
Buon giorno e buon anno, capolisti pro tempore! Quanto è bello essere lassù! Avevate paura della partita con il Cagliari, eh, miscredenti? Io, lo confesso, ero terrorizzata. Sono una donna forte, tetragona ai colpi dell’avverso destino. Ma le notizie sul precario stato di salute di parecchi nostri ragazzi angustiano il mio nervoso pre. Insomma, sembriamo un lazzaretto. Tra indisponibili e acciaccati, non so chi possa scendere in campo. Nessun un attaccante è sano. Il problemino di Gimenez, l’operazione di poco conto alla caviglia si trasformano in un’assenza lunghissima. La mia stima per lo staff medico del Milan è sotto zero. Pulisic convive con problemi al flessore. Nkunku addirittura non convocato. Leao non gioca da un mese. Ce la farà a scendere in campo? Forse. Obtorto collo, però. La cartella clinica di Fullkrug è impressionante. Niklas è in ritardo di condizione. Allegri dixit. Gabbia viene convocato, ma…. A tutto questo si aggiunge all’ultimo il febbrone di Pavlovic. Ma basta! Anno nuovo, vita vecchia. Io non ne posso più. Mi capita per le mani una confezione di “Brutti ma buoni” che mi hanno regalato. Io non amo particolarmente i dolci, tranne il cioccolato. Adoro il salato. Più per rabbia che per voglia addento un biscotto. E se noi a Cagliari fossimo brutti ma efficaci? Se riuscissimo a sfangarla? Figuriamoci. Con tutti nostri acciacchi è quasi impossibile. L’immaginazione è tutto. E’ l’anteprima delle attrazioni che la vita ci riserva, diceva Einstein. Dai, su, usala in positivo, mi dico. E’ colpa mia se i maledetti che usurpano il luogo dell’anima chiamato Milan me l’hanno sciancata? Mamma mia, quanto odio questi esperti nel cogliere ioni. Questi individui gettano i miei sogni nel cassonetto. Eh, la lingua batte dove il dente duole.

Stringiamoci intorno alla squadra, o a quel che ne resta, e all’allenatore, dai. Arriva il giorno della partita. Mi viene l’istinto di alzarmi dal letto con il piede sbagliato, allo scopo di non crearmi false illusioni. Cerco di scuotere via il mio pessimismo. I Brutti ma buoni mi guardano. Li ignoro. Mi sembra che ci restino male. Assumono l’aspetto patetico e innocente delle cose che sanno di avere perso la loro importanza. Io mi do da fare per organizzare una giornatina con i fiocchi, che si possa concludere con una bella serata. Aiutata dal bel tempo, trascino il mio Orrendo in una gitarella a Soragna e Fontanellato. Bei posti. Si diverte anche il nostro Ben, che ha il difetto di tirare maledettamente il guinzaglio. Probabilmente in una vita precedente era nato cavallo. Do uno spassionato consiglio agli alberi del parco in cui passeggiamo. Aguzzate gli occhi per osservare tipi come Furlanette, Scaroni, Gerry, ah no, lui è troppo lontano. Se non vi passano vicino, datevi da fare per immaginarli. Così capireste che è sbagliato dare ossigeno proprio a tutti. Nel pomeriggio mi fiondo al cinema a Parma con mia cognata a vedere l’ultima performance del Checco. Buen camino mi sembra bello, sì. Però non mi ha fatto sganasciare dalle risate come Quo vado. Ho passato una giornata davvero piacevole. Volesse il cielo che anche la serata…..

Rientro a casa “già mangiata”. Le 20 sono passate da un po’. Mi interesso della formazione. Gabbia e Pavlovic in panchina. Bartesaghi braccetto di sinistra. De Winter centrale. Gioca Estupinan. Mi faccio il segno della croce. Leao dal primo minuto. Bene. Ma in che condizioni sarà? Credo sia al massimo al 50%. Loftus seconda punta. Spero che nel secondo tempo possano subentrare Pulisic e Fullkrug. Dai, che si comincia! L’inizio è raggelante. Concediamo tre palle gol al Cagliari in due minuti. Estupinan gliene regala 2. Pervis è davvero un disastro. Agogno di vedere Pavlovic al suo posto. Meno male che ciabattano i tiri. Il primo tempo è imbarazzante. Non facciamo un tiro in porta. Non creiamo azioni pericolose. Ma, almeno, non concediamo più occasioni al Cagliari. Non è la prima volta che giochiamo male nella prima frazione. Potevamo invertire la tendenza stasera, messi come siamo? Speriamo nella ripresa. Torniamo in campo senza sostituzioni. Siamo più vivi. Pronti, via. Traversa di Leao, anche se la palla era uscita prima e il gol sarebbe stato annullato. Colpo di testa di Loftus. E poi… Splendido cross basso di Rabiot. Leao! Goooolllllll!!!!!!! Sìììì, Rafa mio! Io, quando segniamo, sono sempre felice, intendiamoci. Se lo fa Rafa, di più. Forse i più intuitivi avranno capito che ho un debole per questo ragazzo. E anche per Max. E’ per merito suo se, bel gioco o no, siamo lassù. So bene che la partita è tutt’altro che finita e certe dolorose esperienze mi fanno stare con i piedi per terra. Ho paura. Però la squadra adesso gestisce bene la situazione. Certo, facessimo il secondo, sarei più tranquilla. Ma, ragionando a mente fredda, il Cagliari non dà l’impressione di potere farci male. Sono contenta per gli ingressi di Fullkrug, buono il suo impatto, e di Pulisic. Il triplice fischio trova una donna felice. Molto felice. Guardo i Brutti ma buoni e dico loro: “ Noi siamo brutti ma efficaci.”
Temevo molto questa partita. Ero esacerbata per la gragnuola di indisponibilità. Questi tre punti sono importantissimi. Preziosissimi. Mi permettono di guardare con serenità le altre partite. Siamo primi, sia pure per un paio di notti. Mamma mia! Mamma Mia! Mamma mia! Giochiamo male? Dobbiamo confrontarci con i nostri limiti. Niente voli pindarici dentro e fuori dal campo. Messi come siamo, con un allenatore giochista la vetta la vedremmo col binocolo. Qua la mano, Max. Solo non capisco il ridottissimo utilizzo di Jashari. Dal poco che ho visto, a me sembra che Ardon sia uno che dà del tu al pallone. Il secondo tempo, a differenza del primo, mi è piaciuto. Quella cosa là, che per pudore non nomino, potrebbe anche non essere un’utopia, aiutando Max con un paio di innesti giusti. Però…. Sappiamo tutti che razza di sottomarca di Società abbiamo. Ottimismo sul rinnovo di Magic? Magari! Ma io non ci credo. Modric è tornato a dettare calcio. Rabiot è imprescindibile. De Winter sembra essersi ripreso. Estupinan….. stendiamo un pietoso velo. Adesso concentriamoci sul Genoa. Non illudiamoci che sia facile batterlo. Un passo falso sarebbe dolorosissimo. Speriamo che non ci siano altri contrattempi fisici e che la condizione di qualcuno migliori. Bologna, se tu volessi farci un altro piacere, noi ti ringrazieremmo di cuore. Non concepiamo strani pensieri, dai. La Corazzata Potemkim è uno schiacciasassi e i Felsinei non sono in un gran momento. San Petronio e S. Luca non possono fare sempre miracoli. Io mi godo la mia difficile vittoria e ringrazio i ragazzi e Max. Solo loro, eh! In condizioni precarie, riescono a tenere a galla la baracca. Fino a quando, non so. Sono contenta perchè abbiamo ritrovato una certa solidità difensiva. Anche se non voglio, nella mia mente affiora prepotente un ricordo: Strasser! Tento di scacciarlo. Mangio un paio di Brutti ma buoni, che mi sono diventati simpatici. E mi gusto un momento di felicità, perché….. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.
Chiara
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