Pagelle Fiorentina Milan 1-2

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Il Milan espugna meritatamente anche il Franchi e allunga la sua striscia positiva a 4 vittorie consecutive (6 con la Europe League), nelle prime 11 partite del girone di ritorno i punti sono stati 26 e accentuano il rammarico per quel maledetto mese a cavallo tra ottobre e novembre in cui con soli due punti fatti su 12 a disposizione si è probabilmente buttato via un campionato contendibile, complice la consueta strage degli innocenti in quel di Milanello.

Anche stasera la squadra ha confermato pregi e difetti ben noti: grande mole di gioco prodotta con molte occasioni sprecate, consueta incapacità di far filtro a centrocampo e di congelare il possesso in situazione di vantaggio, ripartenze fulminanti in grado di scardinare le difese avversarie.

In ogni caso, la cosa certa è che a veder giocare il Milan non ci si annoia mai, piaccia o non piaccia (a molti non piace, è cosa nota, però talvolta vi assicuro che a leggere i commenti durante i live sembra di vivere in un mondo parallelo, in una sorta di periodo ipotetico dell’irrealtà calcistico).

Oltre tutto, molti di voi ancora non lo sanno, ma siamo nel pieno della remuntada più clamorosa della storia del calcio (ride).

Prendiamola più alla leggera fratelli, buona Pasqua a tutti

Maignan: 7 Magic Mike is back, la parata in uscita su Belotti e quella su Mandragora sono “normali”, il piazzamento sul tiro di Duncan non irreprensibile, il colpo di reni sul tiro da fuori del Gallo semplicemente strepitoso

Calabria: 6 Sufficienza stiracchiata per l’impegno profuso, ma la corsa arrancante post sombrero di Gonzales mette i brividi

Thiaw: 5,5 Lento e macchinoso, punito da Maresca con un giallo troppo severo ma sempre in visibile difficoltà nel giocare a campo aperto

Gabbia: 5,5 Stasera è sembrato la vecchia versione di se stesso, in palese difficoltà con un Belotti generoso o poco più

Tomori: 6- Ottimo nella prima frazione, più incerto nella ripresa con un liscio di testa che poteva costare caro

Florenzi: 6,5 Bella prova di Spizzi, che copre la fascia con grande esperienza, si fa valere sui piazzati e sfiora il gol con una gran conclusione di prima intenzione da fuori area

Bennacer: 5,5 Prima l’infortunio, poi la Coppa d’Africa, ora il ramadan… sta di fatto che il vero Ismail non lo abbiamo ancora visto, e non a caso in mezzo si balla

Reijnders: 7 Interessante lo scambio di posizioni con Leao pensato da Pioli, talvolta è lui a giocare sulla fascia sinistra con Rafa più accentrato vicino a Giroud, Italiano ci capisce poco e la Viola va costantemente in difficoltà in quella zona di campo

Musah: 6 Corsa, strappi e tanta ignoranza calcistica come al solito, la stoffa comunque si intravede e col tempo verrà fuori

Chukwueze: 7 Finalmente una bella prova del folletto nigeriano, per continuità forse la migliore da quando indossa la nostra maglia, nel primo tempo imbecca Giroud (ma non è serata), nella ripresa innesca Leao nell’azione del primo gol

Pulisic: 6 Doveva tirare giustamente il fiato e lo ha fatto, ma nella ventina di minuti che gli toccano nel finale fa vedere che la gamba è sempre bella frizzantina (cit.)

Loftus-Cheek: 7,5 Autentico gigante sulla nostra trequarti, in zona gol è sempre pronto a timbrare e raggiunge la doppia cifra, nella mediana esprime uno strapotere fisico nei confronti del quale gli avversari finiscono sempre per rimbalzare, insostituibile

Leao: 8 (il migliore) Il vero autentico fuoriclasse che abbiamo in rosa, l’unico capace di spaccare le partite anche in solitudine, stasera confeziona due assist malamente sprecati da Giroud e Chukwueze, uno splendido colpo di tacco per il gol di Ruben e uno slalom devastante in mezzo alla difesa viola che sigilla la partita, grazie alla strapotenza fisica e alla buona tecnica fa sembrare facili cose che non lo sono affatto

Okafor: 5.5 Non esattamente una mezzora indimenticabile

Giroud: 5 Quando deve andare col destro va col sinistro, quando serve il sinistro va col destro, coraggio Oliviero, serate un pò così capitano anche ai migliori

Jovic: SV

 

Pioli: 6,5 A veder giocare il suo Milan bene o male ci si diverte, per i suoi detrattori propone un calcio squilibrato e dispendioso, per i suoi (sparuti) sostenitori un gioco spumeggiante all’inglese, vedremo come finirà la stagione ma i numeri iniziano a tornare dalla sua parte

 

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.