Il colore viola

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 Ci hanno fatti viola! Questa è la triste realtà. Un brutto Milan esce con le ossa rotte dal Franchi. E questo non è un buon viatico sulla pericolosissima strada di Londra. Tutt’altro. Quando iniziamo una partita male, non c’è verso di invertire la tendenza nel prosieguo della gara. Mai. Per questo motivo la speranza di venir fuori nella ripresa, dopo averla sfangata in un primo tempo dominato dalla Fiore, era davvero flebile. E il rigore subito immediatamente le ha spezzato le fragili gambe. Ma cosa mi hai combinato Fik? In Fisica esiste l’effetto Tunnel. Una particella, anche se non possiede l’energia sufficiente per farlo, ha comunque la possibilità di risalire lungo un muro, di oltrepassare una barriera. Per il Milan niente effetto Tunnel. La nostra probabilità di superare un ostacolo, quando non abbiamo le banane, è pari a 0. Tanto più se non c’è Leao. Rafa, discontinuo fin che si vuole, ciondolante o non ciondolante, irritante o non irritante, è l’unico che può estrarre dal cilindro la giocata del fuoriclasse. Nel buio di una notte amarissima è viola il colore dei lividi che producono chiazze beffarde sul nostro povero corpo.

Uno per fortuna abbiamo imparato a conoscerlo. E gli altri due?

Pur essendo un po’ duretta di comprendonio, ho capito che Vranckx non lo vedrò più. Il mio sogno di scrivere “ Per Aster ad astra” si è rivelato ormai da tempo un palloncino caduto in un campo di spilli. O meglio di pioli appuntiti. Anche Pobega non vale nulla. Di Adli non parliamo neppure. Questa è l’opinione dello stratega. Così ecco la genialata. Siamo sotto di un gol. Dobbiamo cercare di recuperare. Benna non può giocare tutta la partita, d’accordo. E allora che si fa? Si mette Baka, perbacco. Almeno a Monza stavamo vincendo. Ma a Firenze eravamo sotto, maledizione al secchio! E la mossa non mi ha nemmeno sorpreso più di tanto, perché non è che io nutra una grande stima nei confronti dell’allenatore. Non riesco proprio a comprendere i suoi circuiti logici, a capire le sue sinapsi. Non voglio certo dire che abbiamo perso per colpa di Baka, per carità. Non sarebbe né giusto né vero. Ma che voleva dimostrare Pioli con questa scelta? Credo una cosa. Che lui, poverino, non ha colpe, se un pessimo Mercato lo costringe a schierare il buon Tiémoué. Un genio della panchina viene mortificato da campagne acquisti miserrime. Questo è il pensiero suo e di molti. Non il mio. Intendiamoci, lungi da me magnificare il Mercato. E CDK, per il cui acquisto ero impazzita di gioia, sta deludendo. Se la forza di un inarrestabile desiderio potesse far sì che i sogni si realizzino, Charles si sarebbe sbloccato da tempo. Anche nel pre Viola ero lì a scatenare la mia immaginazione per lui. Come non detto. Non lo farò più. Non fosse altro che per una questione di scaramanzia. Sognavo una bella prestazione di Charles. La notte, invece, si è tinta solo di colore viola.

Mi affido a te.

Può benissimo essere che io abbia sopravvalutato Deka. Devo ammetterlo. Con la Fiore ha fatto qualcosina. Ma troppo poco. A mio parere, comunque, il ragazzo come gli altri nuovi è stato gestito male sia dal punto di vista tattico che da quello psicologico. Lui, secondo me, doveva giocare partendo alto a destra. Insieme al rientrante Benna e allo spremuto Tonali avrei schierato Vranckx o Pobega. Poco senso ha avuto sostituirlo a 7-8 minuti dalla fine, per far entrare, a mo’ quasi di sberleffo, il bistrattato Adli. Ti è venuto il ghiribizzo di pensare a Yacine? Allora mettilo al posto di Isma, no? No. Lì ha inserito Baka, cioè l’uomo adatto per tentare di rimontare uno svantaggio. Bah! Sono contenta che Pioli abbia vinto la Panchina d’oro. Questo significa che io potrei vincere il Nobel per la Fisica. Eh, sì. Lo stratega ha l’intuizione di mettere Charles sulle piste di Amrabat, non pensando che, forse, allo scopo sarebbero stati più adatti Vranckx o Pobega. Allora anch’io posso partorire una genialata. Per esempio l’ idea che permetta di unificare Relatività e Meccanica Quantistica, le belle per antonomasia che funzionano l’una nell’ambito delle grandi e l’altra delle piccolissime dimensioni. Non pongo limiti alla divina Provvidenza. Avrà mica anche lei una predilezione per il colore viola, eh!

Purtroppo si tratta di un’utopia.

E allora, contando sulla Provvidenza, perché non nutrire la speranziella di passare con il Tottenham? Krunic sarà disponibile. Conto di giocare con il centrocampo a 3, visto che lui ama Rade. Poi, insieme a Leao e Giroud, metta un po’ chi vuole…. Della partita non ho voglia di parlare. E’ stata bruttissima. Certo che dopo il rigore abbiamo accennato a una specie di reazione. Siamo andati vicino al gol con Giroud e Theo si è mangiato un ‘enorme occasione a tu per tu con Terracciano. Poi i cambi ed è calato il sipario. Il subentrante Origi è riuscito a fare peggio del pessimo Rebic. Eppure su Divock e Ante io a inizio anno un po’ ci contavo, eh! Che dire della settimana appena trascorsa? Non mi hanno intrigato i discorsi sullo stadio e l’arrivo di Gerry con i suoi colloqui in Comune e in Regione. Intendiamoci, mi piacerebbe molto avere uno stadio tutto nostro a La Maura. Sarebbe bellissimo. Non credo, però, che la cosa sia fattibile. Figuriamoci. Comitati di Quartiere, Verdi, Gretini portano l’acqua al mulino del già recalcitrante Sala. Poco valore ha il ragionamento che si tratti di una proprietà privata. Intanto il terreno è sottoposto anche a vincoli regionali. E poi è sempre il Comune a dover concedere i permessi di edificabilità. A La Maura andremo, se ci diamo all’ippica. A guastare la mia vigilia ci pensa non l’indisponibilità di Brahim ma la vittoria della Lazio a Napoli. Mannaggia…. La lotta per la zona Champions è durissima.

Qual è la più importante tra le partita di Firenze e Londra, mi chiedo nel mio pre? Difficile rispondere. Certo, con il Tottenham non ci sono appelli. Dentro o fuori. In campionato, invece, restano ancora tante altre gare. Ma il vitale pass per la Champions del prossimo anno ce lo può dare il quarto posto. Non l’eventuale qualificazione ai Quarti. Passassimo il turno, andremmo in Paradiso. Faremmo una robusta scorpacciata di gioia e di entusiasmo. Penso, però, che nessuno creda alla possibilità di vincere la Champions. Dai, una vittoria a Firenze e un pareggio a Londra e io sono una donna felice. Pure due pareggi mi andrebbero bene. Be’, la prima è andata buca. Vediamo la seconda….Speriamo di non essere viola di rabbia anche Mercoledì sera. Pure il Tottenham sta vivendo le sue difficoltà. Noi, però, con le nostre fragilità siamo specializzati nel fare in modo che i nostri avversari risolvano i loro problemi. Chelsea docet. Che dire ancora? Meno male che Baka non è in lista . Così eviterò di arrabbiarmi, vedendolo entrare in campo. E meno male che non ci sono neppure Vranckx e Adli. Così evitano di prendere freddo e intristirsi in panchina. Tanti amano Pioli, che si arrabatta come può, avendo a disposizione una rosa scarsa? Io non sono tra questi. Un pensiero commosso a Davide Astori. Un grande abbraccio alla sua famiglia e anche a quella di Ambro. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.