Le pagelle che non avreste dovuto leggere

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In teoria per la giornata di oggi erano in programma le pagelle della finale dei playoff per l’accesso ai mondiali del Qatar e pensavamo tutti sarebbero state relative a Portogallo – Italia. E invece no. Come sappiamo la Macedonia del Nord ha eliminato i campioni d’Europa e ha escluso gli Azzurri dal secondo Mondiale consecutivo.

Ma siccome in palinsesto leggo la parola PAGELLE, allora ne approfitto per buttare giù in questa forma alcune mie impressioni ormai a freddo post eliminazione. Come sempre sentitevi liberi di aggiungere, discutere e criticare.

ROBERTO MANCINI: 4 – Ammetto candidamente la mia scarsa simpatia (eufemismo) verso il personaggio. E questo almeno da un trentennio, prima da calciatore e poi da allenatore. Ma al netto di questo l’approccio alle qualificazioni mondiali ha fatto risalire a galla l’arroganza e la supponenza tipiche del personaggio e un abbraccio letale con  senatori ormai a fine corsa (Chiellini e Bonucci) o in cattivo stato di forma (Barella, Acerbi) o in crisi di identità (Jorginho, Insigne). Certo il materiale umano non è strepitoso nè abbondante, ma per vincere una partita su 2 contro la Svizzera e non perdere contro i valorosi macedoni, non credo servissero Mbappe et similia. Forse coinvolgere maggiormente nel progetto qualche giocatore non reduce dagli Europei avrebbe aiutato, e faccio qualche nome sparso “a caso”: Zaniolo, Politano, Calabria, Udogie, Frattesi, Romagnoli (non mi direte che è peggio di Luiz Felipe o di Gianluca Mancini!), Zaccagni. E aggiungetene pure altri a vostro piacere. Ribadisco, a scanso di equivoci, non trattarsi di fenomeni o di campioni ma ci tengo anche a insistere sul fatto che gli avversari non avevano nessuna vaga somiglianza con il Brasile del 1970!

LAGGENTE: 3 – Quando la Nazionale straperde, chiunque si sente nella posizione di analizzare discutere e proporre soluzioni. E nel ‘chiunque’ includo soprattutto quelli che non seguono normalmente il calcio e che non distinguono un corner da un dolce particolarmente amato a colazione. In questi frangenti, e la sciagurata serata sicula non ha fatto eccezione, parte in automatico la tiritera dei TROPPISTRANIERI, che non è sbagliata in sè ma è una spiegazione troppo semplice e riduttiva per una tematica troppo complesso. Spiegazione che richiama il sottotesto di un facile capro espiatorio che si applica anche in ambiti molto più seri di un pallone che rotola. Poi subentrano le mille frasi fatte stile “GUADAGNANOTROPPO E SONO VIZIATI” come se i calciatori delle altre nazionali fossero dei francescani dediti alla questua e al penitenziagite. E così via di luogo comune in luogo comune, toccando vette di banalità e qualunquismo difficilmente riscontrabili pur in questi tempi banali e qualunquisti a tutti i livelli.

Aggiungo nota di demerito anche allo SPLENDIDOPUBBLICODIPALERMO che ha apostrofato per tutta la partita, in perfetto stile juventino, il portiere macedone ad ogni rinvio. Splendido!

FLORENZI e TONALI: 6 – Nella debacle storica i nostri due alfieri si sono salvati, facendo una discreta figura. Tonali è peraltro rimasto in gruppo anche per la regina delle partite inutili (Turchia – Italia di ieri sera, per la cronaca vinta 2-3 dagli Azzurri) in cui ha giocato da titolare

DONNARUMMA: 4 – Dite che è meglio non infierire sul fratello minore di Antonio? Dite? Va bene dai non infieriamo. Buona vita caro Antonio’s bro!

ME STESSO COME TIFOSO DELLA NAZIONALE: 2 – Non ho provato praticamente nulla a parte un leggero fastidio al gol della Macedonia, legato principalmente alle sopra descritte e prevedibili tempeste mediatico populiste. Certo pensare a una pausa invernale del campionato e delle coppe per una competizione senza l’Italia non è il massimo. Però ragazzi che vi devo dire, zero emozioni. E anche agli Europei non è che mi fossi spaccato di esultanze. Mea culpa!

Annotiamo invece con soddisfazione l’accesso ai Mondiali del buon Rafael Leao e speriamo che la spinta di positività (non in senso coviddico ovviamente) venga portata anche nella volatona finale in campionato e Coppa Italia. Serve rivedere il Leao di qualche settimana fa e non la versione ciondolante delle ultime partite.

Niente da fare invece per Ibrahimovic, impiegato solo per una manciata di minuti nella sconfitta della sua Svezia in Polonia: chissà che questa eliminazione non influisca sulla sua decisione se continuare a giocare o meno dopo la fine di questa stagione.

Menzione d’onore infine per Olivier Giroud, autore di 2 gol in 2 partite (amichevoli) al ritorno in Nazionale post Europeo.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!