Paolo, Paulo e Pauli

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Poche storie. So solo io quel che ho sofferto nel maledetto mese di Giugno. Ero in preda alla paura che Paolo non firmasse. Ne avevo un fottuto terrore. Lui è la mia garanzia per il presente e il futuro del Milan. Pure la gioia dello scudetto mi sono guastata. Colpa mia? Molti sono rimasti tranquilli, perché sapevano come sarebbe andata a finire? Beati loro! Io continuo a credere che la strana faccenda, la singolar tenzone non avesse un esito scontato. E’ finita bene proprio sul filo di lana. Meno male! Pericolo scampato. Mi sono pure commossa. Che gioia poter contare ancora su di voi, Paolo e Frederic! Abbiamo rimediato, comunque, una figuraccia cosmica? Vero. Ma le figuracce passano. I risultati restano. Come il nostro meraviglioso Tricolore sbattuto in faccia agli Orrendi. Come i trofei che, spero, andremo a conquistare. Perchè lo scudetto deve essere una base di partenza, come ha detto giustamente Paolo. Non certo un punto di arrivo. Affinchè accada questo, ora serve un buon Mercato. Fallo, Società. Allora perdonerei la proprietà, o le proprietà, per avermi costretto a usare nei loro confronti parole brutte, derogando dalla mia naturale finezza. Quali parole? Non le confesso neanche sotto tortura. Dopo tutto sono una Signora. Vi basti sapere una cosa. Sono giunta a sospettare che Cardinale fosse un prestanome dei Singer. E dubitavo che RedBird potesse essere PadulBird. Mi sono spiegata?

Ti voglio, ragazzo!

Ora posso concentrarmi sul Mercato. Non potevo certo farlo prima, con i dirigenti precari fino al giorno, anzi alla notte, della scadenza del contratto. Credo che una cosa del genere non sia mai capitata nella Storia del calcio. Sono offesa con la proprietà che, con il suo atteggiamento da pesce lesso, ha mancato di rispetto verso noi tifosi. Ma come? Ci hai visto. Noi siamo pazzi per il Milan. Vi abbiamo inondato di entusiasmo, passione, amore. E tu lasci che ci maceriamo in una situazione surreale, brandendo un silenzio inquietante? Siccome, però, non sono rancorosa, ci metto una pietra sopra. Io guardo avanti. Forse non l’ho mai detto esplicitamente. Cosa volete, sono riservata, pacata, restia ad esporre i miei pensieri. I più intuitivi, però, magari hanno capito chi voglio. Il ragazzo ha un nome e un cognome: Charles De Katelaere. Voglio lui! Non ho detto De Bruyne, Haaland, Mbappé, Milinkovic Savic. Ho detto De Katelaere. L’operazione è fattibile. Cartellino alto ma non altissimo. Ingaggio più che abbordabile. Se rimanesse a Bruges e si consacrasse definitivamente, susciterebbe l’interesse dei Paperoni e per noi diventerebbe irraggiungibile. Dobbiamo prenderlo adesso, a costo di assumerci qualche rischio. Alle qualità tecniche abbina corsa, altezza, fisicità, doti importanti per gli equilibri del nostro centrocampo. Dybala? Non mi attizza particolarmente. Non che mi spiaccia, per carità. Al di là dei dubbi sulle condizioni fisiche, Paulo è uno di quei giocatori capaci di produrre giocate che deliziano. Avere lui al posto di Brahim sarebbe un grande salto di qualità. Però…. Mi viene in mente il Principio di esclusione di Pauli. Afferma che non ci possono essere due fermioni con gli stessi numeri quantici. Spiega la disposizione degli elettroni negli atomi. Ecco, a me sembra che ci sia un principio in base al quale Paulo esclude Deka. E io preferisco il secondo. Per la stessa ragione, a differenza di molti, non mi dispererei se Renato Sanches andasse a Parigi. Per me, infatti, non potrebbe giocare nei 2. Mi andrebbe bene come simil trequartista, nell’accezione di Pioli, per la solita questione di equilibrio tattico. In questo modo, però, prenderebbe il posto di Deka, che io vedo bene in mezzo, con licenza di svariare, e non decentrato a destra. Lì mi piacerebbe mettere Ziyech. E come!

Tu mi piaci, ragazzo.

Insomma, ho ripreso il gusto di tornare a pensare al Mercato, alla squadra della nuova stagione. Non è poco, dato che l’avevo perso del tutto. Non vedo così prioritario l’acquisto di un centrocampista, considerati gli arrivi di Pobega e Adli. Il sostituto di Kessie? Amen. Ci vuole assolutamente un centrale di difesa. E’ svanito Botman? Pazienza. Non capisco chi se l’è presa con il ragazzo per le sue dichiarazioni. Io credo ci abbia aspettato fino a che ha potuto. Cosa doveva dire, presentandosi al Newcastle? Che loro erano la seconda scelta? Su, dai. E’ noto a tutti quanto io sbavi per Bremer. Ma….. Vederlo dagli Orrendi, comunque, sarebbe per me un dispiacere grosso. Enorme. Va bene. Mi fido di Paolo. Anche andasse su Paulo. Il principio di esclusione di Pauli, in fondo, mica deve per forza valere nel calcio. Com’è la storia? Oggi è quel domani che ieri aspettavi. Ecco, mentre scrivo, nel mio domani, che è il vostro oggi, c’è il raduno. Unico volto nuovo Adli, visto che Origi, nel quale ripongo fiducia, arriva Martedì. Ho voglia di vedere la squadra, l’allenatore, Maldini, Massara. E anche le nuove maglie con il Tricolore. La curva sfoggerà ufficialmente un nuovo coro. Io l’ho sentito. Quanto è bello! Mi gasa! Certo che bisogna accelerare con gli acquisti. Spero che Paolo abbia ottenuto una maggiore autonomia. Lo credo proprio, perché altrimenti non avrebbe firmato. Insomma, una volta stabilito quale sia il budget a disposizione, uno mica deve chiedere continui permessi pure per andare in bagno. Senza tempestività si resta con un pugno di mosche in mano.

Tanti auguri, Magic Mike!

Sono contenta che sia rimasto Florenzi. Bello de nonna, nonostante i suoi inconvenienti fisici, mi ha conquistato sia dentro che fuori dal campo. Pare che abbiamo chiuso anche per Messias. Junior, a dire il vero, non mi è neanche dispiaciuto. Sulla fascia destra dobbiamo, però, migliorare. Se restano sia Messias che Saele, abbiamo intenzione di procedere all’acquisto che dovrebbe garantirci il necessario salto di qualità? Mirante, Tonali e Florenzi sono tre calciatori cresciuti in vivai italiani. Manca il quarto. Io punterei su Parisi, che andrebbe a sostituire Ballo. Berardi, comunque, mi farebbe tutt’altro che schifo. Anche se Ziyech…. Staremo a vedere. Ma voglio qualche colpo in settimana, perché il tempo stringe in questa stagione resa anomala dai Mondiali invernali. Che dire ancora? Mi spiace molto per non essere venuta alla festa del Night. Non potevo proprio, mannaggia. Sarà per un’altra volta, dai. Sono molto più serena ora rispetto a quando ho scritto il pezzo precedente. Paolo mi gusta. Paulo un po’ meno. Quanto a Pauli, era un grandissimo Fisico teorico. Si era fatto, però, la nomea di portare sfortuna quando si eseguivano gli esperimenti. Così i Fisici sperimentali non lo volevano nei loro laboratori. Chiaramente non potevano dirglielo in faccia. Ma, quando lo vedevano arrivare, toccavano di tutto. Ecco, non è che Calha… Scherzo, ovviamente. Su Calha, mentre l’aneddoto su Pauli sembra proprio essere vero. La settimana scorsa, invece, mica avevo voglia di scherzare, eh! Buon compleanno, Magic Mike. Per noi sei stato una manna dal cielo. Anzi, di più! Ti voglio bene! Obiettivo seconda stella! Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.