Via tutti, via tu, via definitivamente

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Cominciamo subito con il dire che se Fassone sparisse con tutta la sua allegra combriccola sarebbe la vera ed unica bella notizia del 2018. Lo diciamo per due motivi principali: il primo è che se ci siamo ridotti, dopo 12 mesi, ad aspettare l’ennesima assemblea per capire che fine farà il Milan…c’è anche molta della sua responsabilità. Il secondo motivo è quello di confermare le parole del Muezzin di Casa Milan, che nella consueta preghiera ai fedeli del sabato mattina, tra un Piano Marshall e le solite affermazioni da decriptare con la macchina Enigma, ha affermato che la tifoseria milanista da anni sa dire soltanto “via questo e via quello” e per non essere io da meno, via Fassone e subito e via anche il Muezzin, tanto per far capire che aria che tira. Fassone spero che faccia la fine che merita, una sua cacciata sarebbe finalmente un bel segnale per ricominciare daccapo, anche se chi verrà dopo dovrà dimostrare tutto. E’ un continuo stillicidio, una continua attesa, con il tempo che passa ed il mercato che non ci aspetta. Le altre squadre progrediscono, investono, studiano e noi invece? Beh noi andiamo avanti al grido “un giorno torneremo”. Francamente ce n’è abbastanza per mollare tutto e dedicarsi ad altro.

Il nostro migliore attaccante

Visto che ho citato il Piano Marshall, mi voglio soffermare sul solito vomitoriale del sabato, nel quale l’esperto di editoria sportiva nei giusti toni ha cercato di giustificare l’assurdo e iettatorio articolo del 2 aprile del 2011, allorquando, mosso da un moto di sportività che non ha mai avuto, chiedeva aiuto, da parte di chi non si sa, per la Juve che versava in condizioni pietose. Verrebbe da dire che non si trovano altri esempi di giornalisti sportivi che auspicano lo stesso per noi, a dimostrazione che certi esemplari unici (per fortuna) ce li abbiamo solo noi. La cosa fece ridere al tempo e negli anni è sempre stato un cavallo di battaglia: si torna da un triste funerale? Giancà…dai, raccontaci del Piano Marshall…e giù risate a crepapelle. E potrei continuare negli esempi. Il vomitoriale ricorda con commozione personaggi per fortuna spariti dal Milan e da un maledetto ristorante, ma questo è l’humus in cui prospera costui e chiede pure l’unità dei tifosi milanisti.

CHE COSA?

Noi del Night non saremo mai uniti con questo signore e con i suoi seguaci né ora e né mai. Non vogliamo alcun tipo di unione con questo signore e con chi lo frequenta e i suoi amici sono nostri nemici, non vogliamo avere a che fare con i giornalisti del Giannino che per oltre un decennio hanno raccontato una realtà mistificata e falsa, non vogliamo avere a che fare con chi ha diviso per primo i tifosi del Milan! Forse il signorino in questione si è dimenticato di quando osavamo muovere qualche timida critica al suo mentore e alla sua politica gestionale e ci rinfacciava di essere scesi dal carro, di essere dei tifosotti, di stare caldi nelle ceste, di non essere veri tifosi tranne quelli che frequenta lui, di essere dei tastieristi fino alla definizione, a noi tanto cara, di “buco nero del web”. Anche qui l’ignoranza, nella sua accezione semantica di mancanza di conoscenza, la fa da padrona; se fossimo un buco nero potremmo attrarre ed inghiottire qualunque cosa…e lo avremmo fatto volentieri per spazzare via tutta una serie di cortigiani e menestrelli che sono stati la rovina di questa società. Noi del Night queste cose le sappiamo bene, avendo combattuto da soli e per dieci anni contro una sala stampa ed un sistema perfettamente integrato. Abbiamo avuto l’elmetto in testa e siamo stati in trincea e non abbiamo mai scimmiottato con questa gente che tra minacce da padrino, vendette trasversali e querele ha decretato tutto un medagliere di cui andiamo fieri. L’odio ed il disprezzo per questo sistema saranno eterni ed imperituri, costi quel che costi.

UNISCITI  TU INSIEME AI TUOI SIMILI. AB UNO DISCES OMNIS

Oggi nulla è cambiato, pochi sono quelli che guardano e raccontano la situazione attuale con realismo; la situazione è veramente grave, ma si preferisce discettare di altro, di minkiate senza senso. Quello che sta accadendo è veramente indecente e come al solito la sala stampa vive la sua vita di comodo. Fanno tutti schifo. Fassone va e viene da Londra, dove va ad ingraziarsi il proprietario di turno, cercando di affabulare con le chiacchiere inutili e vuote anche Elliott, ma nessuno lo racconta; probabilmente avrà portato l’ennesimo business plan basato sulla crescita di profitti di allevamenti di cincillà e lumache. Questo ha veramente stufato, non è possibile che continui a tacere di una situazione disastrosa. I cinesi sono evaporati, confermando quello che si dice di loro quando passano a miglior vita…, niente…non si trovano più; ma lui, a bordo dell’Air Fass One…va e viene da Londra, ma non sa mai nulla. Del resto sono cose più grandi di lui, che può saperne un amministratore delegato della proprietà che lo paga? Nulla! Lo pagano, fa un business plan demenziale basato su fantomatici fatturati in Cina e lui non ne sa nulla. Dai…queste cose le raccontasse a Milan Tv che lì magari qualcuno ci crede, gli abbonebeti hanno le phisique du role per questo tipo di fregnaccia. Secondo me bisognava sbrigarsi prima, in modo tale da presentarsi all’Uefa senza Fassone; cara Uefa, quello che aveva fatto il business plan sulla crescita vertiginosa della vendita del lupino cinese non c’è più! Ma purtroppo così non sarà.

Leggo di nomi nuovi come AD, non esprimo giudizi o gradimenti, posso solo dire via Fassone. Chi verrà ci spieghi bene a dei seguaci San Tommaso come stanno le cose. Altrimenti via pure questo. Via tutti. L’anno scorso in questi giorni Bonucci varcava le porte di Casa Milan con un segnale che ci dava coraggio, noi che andavamo a togliere a loro un giocatore importante. 365 giorni dopo, i “beneficiati marshalliani” prendono il giocatore più forte del mondo e noi rischiamo di perdere Bonucci che si sta forse guardando attorno. Ecco il segnale del disastro, di nuove macerie sopra quelle vecchie, di crolli continui e quotidiani. Adesso aspettiamo questa benedetta assemblea che spero certifichi una crescita, spero certifichi un nuovo corso, basato su gente seria non ciarlatani. Che il direttore sportivo debba cambiare è certificato da un mercato che si è rivelato, in alcuni elementi, a dir poco disastroso, dove l’unico croato completamente decerebrato è il nostro. Ad oggi, Carolina Morace è il nostro miglior attaccante e non aggiungo altro. Tutto dipende da sabato prossimo nell’ennesimo giorno cruciale per il Milan, passando per il Tas… Sarà l’ultimo? Boh…non ho alcuna certezza in merito.

Vorrei finalmente qualcosa di certo e definitivo, ma mi rendo conto che questo è impossibile; mi accontenterei di una comunicazione, quella rossonera, scarna e fatta di semplici idee e notizie passate ai tifosi; ciò non è possibile e me ne addoloro perchè questo crea ulteriore astio. Servirebbe un solo account, A.C. Milan, che riferisce ai tifosi come stanno le cose, altro non servirebbe, come anche una stampa di menestrelli che andrebbero spediti su qualche costellazione a milioni di anni luce. Tutto mi irrita come anche leggere che Gattuso è rimasto colpito da Ventimilionacci; ahahahahaha ma per favore…, dite a Gattuso che se scava nella vasca di sabbia trova anche i resti di Emerson ed Essien…che potrebbero tornare utili…anche come pezzi di ricambio per Biglia Redux. Ma Biglia? Sarà reduce anche da vacanze disastrose? L’eterno triste reduce. Dai che se resta Bertolacci MERCATO SONTUOSO!

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.