

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Confesso che ero tentato di scrivere un pezzo sul bilancio, per il lavoro che faccio credo che sarei anche riuscito a buttarlo giù con una certa competenza, annoiandovi il giusto.

Oppure, visto che si è finalmente chiuso il mercato, potevo dilettarvi con una bella analisi sull’operato della nostra dirigenza e sulle sue scelte ma nello specifico sarebbe stato un esercizio inutile e fine a se stesso, sull’argomento il blog è totalmente autonomo ed indipendente, perfettamente in grado di autoalimentarsi all’infinito stile cella temporalesca.

Proverò quindi a cimentarmi su un terreno per me totalmente impervio, quello del giudizio tecnico sui giocatori che compongono la nostra rosa, con l’arroganza dilettantesca tipica del tifoso da bar, infallibile per definizione: almeno da adesso in poi chi sosterrà che i voti delle mie pagelle siano frutto di pregiudizi potrà farlo a ragion veduta.

Piccola avvertenza preliminare, i valori di mercato dei calciatori sono tratti da fonte Transfermarkt, quelli sui loro ingaggi al lordo e al netto da Calcio e Finanza.

 

PORTIERI

Gigio Donnarumma (21 anni), valore di mercato 60mln, ingaggio netto 6.0mln (lordo 11,1)

Tra gli umani (Ibra è un caso a parte), Gigio è indiscutibilmente l’unico vero fuoriclasse che abbiamo in rosa, a 21 anni annovera già oltre 200 presenze in serie A, è il titolare della nostra Nazionale e si appresta ad iniziare la sua sesta stagione da titolare tra i pali.

Alle strabilianti doti fisiche che ha ricevuto da madre Natura, sta unendo con il passare degli anni miglioramenti sensibili dal punto di vista tecnico frutto di un lavoro evidente svolto in allenamento che ne denota la serietà professionale (nel gioco coi piedi, ad esempio, non sembra neanche lo stesso portiere di qualche anno fa).

Sorrido quando sento dire che una grande squadra può fare a meno di un grande portiere, la realtà è che una grande squadra si costruisce dalla spina dorsale, ed il portiere ne è parte integrante.

Visto che si parla di spine, va ora affrontato il nodo del rinnovo contrattuale, la speranza è che il suo simpatico procuratore si renda conto che negli anni passati ha già strappato un ingaggio “di prospettiva” e non esageri nelle sue richieste, ma conoscendo il personaggio temo che si dovrà finire per accontentarlo, perché purtroppo ha il coltello dalla parte del manico.

Ciprian Tatarusanu (34 anni), VdM 1,2mln, ingaggio netto 1,2mln (lordo 1,57)

Quella del “ragno albino”, come lo chiamano in patria, è un’onesta carriera trascorsa tra Romania (Steaua Bucarest), Italia (Fiorentina) e Francia (Nantes e Lyon), da molti anni è il portiere titolare della nazionale rumena e sembra incarnare la figura del perfetto secondo, capace di restare in silenzio al suo posto e garantire affidabilità quando chiamato in causa, ottimo acquisto low cost

Antonio Donnarumma (30 anni), VdM 0,4mln, ingaggio netto 1,0mln (lordo 1,85)

Si dice che per tenere calmo un purosangue sia utile mettergli nella stalla una capretta, ecco Antonio credo sia indiscutibilmente la capretta più pagata del mondo, ma d’altro canto sono soldi del tutto meritati, con lui tra i pali il Milan è imbattuto da molti anni

 

DIFENSORI

Alessio Romagnoli(25 anni),difensore centrale,VdM 36mln,ingaggio netto 3,5mln (lordo 6,4)

Arrivato a 20 anni su preciso input di Sinisa con l’etichetta del predestinato alla Sandro Nesta di cui ha preso anche la 13, il buon Alessio ha mantenuto soltanto in parte le grandi aspettative riposte su di lui. Intendiamoci, è un signor difensore dalla buona tecnica individuale, pregevole nella prima impostazione, nel gioco aereo e nel posizionamento, ma difetta un po’ in velocità e soprattutto non ha ancora fatto quel salto di qualità decisivo in termini di personalità per poterlo definire un campione fatto e finito.  Ha preso per inerzia i galloni di capitano, ma deve lavorare sull’alito perché appena apre bocca gli arbitri lo ammoniscono.

Simon Kjaer (31 anni), difensore centrale, Vdm 7mln, ingaggio netto 2,5mln (lordo 3,2)

L’ho definito l’Ibrahimovic della fase difensiva, per l’impatto devastante che ha avuto nel dare sicurezza a tutta la retroguardia; considerato un grande talento agli inizi della sua carriera, nel prosieguo ha in realtà militato in squadre di medio livello, senza sfigurare ne raggiungere particolari picchi di rendimento, pur collezionando quasi 100 presenze al centro della difesa della nazionale danese (di cui porta anche la fascia di capitano dal 2016), segno che qualche peculiarità positiva dovesse possederla.

Con la nostra maglia abbiamo avuto modo di scoprirle tutte: ottimo senso della posizione, grande fisicità ed esperienza, praticamente insuperabile nel gioco aereo, ma soprattutto una personalità debordante in grado di trasmettere fiducia a tutto il reparto: in termini di prezzo/rendimento, probabilmente il miglior acquisto degli ultimi anni

Matteo Musacchio (30 anni), difensore centrale, Vdm 7 mln, ingaggio netto 2mln (lordo 3,7)

Arrivato con l’infornata mirabelliana del 2017, e pagato non propriamente due noccioline (18 mln), il centrale argentino non ha mai convinto del tutto con la nostra maglia, anche per i frequenti infortuni che ne hanno limitato l’impiego con continuità; è il tipico difensore latino roccioso in marcatura, discreto nel gioco aereo e capace di farsi valere in termini di fisicità quando in salute, ma la tecnica di base non eccelsa e le frequenti amnesie nel posizionamento fanno ritenere che il suo contratto in scadenza non sarà rinnovato, e che quindi già a gennaio potrebbe salutare la compagnia

Leo Duarte (24 anni), difensore centrale, Vdm 5mln, ingaggio netto 1mln (lordo 1,6)

Se ha qualche qualità la tiene ben nascosta, quelle poche volte che ha giocato (da quando è arrivato praticamente è sempre stato rotto) è sembrato un giocatore fuori contesto capitato lì per caso, acquisto incomprensibile ascrivibile alla categoria “marchetta per gli amici”

Matteo Gabbia (20 anni), difensore centrale, Vdm 4,5mln, ingaggio netto 0,6mln (lordo 1,1)

Prodotto della cantera rossonera, possiede buone qualità fisiche ed una discreta tecnica di base che lo rende abile nella prima impostazione e duttile quel tanto da poter essere schierato anche davanti alla difesa come mediano (ruolo che ha ricoperto spesso nelle giovanili); alle prime uscite è sembrato molto acerbo, con il passare delle partite sta crescendo in personalità ed esperienza candidandosi al ruolo di prima alternativa alla coppia titolare

Theo Hernandez (23 anni), terzino sinistro, Vdm 45mln, ingaggio netto 1,5 (lordo 2,37)

Il “crack” della campagna acquisti dello scorso anno, arrivato accompagnato dalla fama di sciupafemmine lancianani si è rapidamente imposto come uno dei migliori terzini sinistri dello scorso campionato (6 gol e 3 assist al suo attivo); questa può essere la stagione della sua definitiva consacrazione, se saprà ripetersi sugli stessi livelli e diventare più incisivo al cross (l’inizio lascia ben sperare) può diventare il terzo vero fuoriclasse della nostra rosa

Davide Calabria (23 anni), terzino destro, Vdm 10mln, ingaggio netto 2mln (lordo 3,7)

In passato sono stato molto duro con lui, vedendolo giocare mi ha sempre suscitato un senso di latente inadeguatezza, dal punto di vista fisico, tecnico, tattico e caratteriale; come il suo illustre predecessore di fascia che dava il meglio di sé nei derby, anche con Davidino ho sempre seguito le partite con il timore della vaccata perennemente in canna ma devo ammettere che negli ultimi mesi sembra in netta crescita anche lui, forse è uno di quei giocatori che più di altri ha tratto giovamento dall’assenza di pubblico sugli spalti.

In fin dei conti ha soltanto 23 anni ed è un prodotto del nostro vivaio, proviamo ad assecondarne il processo di maturazione in atto, consci comunque che quest’anno abbiamo più di qualche alternativa nel suo ruolo specifico

Andrea Conti (26 anni), terzino destro, Vdm 10mln, ingaggio netto 2mln (lordo 3,7)

Il terzino sfavillante di Bergamo a Milano praticamente non si è mai visto, complice una dose siderale di sfortuna che lo ha costretto a saltare per gravi infortuni praticamente due intere stagioni; il peggio sembrerebbe alle spalle, ma è forte l’impressione che i gravi incidenti di percorso ne abbiano compromesso in modo irrimediabile la carriera, quanto meno sui livelli che si immaginavano per lui, allo stato attuale è lecito considerarlo una buona alternativa o poco più

Pierre Kalulu (20 anni), terzino destro, Vdm 0,5mln, ingaggio netto 0,6mln (lordo 0,78)

Scovato a costo zero nelle giovanili del Lione dallo scouting di Moncada, il giovane franco-congolese rappresenta la classica scommessa da far crescere con calma e portare a maturazione, nelle prime amichevoli estive ha suscitato buone impressioni mostrando forse di essere più “pronto” rispetto ad altri pari età che stanno trovando più spazio di lui in prima squadra

Diogo Dalot (21 anni), terzino destro, Vdm 12 mln, ingaggio netto 1,4mln (lordo 1,9)

Potevamo forse farci mancare in rosa il quarto terzino destro?  Scherzi a parte, il giovane portoghese arrivato negli ultimi giorni di mercato in prestito secco dal Manchester United (che paga anche metà del suo ingaggio) potrebbe rapidamente impossessarsi della titolarità sulla fascia di competenza, dopo una necessaria fase di ambientamento e di adattamento ai dettami tattici del calcio italiano.

Non più tardi di un paio d’anni fa i red devils avevano investito oltre 20 mln di euro sul giovane talento portoghese, descritto come un laterale ancora acerbo dal punto di vista difensivo ma dalle spiccate doti in fase di spinta, dotato di una buona tecnica di base in fase di possesso palla e di grande velocità; tutte caratteristiche che rendono il suo profilo per certi versi sovrapponibile a quello di Theo Hernandez, del quale potrebbe diventare una valida alternativa da adattato sulla fascia sinistra.

Particolare curioso, con il primo ricco stipendio ricevuto dal Manchester United, Diogo ha regalato un bus per le trasferte alla squadra portoghese che lo ha fatto crescere nei suoi primi anni di infanzia, un gesto in decisa controtendenza rispetto a molti colleghi coetanei che acquistano fuoriserie per poi sfasciarle contro gli alberi (talvolta sotto mentite spoglie…)

 

CENTROCAMPISTI

Ismael Bennacer (22 anni), centrale, Vdm 28mln, ingaggio netto 1,5 (lordo 2,7)

Arrivato nell’estate 2019 dall’Empoli come acquisto di prospettiva a costo contenuto, il franco algerino dopo un breve periodo di ambientamento si è rapidamente impadronito delle chiavi della nostra mediana, della quale è ormai elemento imprescindibile per senso della posizione, geometrie, dinamismo e capacità di interdizione; se saprà diventare più incisivo negli inserimenti e un pochino più cattivo nel tiro da fuori si potrà parlare di un centrocampista di livello internazionale fatto e finito

Frank Kessie (23 anni), centrale, Vdm 27mln, ingaggio netto 2,2mln (lordo 4,1)

Lui è un altro di quelli ai quali in passato non ho lesinato critiche, anche aspre; da mezzala in un centrocampo a tre dava spesso l’impressione di correre tanto ma a casaccio, gli inserimenti erano frequenti ma le finalizzazioni sbagliate 9 volte su 10, insomma un giocatore potente ma tatticamente “stupido”.

Da quando Pioli gli ha cambiato la posizione in campo ponendolo al fianco di Bennacer in un centrocampo a due, il brutto anatroccolo ivoriano si è trasformato in cigno (nero, ipse dixit…), corre meno ma decisamente meglio, annichilisce fisicamente chiunque transiti dalle sue parti e sbaglia pochissimi palloni in fase di transizione, una trasformazione ai limiti dello strabiliante

Sandro Tonali (20 anni), centrale, Vdm 32 mln, ingaggio netto 2mln (lordo 3,7)

La favola di quest’estate, il bambino che realizza il suo sogno vestendo la maglia della squadra del cuore allo scoccar dei vent’anni, il moto di orgoglio di una tifoseria che vede raggiungere un obiettivo che sembrava conteso da Inter e Juventus, tutto questo ha rappresentato l’acquisto di Sandro Tonali.

Fuor di retorica, l’investimento sul ventenne lodigiano potrebbe dimostrarsi un upgrade formidabile per la nostra mediana, stante le qualità possedute che fanno di lui un centrocampista completo nonostante la giovane età: senso della posizione, dinamicità, capacità di costruzione, verticalizzazioni illuminanti (le ultime simili che ricordo con la nostra maglia partivano dal piede di un portoghese che vestiva la 10).

Forse Tonali deve ancora crescere un pochino nella capacità di interdizione e in termini di personalità ma ha tutto il tempo per farlo, e quando avrà completato il suo processo di maturazione probabilmente ci troveremo tra le mani il miglior centrocampista italiano per molti anni.

Rade Krunic (27 anni), centrale, Vdm 6,5mln, ingaggio netto 1,1mln (lordo 2,1)

Non è un profilo che scalda il cuore della tifoseria, che al suo posto avrebbe preferito l’Uomo Nero… eppure il buon Rade non è un giocatore da buttare via, sostanzialmente non eccelle in nulla ma grazie alla sua duttilità tattica può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, insomma non stiamo parlando di un fenomeno ma di un discreto centrocampista che tornerà molto utile nelle rotazioni, piuttosto che niente è meglio piuttosto

Hakan Calhanoglu (26 anni), trequartista, Vdm 23mln, ingaggio netto 2,5mln (lordo 4,6)

In questo momento il centrocampista turco è l’uomo più determinante del Milan insieme ad Ibrahimovic, dalla fine del lockdown in poi ha sfornato un numero impressionante di assist e di gol fornendo un contributo essenziale a tutta la fase offensiva rossonera.

Senza dubbio il passaggio al 4-2-3-1 lo ha favorito, sgravandolo di un po’ di compiti difensivi e mettendolo maggiormente al centro del gioco rispetto a quando era costretto a restare confinato sulla fascia, ma credo che sarebbe riduttivo attribuire questa trasformazione semplicemente ad un cambio di posizione in campo.

Qualcosa di più importante è cambiato nella testa del turco, che sembra essersi finalmente scrollato di dosso i vecchi timori per vestire i panni dell’uomo squadra in grado di caricarsi sulle spalle oneri e responsabilità, di tutto questo occorrerà necessariamente tenere conto ai fini di un rinnovo contrattuale che non si annuncia agevole.

Brahim Diaz (21 anni), trequartista, Vdm 13,5mln, ingaggio netto 0,4mln (lordo 0,7)

Il giovane malagueno sembra essersi inserito in squadra alla velocità della luce, e del resto non poteva essere diversamente per un talento che ha trascorso gli anni della sua formazione tra l’Accademy del City e le riserve del Real Madrid; Brahim sembra possedere alcune caratteristiche che lo rendono un unicum all’interno della nostra rosa, quali una grandissima rapidità di gambe che lo rendono praticamente imprendibile nello stretto e una notevole capacità di saltare l’uomo creando superiorità numerica, se il buongiorno si vede dal mattino temo che non sarà così facile riscattarlo

Daniel Maldini (19 anni), trequartista, Vdm 0,3mln, ingaggio netto 0,3mln (lordo 0,5)

Quando si parla di lui è forte la tentazione di pensare che stia avendo occasioni che ad altri non sono date in virtù del cognome che porta: è umano, ma allo stesso tempo ingeneroso nei confronti di un ragazzo che compiuto ieri 19 anni, e che lo scorso anno in Primavera di talento ha mostrato di averne in quantità.

Gli va lasciato il tempo di crescere senza sottoporlo a pressioni eccessive, un anno a guardare Ibra da vicino non può fare che bene a lui come a tanti altri giovani che abbiamo in rosa, se poi sarà necessario che vada a farsi le ossa in giro credo che Paolo sia intelligente a sufficienza per capirlo da solo.

ATTACCANTI

Samu Castillejo (25 anni), ala destra, Vdm 13 mln, ingaggio netto 1,5mln (lordo 2,7)

L’ape andalusa è una discreta ala destra, dotata di buona velocità e di discrete capacità balistiche nel tiro da fuori, è un giocatore molto generoso in grado di coprire tutta la fascia dando una grossa mano anche in copertura, e nell’immaginario del Night è stato visto con benevolenza anche perché ha preso il posto dell’odiato Suso… non vorrei però che a lungo andare si commettesse con lui lo stesso errore commesso con Biglia, accolto con la ola perché ci liberava di Montolivo (e alla lunga se non si è rivelato peggio poco ci manca).

Posto che se è in salute (e al momento non lo è) il buon Samu può ricoprire un ruolo utile nelle rotazioni, resto convinto che per un vero upgrade sulla fascia destra ci voglia altro, se pesi 65kg bagnato o hai le doti tecniche del fuoriclasse o sei destinato a fare fatica

Alexis Saelemaekers, (21 anni), ala destra, Vdm 8mln, ingaggio netto 1mln (lordo 1,3)

Arrivato a gennaio tra lo scetticismo generale, questo Pino dal Belgio dal cognome impronunciabile si è rapidamente conquistato un posto nel cuore dei tifosi rossoneri (e probabilmente anche nell’11 titolare) grazie alla grande generosità, il dinamismo esasperato e la buona tecnica di base; del resto, quando le aspettative sono basse e rispondi alla grande tutto diventa più facile, anche grazie ad una duttilità tattica prezzemolesca che gli consente di cavarsela dovunque tu lo metta.

In prospettiva, credo che se riuscisse a lavorare su una fase difensiva ancora perfettibile potrebbe diventare un terzino destro di spinta coi fiocchi, alla Florenzi per intenderci.

Jens Petter Hauge (20 anni), ala sinistra, Vdm 4mln, ingaggio netto 1mln (lordo 1,3)

Nell’immaginario collettivo il Giampietro Vichingo è arrivato tra le nostre fila con un acquisto “alla Kutuzov”, dopo aver folgorato la nostra dirigenza durante il preliminare di Europe League (ma voglio sperare che fosse stato già seguito in precedenza dallo scouting, altrimenti con la stessa logica avremmo poi dovuto acquistare anche lo Tsunami Angolano del Rio Ave).

Si tratta di un’ala sinistra molto rapida ma fisicamente ben strutturata, in grado di giocare anche sull’altra fascia, dotata di un buon tiro e di un eccellente cambio di passo, bisognerà vedere se sarà in grado di adattarsi ad un calcio molto più tattico rispetto a quello in cui si è mosso finora.

Ante Rebic (27anni), ala sinistra, Vdm 32mln, ingaggio netto 3,5mln (lordo 5,2)

La vera sorpresa di questo 2020: arrivato all’ultimo minuto della scorsa sessione estiva dopo una scambio di prestiti della disperazione con André Silva e dopo aver vegetato per quasi tutto il girone d’andata, l’armadio croato è esploso nel girone di ritorno, formando con Ibra una delle coppie d’attacco più dirompenti del nostro campionato.

In rossonero sta mostrando con continuità doti che in passato aveva fatto vedere solo a sprazzi: buona velocità, forza fisica strepitosa, aggressività e cattiveria agonistica, ottima tecnica di base in grado di farlo muovere in scioltezza su tutto il fronte d’attacco, insomma se non parliamo di un campione poco ci manca.

Rafael Leao (21 anni), punta centrale, Vdm 24mln, ingaggio netto 1,4mln (lordo 2,2)

Pochi giocatori come lui hanno suscitato una tale disparità di opinioni, anche all’interno della nostra chat di redazione, si spazia dal Pippao al potenziale crack, a mio modo di vedere Leao possiede tutte le caratteristiche per diventare un centravanti di valore assoluto (il suo ruolo per me è quello, punta centrale).

Al netto di alcuni atteggiamenti discutibili e di una personalità ancora in via di formazione, il giovane portoghese ha tutto quello che serve per diventare un campione: struttura fisica di tutto rispetto unita ad una grande agilità, rapidità nel breve e progressione, ottima tecnica di base nell’uno contro uno, bravura nel gioco aereo come nel tiro.

Dipende tutto dalla sua testa, può uscirne fuori un Aubameyang o un semplice Niang, da qui a non molto lo scopriremo.

Lorenzo Colombo (18 anni), punta centrale, Vdm 0,3mln, ingaggio netto 0,3mln (lordo 0,5)

Vale un po’ il discorso fatto sopra per Maldini, le contingenze del momento lo hanno portato ad avere spazio e minutaggio in prima squadra, ma per età ed esperienza finora maturata il suo habitat naturale dovrebbe essere la Primavera. Parliamo di un centravanti ben strutturato fisicamente, che vede la porta con relativa facilità, dotato di un piede mancino educato e di un destro migliorabile, un giovane interessante in prospettiva al quale deve essere lasciato il tempo di maturare con tranquillità

Zlatan Ibrahimovic (39 anni), punta centrale, Vdm incommensurabile, ingaggio netto 7mln (lordo 9,1)

Ogni volta che lo vedo scendere in campo, non posso fare a meno di pensare con rammarico a quanti patimenti ci saremmo potuti risparmiare negli ultimi 8 anni se fosse rimasto al suo posto al centro del nostro attacco (grazie Berlusconi, grazie Galliani).

La versione matura di Ibra è per certi versi ancora più affascinante di quella giovanile, meno intemperante e meno egoista, ugualmente eccessiva ed esuberante ma totalmente al servizio dei compagni: è arrivato in una squadra a pezzi con un allenatore in confusione e l’ha rivoltata come un calzino in quattro e quattro otto, dispensando carisma a piene mani e infondendo sicurezza ed autostima a calciatori fino ad allora fragili e indefinibili.

Quando sento dire che è assurdo affidare un intero progetto nelle mani di un quarantenne non posso fare a meno di sorridere, cos’altro di meglio ci saremmo potuti permettere nella fase storica che stiamo vivendo?

Visto che siamo in piena transizione, meglio fare un pezzo di strada con Gesù.

 

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.