Però…..

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Allora ditelo, però, eh! Di’ la verità, Milan. Tu vuoi farmi morire. Una sofferenza inaudita contro il Verona. Del Porto non parlo per carità di patria. Paura a catinelle prima di scendere in campo al Dall’Ara. Nove indisponibili. Nove! Non seguo neanche più le conferenze pre partita di Pioli. So che chi viene definito in dubbio non ci sarà. E mi aspetto sempre un’altra defezione non preannunciata. Infatti…. Alla non convocazione di Rebic si aggiunge quella di Kessie. Me lo comunica in tempo reale il mio amico Umberto. Ma basta! Non se ne può più! Insomma, ho una paura di non farcela con il Bologna, che metà basterebbe. Ma io ce l’ho intera. E sono negativa. Caro Albert, la fai facile tu. Bisogna stare lontano dalle persone negative. Hanno problemi per ogni soluzione. Da noi ci sono due positivi: Theo e Brahim. Mi sono spiegata? Beato te che ti trastulli con la Relatività ristretta e generale. Noi non possiamo mai stare sereni. I titolari sono relativi. E, in generale, si dilatano i tempi dei recuperi dei nostri giocatori. Così dobbiamo stringere cose che non sono propriamente i tuoi spazi.

Grazie, Isma!

Però….. nonostante le mie paturnie, il primo tempo scorre via benissimo. Siamo in vantaggio di due gol e di un uomo! L’intervallo vede una donna felice. Mal gliene incoglie. La tapina subisce sbigottita e atterrita l’uno due del Bologna. E soffre ancora di più che con il Verona. Possibile che non si possa vivere tranquilli neanche quando sembra che tutto vada per il meglio? Sì. Tutto quel che accade rientra nell’ambito del possibile. Io e il mio amico Andrea, venuto a vedere la partita da me, ci guardiamo stravolti. Il cellulare diventa caldissimo. Al mio orecchio arrivano urla sconnesse di gente furibonda. Soriano tenta di rompere una gamba a Ballo e viene giustamente espulso. Cappero, adesso sono in 9! Era capitato anche noi qualche anno fa proprio al Dall’Ara. Dobbiamo vincere, maledizione al secchio! Ma sembriamo paralizzati. Non riusciamo ad essere pericolosi. Solo un bel colpo di testa di Giroud mi fa sobbalzare. E loro ci spaventano con Arnautovic. Questo è un incubo. Vedrai che non ce la facciamo neanche con la doppia superiorità numerica. Stanotte non riuscirò a dormire. La mia immaginazione mi permette di sentire le risate, i dileggi degli altri. Dobbiamo vincere! Non farlo in queste condizioni sarebbe un batosta tremenda. Perderemmo molto più di due punti. Mi sento all’inferno, quando…. Benna buca la rete con uno splendido tiro. A dire il vero, sono in una stato di tale furente frustrazione psicologica che non riesco nemmeno ad esultare. Il gol di Ibra non lo redime ai miei occhi da una brutta, statica prestazione.

Dopo il fischio finale riprendo un po’ di colore. Non facile radunare le idee, quando si è in preda a una tempesta emotiva. Cosa pensavo prima della partita? Siamo decimati. Veniamo dalla orrenda gara  di Oporto. I Portoghesi ci hanno fatto vedere i sorci verdi. Sconfitta meritata. Però….. Il gol era palesemente irregolare. Ennesima ingiustizia arbitrale subita. Insomma, abbiamo nelle gambe e nella testa scorie dure da smaltire. E non possiamo contare su forze fresche per via di una lista di indisponibili e di gente non in condizione, perché appena recuperata, lunga come i Promessi Sposi. Il Bologna è uno scoglio molto ostico. Però….. dobbiamo vincere. Non importa come. E’ troppo importante fare tre punti e poi aspettare i risultati delle rivali impegnate in scontri diretti. Bene. Abbiamo vinto. Sono felice? Sì. Però…… Non appieno. Sono preoccupata per per due aspetti. Non abbiamo saputo conservare il doppio vantaggio contro un avversario ridotto in 10. Abbiamo giocato in modo farraginoso e improduttivo fino a pochi minuti dalla fine di fronte a una squadra rimasta in 9. Ben vengano questi tre preziosissimi punti.

Theo ce l’ha fatta. Ora tocca a Brahim.

Però….. Sono squillati campanelli d’allarme molto forti. Ci aspettano Torino, Roma, Porto e Orrendi. E noi, oltre a recuperare lentissimamente i nostri infortunati, ne aggiungiamo sempre di nuovi. Con il Bologna si è stirato il povero Casti…. La nostra è una terribile situazione al limite del tragicomico. Sfortunati? Indubbiamente sì. Ma è miope chi crede o vuole far credere che si tratti solo di questo. Possibile che Rebic non abbia ancora recuperato, e non si sa quando lo farà, se la sua è una semplice distorsione alla caviglia senza interessamento dei legamenti? Almeno si è negativizzato Theo. Speriamo lo possa fare in tempi brevissimi anche Brahim.

Divento matta, pensando che i nostri avversari principali sono gli infortuni. E’ un’ecatombe. E si viaggia così da quasi due anni. Perchè le ali dei nostri sogni devono essere tarpate da bollettini di guerra che escono senza soluzione di continuità dall’infermeria? Perchè? Si dice che in tempo di crisi gli intelligenti cercano soluzioni, gli imbecilli, invece, colpevoli. Già, ma la sostituzione dei colpevoli con persone capaci in certi casi è la soluzione. O no? Passo oltre. La vittoria, anche se non particolarmente gloriosa, ci proietta in vetta. Ho voglia di seguire le nostre avversarie. Se uscissero due pareggi a Roma e S. Siro…. Mica vero che l’Udinese acchiappa l’Atalanta nel recupero? Bene! La Lazio ne becca 4 a Verona. Ottimo! Il Napoli non espugna l’Olimpico. E vai! Lo raggiungiamo in testa alla classifica. D’accordo, siamo stati deludenti a Bologna. Ok, abbiamo i nostri bei problemi.

Però…. Salutate la capolista! Ora mi concentro su S. Siro. Un bel pari e mi passano tutte le paturnie. Mamma mia, come sarebbe bello. Però….. prenderò come sempre quel che viene. Spero tanto non sia una vittoria degli Orrendi. Vittoria che purtroppo si sta materializzando. Ormai non spero più nel pareggio di una brutta Juve, quando….. Mancano un paio di minuti al novantesimo. L’arbitro viene richiamato dal Var. In effetti Dumfries, nel tentativo di rinviare la palla, colpisce la gamba di Alex Sandro sulla riga dell’area. Rigore! Lo trasforma Dybala! Sììììììììììì!!!!!!!!!! Weekend fantastico! Siamo primi insieme al Napoli. Abbiamo guadagnato punti su tutte le nostre rivali. L’inquietudine, la preoccupazione per le carenze evidenziate contro il Bologna e la sempre catastrofica situazione indisponibili? Be’, le scaccio e penso al Torino. Sono tranquilla? Certo che no. Timeo Taurinum et dona ferentes. E temo che la conferenza stampa di Pioli porti altre brutte notizie. Però…… Sono felice! Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.