Paqueta: mezzala o trequartista?

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Doveva essere un mercato sofferto ed un mercato sofferto è stato. Sia a livello tecnico sia a livello finanziario.
È stato scelto Marco Giampaolo “talebano” del 4312 e non gli è stato acquistato uno straccio di trequartista, Suso e Bonaventura sono adattati in quella posizione e Paqueta, che a mio parere in quella posizione potrebbe giocarci, è visto da Giampaolo come una mezzala.
A proposito di Paqueta, avete anche voi l’impressione che Giampaolo non veda di buon occhio il brasiliano? Lui stesso lo ha definito appunto troppo “brasiliano” e mi sembra di capire che invece gli preferisca per duttilità e integrazione nel gioco collettivo Hakan Calhanoglu.
In un Milan povero tecnicamente come il nostro, Paqueta dovrebbe giocare sempre e soprattutto sempre più vicino alla porta, anni fa di qualità ne avevamo talmente tanta che potevamo schierare un trequartista (Pirlo) davanti alla difesa, oggi credo che la poca qualità che abbiamo debba essere avvicinata il più possibile alla porta avversaria.
Paqueta fino ad oggi, sia con Gattuso sia con Giampaolo (solo due partite ovviamente) non ha fatto la mezzala bensì il mediano, ha difeso più che offeso e lo ha fatto peraltro con ottimo spirito di sacrificio senza però determinare poi molto.
Ha tiro, giocata, colpo di testa e personalità tutte caratteristiche che andrebbero sfruttate quanto meno per concludere di più verso la porta avversaria. Visto che segnamo col contagocce sarebbe già un successone.
Presumo si opterà per il 4321 e quindi non capisco perché alle spalle di Piatek non possa venir schierato il brasiliano al fianco di Suso. Hakan potrà fare la mezzala sinistra aspettando il ritorno a pieno regime di Jack Bonaventura mentre a destra non si potrà fare a meno di Kessie, se non altro per le sue qualità fisiche. Non impazzisco per l’ivoriano anche se la sua strapotenza fisica per questa squadra mi pare imprescindibile.
Credo che Giampaolo dovrà per forza trovare una collocazione nella formazione iniziale a Paqueta, va bene il gioco collettivo e la “fidelizzazione” ma in campo vince chi è più forte e soprattutto chi sa giocare meglio al calcio. O mi vorrete dire che undici Borini batterebbero undici Paqueta?
Il calcio non è filosofia, non è una materia astratta e Giampaolo dovrà capire che se vuole avere successo in questa stagione occorrerà mettere da parte questo suo integralismo per venire incontro alle qualità dei giocatori.
In queste prime due partite ho notato una squadra poco convinta in quel che fa e che crede ancora poco nelle idee del Mister, certo magari è perché siamo solo all’inizio e perché molti giocatori si sono aggregati recentemente ma sembrano ancora “fedeli” al calcio dello scorso anno, certo più semplice ma anche molto scolastico.
La squadra intesa come valore rosa e valore allenatore non è a mio parere da quarto posto assicurato, occorrerebbe non fare proclami e procedere a fari spenti, oltretutto se prendi un allenatore che gioca in una certa maniera e non gli prendi i giocatori adatti non puoi chiedergli l’obbiettivo più alto.
Veniamo da anni di mercato gestiti in maniera terrificante e la campagna acquisti di Mirabelli è secondo me una delle peggiori di sempre, si poteva comprare un po’ meglio ma soprattutto si doveva vendere anche se considerato l’ammasso di mediocri calciatori acquistati due anni fa l’impresa si presentava ardua. Non ci resta che valorizzare i nostri giocatori, e quelli buoni tipo Paqueta vanno fatti rendere al massimo.

MattLeTiss

"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a "Le God". Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.