Asimmetrie e sproporzioni

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Capisco la felicità di questo ragazzo, dovesse esplodere, come ci auguriamo tutti, speriamo che si ricordi di chi ha creduto in lui

Sta per iniziare, con la pericolosissima trasferta di Firenze, la volatona invernale che ci porterà alla sosta natalizia. In questo mese saranno concentrate 9 partite e si finirà sempre in Toscana con l’appuntamento al Castellani di Empoli il 22 dicembre, data in cui si concluderà anche il girone d’andata.

Durante il derby riflettevo con gli amici Larry e Johnson che questa faccenda del calendario asimmetrico l’avevo sottovalutata di parecchio quando fu annunciata: ora che ci avviciniamo al concretizzarsi di questa novità devo ammettere che mi sta destabilizzando. Tra gennaio e febbraio ci ritroveremo a rigiocare, ad esempio, con Roma e Inter che abbiamo appena affrontato! Un vecchio arnese come me fa fatica a fare questo scatto mentale, ma chissà che la asimmetria non ci porti bene in qualche maniera.

Perdonatemi l’equilibrismo verbale e retorico ma voglio applicare il concetto di asimmetria anche al modo di stare in campo del nostro Milan: pare evidente che Pioli abbia impostato la squadra con grande spinta offensiva a sinistra e più copertura a destra, anche in forza degli interpreti che popolano la rosa rossonera. Quindi ci può stare che un elemento poco incisivo davanti ma molto utile per mantenere gli equilibri tattici come Saelemaekers sia ritenuto prezioso dal tecnico, dalla dirigenza, dagli addetti ai lavori e da molti tifosi milanisti. Ma per come concepisco io il calcio, di tanto in tanto mi piacerebbe vedere qualcuno con maggiore qualità in quella zona del campo. Attendo quindi con estrema curiosità (e con le dita incrociate) il ritorno del Messias, che potrebbe rappresentare una alternativa di gioco molto interessante e spiazzante per gli avversari che ormai ritengono quello destro il lato debole (offensivamente) dello schieramento del Milan.

Non è asimmetrico ma evidentemente sproporzionato lo stipendio che prende Romagnoli (6 milioni netti o giù di lì). Sproporzionato rispetto al valore del giocatore e al suo attuale collocamento nell’organico del Milan. Ammetto candidamente di avere una certa qual idiosincrasia per questo giocatore che mi è sempre sembrato insipido se non dannoso e che ha i gradi di capitano da diversi anni ma senza averne né la statura tecnica né il carisma. Ma se accettasse un rinnovo a cifre decisamente ridimensionate potrebbe essere interessante tenerlo in modo da avere un terzo centrale maturo e di discreto valore. L’impressione è che comunque il suo rutilante procuratore, che non nominerò per non fargli neanche la minima pubblicità, lo voglia portare a scadenza e poi trasferirlo a parametro zero a Torino sponda bianconera ovviamente. Insomma la stessa operazione che aveva pianificato per l’attuale secondo portiere del Paris Saint Germain. Ieri l’agente di Ibrahimovic è stato a Casa Milan per discutere (anche) del centrale difensivo romano e pare ci siano delle timide aperture.

Vedremo gli sviluppi: onestamente non mi straccerei le vesti se dovessi vederlo lontano da Milanello o addiritttura a Vinovo… spiacerebbe per l’ennesimo calciatore perso a 0 ma ormai l’andazzo generale sembra proprio essere questo. Ahinoi.

Comunque ora, citando come spesso accade l’amico Matt LeTiss, testa a Firenze: potrebbe essere uno snodo cruciale del girone d’andata visto che si scontrano il Napoli e l’Inter a San Siro e la Lazio e la Juventus all’Olimpico. Portarsi avanti col lavoro sabato sera non sarebbe affatto male ma il trappolone viola è talmente prevedibile e potenzialmente letale che ignorarlo sarebbe delittuoso. Cercando di andare oltre la mia tradizionale scaramanzia ve la butto comunque lì: ma un golletto dell’ex di ANTE ??

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!