Qualcosa si muove

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La maturità di un calciatore ma soprattutto di un uomo si vede nei gesti di cui è capace ma soprattutto dallo spirito di autocritica. Vi è chi a 30 anni non è del tutto consapevole dei propri limiti e chi a 20, invece, ne ha preso consapevolezza ed è pronto ad utilizzarli come trampolino per cercare un riscatto personale. Sandro Tonali fa parte di quest’ultima categoria e il carattere del giovane lodigiano ne è una dimostrazione: il classe 2000, in un’annata complicata a livello personale, ha scelto la via del silenzio e del gesto concreto per dimostrare di aver capito i suoi errori e di voler dimostrare di essere da Milan. La decisione di abbassarsi lo stipendio per chiudere la trattativa tra il club di via Aldo Rossi e il Brescia, infatti, non dimostra solo un’irrefrenabile voglia di restare in rossonero ma anche di un’esame di coscienza fatto dal giocatore nel comprendere che la possibilità della permanenza al Milan deve essere guadagnata. In tutti i sensi.

Fonte Milan News

Siccome ci rompono le scatole, chiedendoci soldi per i diritti delle foto, allora ricorro alla natura per descrivere la capigliatura di Ciokko Baiokko

Non è certamente un gesto eroico, non parliamo certo di uno che farà fatica ad arrivare alla fine del mese, ma questo gesto dovrebbe farci capire a tutti che questo ragazzo ci tiene a giocare con la nostra maglia, eccome se ci tiene! Ricordiamocene tutti, specie se dovesse sbagliare due passaggi di seguito a San Siro, perché Tonali andrà sostenuto e alla grande, con entusiasmo e affetto. Dopo quello che abbiamo visto nell’ultimo anno, con trattative estenuanti per rinnovare il contratto di Donnarumma e Calhanoglu…, trovi questo ragazzo che almeno rinuncia a qualcosa pur di rimanere ed affermarsi con i nostri colori…, beh almeno pensi che non sono tutti dei mercenari, c’è ancora qualcuno che è appassionato dello sport che pratica e che c’è ancora speranza. Per me non è una fatica sostenerlo, il Tonali di Brescia mi piaceva tantissimo e lo preferisco di molto a Benasser.

Hakim Ziyech è un giocatore che stuzzica particolarmente gli uomini di mercato di via Aldo Rossi. Perché ha esperienza e qualità, oltre al dono della duttilità, caratteristica spesso determinante nel calcio di oggi. Ai rossoneri piace anche Bakayoko, ex di turno che a Milanello tornerebbe di corsa, mentre Giroud è il vice-Ibra ideale sotto tanti punti di vista. Il Milan è pronto a ingaggiare il francese (col quale c’è già un accordo su durata e “peso” economico del contratto), ma solo se riuscirà a liberarsi a costo zero.

Fonte Milan News

Qui mi trovo un po’ meno d’accordo: su Giraud mi sono espresso positivamente le scorse settimane e trovo inutile ripetermi; sono d’accordo sul centravanti francese a patto però di prendere un’ulteriore punta di spessore e più giovane, vista l’età e la salute di Ibra, e vista soprattutto l’inconsistenza di Leao e la precarietà di Rebic; il croato visto agli europei è qualcosa di pietoso, a me non è mai piaciuto e lo trovo anche fortemente antipatico negli atteggiamenti. Su Ziyech che devo dire? Magari venisse, la sua duttilità sarebbe veramente utile. Su Ciokko Baiokko invece pongo il mio (inutile) veto più assoluto. Non mi piace come giocatore, non mi piace come carattere e poi sarebbe un ritorno, l’ennesimo; io detesto i ritorni con tutte le mie forze, non capisco perché ogni anno ci deve essere un ritorno che mi rompe i coglioni. Tra l’altro si pettina (eufemismo) come un imbecille. Il fatto che ogni anno cambia squadra, vorrà dire qualcosa? Non scherziamo nemmeno.

Le voci insistenti che circolano sull’interessamento del Milan per Tadic non confermano solo il nome del serbo tra i candidati più autorevoli come futuro jolly offensivo rossonero ma anche la stima della dirigenza di via Aldo Rossi nei confronti del calciatore serbo. La leggenda e attuale dirigente del Milan, infatti, è tra i più accaniti sostenitori del 10 dell’Ajax ed è convinto che Tadic possa essere la scelta giusta per far fare un ulteriore salto di qualità alla rosa rossonera. I precedenti delle recenti scelte di Maldini, in questo senso, sono rincuoranti: i calciatori selezionati dall’ex 3 rossonero, infatti, si sono rivelati preziosissimi per la squadra di Pioli; il passato, quindi, può essere una conferma per il futuro: sì, Dusan Tadic può essere l’uomo giusto per il Milan.

Fonte Milan News

Se Maldini lo vuole insistentemente (parrebbe di capire dalle parole dell’articolo), allora occorre fare un atto di fede; leggo che ha dei numeri statistici molto importanti, ma tra i numeri leggo che ha 33 anni e quindi non mi fa impazzire, tuttavia se Paolo lo vuole, obbedisco! Un po’ meno ubbidiente divento sulle questioni Pobega e Hauge. Non si fa altro che paragonarli a Locatelli e Pessina nel senso di giovani promettenti che rischiamo di perdere e trovarceli contro. Probabilmente è così, ma non dimentichiamo che pochissimi si strapparono i capelli per i suddetti, il Locatelli del tempo non era minimamente paragonabile all’attuale. Tuttavia Hauge a me piace molto e lo terrei ancora, come anche Pobega. Leggo anche che abbiamo bisogno anche di cedere giocatori per fare cassa, ecco cominciamo dal duo “scemo+scemo” che abbiamo in attacco, i primi che per me dovrebbero sparire. Fermo restando che questa proprietà si gioca la sua credibilità sul rinnovo di Kessie: o si fa o si fa.

Gianclint

 

 

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.