Pagelle Milan-Inter 3-2 del 3 settembre 2022

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Derby pazzo, nonostante per oltre un’ora di gioco siamo stati padroni del campo. Inizio sempre un pò troppo titubante ma poi la squadra ha fatto vedere che lo step di crescita è ancora in atto e non può fermarsi. Dominato l’inizio del secondo tempo, il black out post 3-1 deve far riflettere, in primis il nostro allenatore che non vuole troppo snaturare la squadra ma, guarda caso, quando si mette a 5 dietro non rischia più nulla.

Maignan è il portiere più forte in circolazione, altrochè i finti fenomeni della scuola tedesca, sempre decisivo e con una personalità roboante. Leao incontenibile. Giroud ormai uomo derby e incubo per i tristi. Serve prendere questi 3 punti e continuare a lavorare perchè gli svarioni dietro continuano ad accompagnarci dalla prima giornata e servono rotazioni immediate a centrocampo, altrimenti Benna e Tonali arrivano a novembre con la lingua sotto le scarpe.

Vittoria sotto gli occhi di Gerry che penso abbia capito che cosa ha in mano…avanti così

MAIGNAN: 8 – Gigantesco. Monumentale. La quantità di sue parate decisive ormai non si conta più.

CALABRIA: 5,5 – Tutto bene fino al 3-1, poi perde completamente le misure e la testa. Dal capitano serve qualcosa di più in questi momenti.

KALULU: 6 – Qualche buona chiusura ma il primo gol è anche un pò sua responsabilità.

TOMORI: 5 – Male sul primo gol, male sul secondo gol. Decisivi questi due momenti per non avere la sufficienza. Purtroppo gli errori stanno diventando un pò troppi. Più testa e meno esplosività

(KJAER: SV)

HERNANDEZ: 6 – Partita ordinata anche se macchiata dal giallo iniziale che poi ne compromette la prestazione. Possiamo ormai dichiarare che quelli là gli stanno molto sulle palle, viste le continue bizze contro Dumfries. Bene così

BENNACER: 6,5 – Sempre bravo e presente. Qualche sbavatura in ripartenza ma a centracampo è quello che ha sempre la testa sulla partita. Con la palla sa sempre cosa fare. Rinnovare, please

TOANLI: 6 – Non inizia benissimo, messo anche in una posizione anomala, poi piano piano inzia a macinare i soliti chilometri. Secondo tempo che lo vede poco lucido dal 3-1 in poi ma rimane sempre una garanzia.

(POBEGA: SV)

MESSIAS: 6 – Non mi ricordo particolari folate. Fa il suo e non fa danni, questo merita la sufficienza

(PINO: 5,5 – entra in un momento complicato ma non dà mai l’impressione di tranquillità)

DE KETELAERE: 5,5 –La dormita sullo 0-1 pesa tanto. Qualche discreta intuizione e poco più. Prima si rende conto di dove è finito e prima diventerà più decisivo. Naturalmente deve giocare, sempre. Di testa sfiora il gol che potrebbe sbloccarlo.

(DIAZ: 6 – Si impegna su Di Marco in più di un’occasione ma non hai mai l’idea giusta quando sta con la faccia alla porta)

LEAO: 8 – Versione Meravigliao. Li scherza tutti, distribuisce cibalgine a tutta la difesa avversaria, incluso il fenomeno da oltre 70M che non lo vede mai. 2 Gol, 1 assist e la sensazione sempre viva di avere un passo in più degli altri. Decisivo e se trova continuità diventa un mostro. Rinnovare please.

GIROUD: 7,5 – Se c’è uno veramente ON FIRE, è lui. Quando serve c’è sempre, nel derby ormai è una sentenza. Questa volta pulisce anche tanti palloni e ne lavora altrettanti. C’è ancora qualcuno che storce il naso

(ORIGI: 6 – Di incoraggiamento, anche se la gamba sembra essere abbastanza sciolta. Vuole strafare e ogni tanto esagera, ma servirà)

PIOLI: 5,5 – La gestione del 3-1 è stata quanto meno rivedibile. Serve essere coraggiosi e snaturarsi anche per tenere il risultato. Va anche limitata questa ossessione del 1vs1 dei due nostri centrali difensivi, l’hanno capita e ci stanno infilando troppe volte. Meno ON FIRE e più ON FOCUS.

FORZA MILAN

Johnson

"...In questo momento l'arbitro dà il segnale di chiusura dell'incontro, vi lasciamo immaginare fra la gioia dei giocatori della formazione rossonera che si stanno abbracciando..." la voce di Enrico Ameri chiude la radiocronaca dal San Paolo di Napoli. Napoli-Milan 2-3, 1 maggio 1988. Per me, il lungo viaggio è cominciato da lì, sempre e solo con il Milan nel cuore.