Paradossi e diavoli

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Mentre nella mia mente rimbalza piacevolmente la musichetta Champions, il pensiero mi va ai paradossi. Qualcuno pensa che la vita sia piena di paradossi. Ha ragione. C’ho le prove! Insomma, perdiamo un campione a parametro zero. Grave danno tecnico. Bagno di sangue economico. Dovrei essere prostrata. Affranta. Invece provo un senso di liberazione. Finalmente è finita questa stucchevole, nauseabonda pantomima dall’esito scontato. Non ho nessun appunto da fare alla Società. Tutt’altro. Bravo, Paolo! Bravissimo! Ottima la mossa Maignan. Il costo del cartellino è inferiore alla commissione pretesa da Raiola. L’ingaggio, meno di un terzo di quello richiesto da Zizzo, è ulteriormente alleggerito dagli effetti del Decreto Crescita. Non conosco Maignan. Però la nazionale francese, lo scudetto con il Lille, il record di clean sheets a livello europeo mi sembrano buoni biglietti da visita. Forza Mike! Adios, Zizzo. Sei disgustosamente accecato dall’avidità di denaro. Io non me la prendo con Raiola. E’ Donnarumma che ha vissuto con noi. E’ lui che aveva l’occasione di firmare un contratto da nababbo, diventando la bandiera della squadra che diceva di amare. E’ lui che ha schifato l’opportunità di entrare nella leggenda. Qualunque persona dotata di media intelligenza capisce che il Panza senza il numero 99 sarebbe il nulla. Non vale, invece, il contrario. Tutt’altro! Zizzo e la sua famiglia non l’hanno capito. L’ignoranza, comunque, è una condizione di privilegio. Loro saranno anche tranquilli, perché non comprendono il gravissimo danno di immagine che condizionerà la vita del ragazzo. Vorrei tanto che andasse dai Gobbi, in modo da venire insultato in ogni stadio. E mi piacerebbe anche un’altra cosa. Adesso non c’è più la sponda degli otto milioni che gli avevamo offerto. C’è il caso che le Società interessate possano giocare al ribasso. Comunque sono problemi suoi. Grande giocatore. Piccolo uomo. Tutto qui. Anzi, uomo è una parola grossa. Ominicchio. Quaquaraquà. Argomento chiuso. Ho sprecato fin troppe parole. E le alghe fetide che radicano nella melma dei pozzi ne meritano poche. Bene ha fatto Maldini ad esprimersi in modo elegante nel commiato. Lui è un Dirigente e deve fare il signore. Noi tifosi, invece, no. Caro Zizzo, ti auguro ogni male. Fine del discorso.

Mi spiace, Hakan. Ma me ne farò una ragione.

Questione Calha. Non fa certo male come l’altra. Qui non ci sono di mezzo dichiarazioni di amore per i colori e baci alla maglia. E’ chiaro che, se si arriva a un mese dalla scadenza senza firma, il discorso è chiuso. Esattamente come nell’altro caso. Apprezzo Hakan molto più della stragrande maggioranza dei tifosi. Anch’io, però, ho visto la sua discontinuità. Avrei alzato di 500mila euro l’offerta economica di 4 milioni della Società. Non di più. Te ne vai anche tu dai Gobbi, Calha? Mi spiace, ma me ne faccio una ragione. Se arrivasse un De Paul Raiola free, poi, sarei felice. Staremo a vedere. Certo che adesso non voglio più contratti portati a scadenza e trattative estenuanti. D’accordo, con Donnarumma non si poteva fare altrimenti. Con Hakan, invece, magari c’erano dei margini di riuscita, agendo per tempo.

Il Presidente Capitano

Sta di fatto che ora la priorità è il rinnovo di Kessie. Io avrei voluto che fosse già stato fatto. Tre milioni e mezzo gli hai offerto, Paolo? Franck ne merita ameno uno e mezzo in più. Quello che ha fatto il Presidente è sotto gli occhi di tutti. Allarghiamo i cordoni della borsa e garantiamoci il Capitano dei prossimi 5 anni. Risolviamo la faccenda in fretta, per favore. Do per scontato il riscatto di Tomori. Considererei un delitto non acquisire Fikayo. Anche Calabria va rinnovato. Perdonami, Davide. L’estate scorsa ti avrei spedito per una decina di milioni. Tu mi hai smentito e messo al mio posto, disputando una stagione straordinaria. E sei uno è uno che, a differenza di altri, ha il diavolo nel cuore. Ora ti adoro. Anche questo è un paradosso? Non so perché, ma la mia mente viaggia intorno ai paradossi. In Fisica ce ne sono due in orbita diavolo. Il diavoletto di Cartesio e il diavoletto di di Maxwell. Perchè diavoletti? Si tratta semplicemente di una suggestione che fa scena. I ragazzi si divertono con il diavoletto di Cartesio. Se si riesce ad avere un oggetto in plastica che ricordi un diavolo, si crea un po’ di atmosfera. Ma si potrebbero usare anche delle cannucce con elastici o una siringa senza ago chiusa da una parte. E’ necessario appesantire un pochino il tutto con graffette o piccole viti metalliche. L’importante è che il marchingegno abbia un foro da cui entri aria. Lo si mette in una bottiglia piena di acqua con il buco rivolto verso il basso e si avvita il tappo. Il diavoletto galleggia. Poi si preme sulle pareti e lui affonda, per tornare su quando cessa la pressione. La spiegazione fisica del curioso fenomeno è molto semplice. Mica vero che questo su e giù ricorda un po’ il campionato del nostro Diavolo? Il paradosso del diavoletto di Maxwell riguarda, invece, un esperimento mentale che sembra mettere in crisi il secondo Principio della Termodinamica. Anche il Diavolo a volte mette in crisi la nostra passione. Che, però, non muore mai.

Gianni e Pinotto? No. Zizzo e Panza.

La conquista della Champions mi ha elettrizzato. Ho guardato con interesse la finale. Complimenti al Chelsea. Sono contenta per Thiago. L’amarezza Donnarumma scivola via. Ora siamo concentrati sul Mercato. I nostri sogni passano da qui. Tonali ha deluso. Va, comunque, riscattato. C’è un gentlemen agreement con il Brescia. E noi non ci possiamo comportare come la triste coppia Zizzo Panza. E poi, al di là dei 10 milioni già spesi, è giusto dare fiducia a un ragazzo così giovane. Ma, se lo fai, devi anche cercare di metterlo nelle condizioni di esprimersi al meglio. Lui non è probabilmente fatto per giocare in un centrocampo a 2. E qui casca l’asino. Insomma, il Mercato ha le sue difficoltà e le sue opportunità. Mica l’ha ordinato il dottore di adottare un certo modulo di gioco. Se riesci a prendere elementi di valore e adatti, va bene. Altrimenti lo cambi in funzione delle caratteristiche dei giocatori. In ogni caso il centravanti forte è prioritario. Quello serve in ogni schema. Diverso è il discorso che riguarda l’esterno o il trequartista. Non voglio giocare con Casti in omaggio al modulo. Piuttosto metto il centrocampo a 3. Ovviamente le cose cambiano, se riesco a prendere Berardi. Giroud? Insomma… Certo, non è un Mandzukic, anche se ha la stessa età. Però…. So che il sogno Vlahovic è impossibile. Farei carte false per lui. Romagnoli già non mi entusiasma di per sè. E c’è la mandola Raiola. Io non schiferei un rinnovo a cifre invariate, pensando anche nell’ottica di una possibile difesa a 3. Ma con il Panza di mezzo, sono guai. Anche riuscire a venderlo non è facile, perché lui vuole portare i suoi assistiti a scadenza, per incassare commissioni simil cartellino. Che armi abbiamo noi? Ciccio, hai perso gli Europei. Vuoi fare la stesso anche con i mondiali? Raiola e la panchina non giovano alla tua carriera. Sono tanti i pensieri che passano per la testa. Ci aspetta un’estate lunga, ragazzi. E forse piena di paradossi. I nostri sogni sono popolati da giocatori che ci piacerebbe vestire da diavoli. Ma i soldi…. Speriamo bene. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.