Pagelle Liverpool Milan 3- 2 (Champions League)

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Dopo più di 7 anni il ritorno del nostro Milan in Champions League è bagnato ahimè da una sconfitta di misura in quel di Liverpool, ma con l’onore delle armi. Un ritorno pieno di fascino sì ma che forse più complicato a livello ambientale e tecnico non si poteva immaginare

Per i primi 30 minuti abbondanti si sono sentite eccome la differenza di qualità, di intensità, di esperienza e di caratura tra le due squadre, la disabitudine dei Rossoneri a giocare certe partite e la tensione per l’esordio in Champions della maggior parte dei calciatori in campo stasera. Poi due fiammate, l’illusione e il ritorno con i piedi per terra. Ma, signori miei, siamo tornati in Champions League, il livello è questo e pur tra tutte le difficoltà abbiamo dimostrato di poterci stare, riconoscendo la decisa superiorità dell’avversario che ha meritatamente portato a casa i 3 punti.

Speriamo fin dalla prossima, archiviato lo scotto dell’esordio, di iniziare anche a mettere punti in cascina.

MAIGNAN:  7- –Ci tiene a galla nel momento della tempesta neutralizzando il penalty di Salah e pure la conseguente ribattuta a rete. Verso fine primo tempo subisce un piccolo infortunio che però, forse, lo condiziona sull’incertezza che regala il pareggio al campione egiziano

CALABRIA: 5,5 – Esordio in Champions da capitano del suo Milan ad Anfield. Cosa volere di più dalla vita? Forse neanche il proverbiale Lucano. Globalmente non la migliore delle sue partite ma sicuro una serata che ricorderà per sempre

KJAER: 6,5 – Il Milan prende 3 gol ma certo non a causa dei suoi centrali di difesa. Simon è la solita roccia e anche nei frangenti peggiori si mette sulla tolda della nave e come novello Achab cerca di domare la balena red

TOMORI: 7- – Il segno meno è per la sfortunata deviazione che porta in vantaggio i padroni di casa. Per il resto solo applausi a scena aperta. Finisce coi crampi ma è sempre più idolo

HERNANDEZ: 5+- Soffre maledettamente Alexander-Arnold e Salah che gli vanno via da tutte le parti. Bello spunto sul secondo gol.

BENNACER: 5- – Rivogliamo il Bennacer versione 2019/2020! Oltre a provocare il rigore per fallo di mano si segnala solo per le imprecisioni e le animate discussioni con Kessie

(TONALI: 6 – 20 minuti di intensità, sicuramente meglio del titolare di serata. A Torino speriamo di vedere lui dal primo minuto)

KESSIE: 6+ – Sarà che sono condizionato dal suo status contrattuale e dalle menate sul rinnovo, ma lo vedo nervosetto il ragazzo. Tecnicamente e tatticamente, di fronte ad avversari che vanno a mille all’ora, dimostra comunque di avere già uno standing ‘da Champions’

SAELEMAKERS: 6,5 – Frenetico e indemoniato, oltre al solito dannarsi ipercinetico confeziona anche una giocatona al bacio per il pareggio di Rebic

(FLORENZI: 5 – Entra per dare esperienza e freschezza ma sul tiro di Henderson è più in ritardo di quella ragazza che mentre sei già sotto casa sua che la aspetti sta ancora scegliendo quale shampoo usare sotto la doccia)

DIAZ: 6,5 – Trottolino amoroso dudu dadadà sfodera una prestazione gagliarda e volitiva anche se ogni tanto sembra volersi dribblare anche Jungdal in panchina. Tap in da zero metri per il 2-1 ma è pur sempre un gol a Liverpool in coppa. E scusa se è poco (cit.)

LEAO: 6 – Fatica ad aiutare Theo su quella fascia ma quando parte dà sempre impressione di pericolosità. Suo l’assist per il gol di Ante

(GIROUD: 5,5 – La sua acconciatura attoriale mi fa sovvenire un Tom Cruise d’annata: Mission Impossible per il buon Oliviero. Ci vediamo a Torino zona Cessum dove PRETENDO che punisca bonucci and co. )

REBIC: 7 – Un gol e mezzo assist per il Mr Wolf croato. Esce sfinito ma la sua è stata una grande partita

(MALDINI: sv)

PIOLI: 6+ – La sconfitta non è certo frutto di suoi errori o mancanze. Il Milan rimane in partita fino al 95esimo contro un avversario più forte e più esperto, ma questo deve essere un punto di (ri)partenza per migliorare senza crogiolarsi nel ‘ce la siamo giocata’ e per cercare di fare ogni giorno un passettino verso il livello di calcio mostrato dai Reds stasera

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!