Rewind 2022

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Oramai ci stiamo avvicinando alla fine del 2022, manca veramente poco. È passato un anno che ci ha visto ritornare a vincere il tricolore dopo anni di oblio, di scelte scellerate e progetti che avevano la durata di un battito di ciglia.
Un anno che ci ha visto ritornare ad emozionarci e ad esultare, cose che oramai erano assopite nei tifosi di una certa età, e brividi nuovi per i tifosi di nuova generazione.
Però per arrivare a questa vittoria ci sono stati dei momenti importanti che hanno segnato il cammino dei nostri eroi e che ci hanno dato la consapevolezza che lo scudetto sarebbe stato nostro.
Assieme a Voi voglio ripercorrere i tre momenti che secondo me sono stati decisivi per il Milan.

Il primo momento importante è senz’altro la vittoria nel derby di ritorno del 5 febbraio. Una partita che alla fine è un dentro o fuori, perché in caso di sconfitta i cugini sarebbero volati a +7 e molto probabilmente la corsa scudetto sarebbe già terminata a febbraio. Il primo tempo è dominato dai neroazzurri, ma il Milan vince per le parate di Mike, dai gol in scivolata e dal sapersi girare di Olivier e dall’impeto di Calabria e Tonali. In tre minuti succede che il campionato si ribalta completamente. Tre minuti in cui il nostro Oliviero ha cambiato le sorti della nostra stagione facendo esplodere il San Siro rossonero e far saltare noi sul divano di casa nostra. Tre minuti in cui tutto il mondo neroazzurro è precipitato nella depressione più nera lasciandogli solo l’asterisco, mentre i rossoneri entravano in un’altra dimensione, certificata dalle parole a fine partita di Maldini. “Con questo spirito andremo lontano”.
Altro momento topico è il 24 aprile contro la Lazio, partita tosta, perché i risultati dei cugini ci obbligano a vincere e tre giorni dopo la nostra trasferta romana, si gioca la partita dell’asterisco.
I laziali con il solito Immobile vanno subito in vantaggio dopo pochi minuti e la partita è in salita. Un po’ come nel derby di due mesi prima, ma i ragazzi non si abbattono ed iniziano a giocare e a creare occasioni da gol. Ad inizio secondo tempo Giroud su assist di Leao pareggia i conti. Ma il colpo di grazia arriva al 92 con il ragazzo delle favole: Sandro Tonali. Come dimenticare quel gol con una zampata da centravanti vero a girare in rete un assist di testa dell’infinito Ibra e la sua corsa sotto la curva dei tifosi rossoneri ubriaco di gioia. Se ancora c’era bisogno di certezze quella partita è stata il punto esclamativo sulla convinzione.
“Nessuno crede in noi, ma siamo primi” ribadiva a fine partita un Tonali orgoglioso, dove l’immagine simbolo di quella partita oltre alla corsa di Sandro è l’abbraccio a fine partita tra Pioli e Maldini in mezzo al campo.
Poi chiaramente ci sarebbero le trasferte di Napoli, Verona e quel pomeriggio indimenticabile di Reggio Emilia, con Maldini che esce dagli spogliatoi a braccia alzate è stato per me il momento dell’apoteosi, dove abbiamo visto la fine del tunnel dopo dieci anni di non gestione che ci stavano affossando.
Il mio terzo momento importante di questo 2022 non è una partita ma una firma.

“E’ tutto a posto, all’ultimo abbiamo rinnovato. Siamo contenti di essere qui e di programmare un futuro sempre vincente” (P. Maldini)

La firma di quella persona che ci ha preso per mano e ci ha tirato fuori dalle secche con la sua competenza e il suo stile è quella di Paolo Maldini.
Si perché per me la riconferma di Paolo è importante, è il mio anello di congiunzione con un Milan che ho amato molto ma soprattutto è garante di quel milanismo che vedo sempre meno nei giovani o forse è semplicemente vissuto in maniera diversa rispetto al mio e faccio fatica a riconoscerlo. Ma soprattutto Paolo è sinonimo di qualità. Chiaramente è solo una mia opinione personale, però ritengo che avere Paolo in dirigenza e il non averlo in questa momento ed in questa società fa tutta la differenza del mondo.
Capisce di calcio come pochi, può portare la sua esperienza dentro il campo e anche fuori senza invadere i ruoli altrui. Io credo che per i nostri giocatori avere la fortuna di confrontarsi con una persona del genere ogni giorno sia importantissimo.
Quindi ritengo che la sua presenza dietro alla scrivania e dentro il campo di Milanello sia fondamentale. Stesso pensiero lo sta facendo anche la Juve che nascerà nei primi giorni dell’anno con un ipotetico ritorno di Ale Del Piero. Ragazzo nato nella mia stessa provincia ma con la testa giusta per fare bene in quel ruolo.

“Mi sento garante del progetto rossonero. A Cardinale nel dubbio gli ho raccontato la mia storia. E come io andassi a pranzo con una leggenda del baseball, farei fatica a sapere qual è la sua vita. Gli ho raccontato i miei trascorsi, il rapporto della mia famiglia col Milan. Gerry è uno che ha energia, vuole fare e ascolta e questo mi piace molto. Voglia, determinazione e ambizione ci sono, noi siamo il Milan, la storia parla per noi” (P. Maldini)

Dopo aver ripercorso il 2022 ci proiettiamo nel 2023, anno molto importante per la crescita del Milan sia a livello tecnico che economico. I miei propositi sono quelli di continuare a crescere sia come squadra sia come società, ed in questo sarà importante RedBird. In questo anno valuteremo, dopo tante promesse, l’effettiva volontà di Cardinale con il Milan.
Ma un presidente che ha la possibilità di confrontarsi con Maldini e Baresi non può capire l’importanza del Milan e sono sicuro che il buon Gerry lo ha capito, ora sta a lui dare seguito con i fatti a tante parole. Questo non significa acquistare giocatori a casaccio. Ma dare respiro ad un progetto a 360 gradi su tutto il mondo Milan, che va dalla prima squadra al settore giovanile. Il tutto deve avere come obiettivo la seconda stella perché sarebbe una delle più grandi gioie assieme allo scudetto del 1988, con un occhio alla Champions, ma il tutto deve essere fatto senza fare il passo più lungo della gamba.
Il 4 gennaio riprende il campionato e a questo punto dipende molto dal Napoli, che se continuerà a correre così per le altre ci sarà poco da fare, ma se iniziasse a rallentare noi dobbiamo essere pronti, perché è vero che l’Argentina ha vinto il mondiale, ma anche il 3 gennaio 88 nessuno ci credeva e poi è successo quello che io come qualcuno di voi ha avuto la fortuna di vivere, perché succede solo a chi crede.

Permettetemi una sola cosa, un rewind personale, perché questo 2022 è stato importante anche per me grazie all’amico Axel, che mi ha permesso di entrare nel mondo del Night. All’inizio ero un po’ titubante perché credevo di non essere all’altezza di un compito gravoso. Però ho conosciuto dei ragazzi incredibili, che mi hanno aiutato e mi permettono di dare sfogo a questa mia passione.
Tantissimi auguri di buon anno, mi auguro che tutti i vostri progetti possano realizzarsi e lunga vita a Milannight.

FVCRN

Harlock

"Quando il Milan ti entra nelle vene avrai sempre sangue rossonero" Ho visto la serie B, ho visto Milan Cavese, ho toccato il tetto del Mondo con un dito e sono ricaduto ma sempre rialzato. Ho un papà Casciavit....Grazie per avermi fatto milanista.