Fotoni

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Benedetti fotoni, volete entrare nella nostra vita? Abbiamo bisogno della vostra luce, perchè ci illumini il cammino. E anche della vostra velocità, che siamo un po’ bradipi in tutto. Vogliamo dirlo che non riusciamo mai a battere i Gobbi? Stanca delle continue batoste sul campo, speravo di bruciarli sul filo di lana nell’annuncio dell’allenatore. Niente da fare. Loro hanno ufficializzato Sarri. Il nostro Giampa resta in rampa di lancio, almeno fino a questa sera domenicale nella quale scrivo, dando un occhio all’Under. Oddio, il mio piccolo mostro juventino non l’ha presa bene. Lo chiama “ Il tutaro”. Lei sognava il Pep, stuzzicata e illusa da qualche insider. Pendeva dalle labbra di Momblano. Come il mio amico Leo, ottimo veterinario e bravissimo ragazzo purtroppo bianconero , accusa il buon Maurizio di vilipendio ai sacri colori. Si tratta ovviamente del retaggio di qualche polemichetta dei tempi napoletani. Faccenduole lessicali e robette di dito medio. E poi dicono che non abbia le pysique du role. Troppo…grezzo per loro. Io, invece, mi sto abituando al mio Giampa. Il fatto di diluirlo e centellinarlo aiuta in questo. Lui non sarà un allegrone, ma, secondo me, possiede buone competenze tecniche e tattiche. Starà alla Società appoggiarlo dentro e fuori lo spogliatoio nei momenti di inevitabile difficoltà. Forza Giampa! Spara fotoni di luce su S. Siro! Io ho un solo desiderio. Vedere un Milan che torni a giocare a calcio. Non ne potevo più di quella soporifera e disgustosa melassa.

Mi piaci un sacco, Zvone!

In settimana sono arrivati pure i fotoni di qualche certezza, eh! Habemus il Direttore Tecnico ed il Chief Football Officer. Non so bene cosa significhi quest’ultima qualifica, ma è una cosa che riempie la bocca e mi piace. A dire il vero, mi piace un sacco Boban. Non per un discorso di vecchie glorie , che in me lascia il tempo che trova. Certo, ricordo con struggente dolcezza le sue splendide giocate e quella corsa mano nella mano con Weah a Torino, nell’anno dello scudetto zaccheroniano. L’aspetto fondamentale, però, è un altro. Lo ritengo una persona molto capace ed estremamente intelligente. A differenza di tanti altri, mai ha risparmiato giuste e taglienti critiche verso gestioni societarie imbarazzanti e vomitevoli. Mi sono emozionata nel sentire le sue parole. La corsa nella notte a casa di Maldini, l’amore per il Milan, immenso come il mio. Lo confesso, mi sono venuti dei brividi. Ho controllato, termometro alla mano. Non era febbre. Caro Zvone, so benissimo che dovremo affrontare battaglie durissime e difficilissime, partendo da posizioni di svantaggio. Farlo insieme a te mi infonde coraggio. Ben tornato, Zorro mio. Facevo una considerazione tra me e me. Milan, dammi una ragione per andare avanti, che non sia: “ Il semaforo è verde e dietro stanno suonando.” Zvone, tu sei quella ragione.

Sei più bello senza barba e baffi, Giampa!

Caro Einstein, il dualismo onda- particella è una bazzecola rispetto al mio. Ti sei divertito a dimostrare l’aspetto corpuscolare della luce con l’effetto fotoelettrico, eh! Trattasi di bagatella. Dovresti studiare me. Sono spesso preda di onde di delusione, frustrazione. Di pessimismo dilagante. Le frequenze fanno parte dello spettro del visibile e tendono al violetto. Poi, ecco il mio dualismo, vivo una dimensione corpuscolare. Qualche fotone di luce si impossessa della mia anima. E io comincio a sperare. Spero che prenda corpo il progetto di un Milan costruito con la testa. Sono conscia delle difficoltà di ordine economico, aggravate dal FPF, dalla mannaia dell’Uefa. Non pretendo la luna. Esigo, però, un disegno improntato sul buon senso, con giocatori impiegati nel loro ruolo e fatti rendere al meglio. Su un manuale per reclutatori di personale stava scritto :” Si può insegnare ad un tacchino ad arrampicarsi sugli alberi. Ma è meglio assumere uno scoiattolo.” Mi sa che Gattuso non abbia mai letto quel manuale. Tu, invece, sì, Giampa. Vero? Non voglio una squadra con il baricentro in piazzale Lotto e un centravanti abbandonato a se stesso. Detesto un terzino buono tecnicamente ma lento e imbalsamato come RR. E ritengo indispensabile che ci liberiamo dell’equivoco tattico Suso, ritenuto da Gattuso il perno del suo non gioco. Non mi sono neppure arrabbiata, sentendo voci su una conferma di Jesus. Non ci credo. Penso siano schermaglie dialettiche atte a non deprezzare il valore del giocatore.

Benvenuto, Rade!

A differenza di molti non ho storto la bocca per l’acquisto di Krunic. Anzi, l’ho approvato .E non solo perché è stato un movimento a sorpresa in una situazione di stallo societario imbarazzante. Un segnale che siamo vivi e operativi. Tutto dipende, ovviamente, dall’ottica in cui ci si mette. Il ragazzo mi sembra un buon centrocampista. Dinamico e con piedi discreti. Niente a che vedere, insomma, con le zavorre invendibili a cui fortunatamente è scaduto il contratto. Il rapporto qualità-prezzo mi pare soddisfacente. Inutile sognare fenomeni che non possono arrivare. I voli pindarici non fanno per noi. Vediamo di costruire un edificio solido e razionale, in cui entri luce. In una seconda fase, illuminati dai fotoni Champions, potremo impreziosire le architetture. Un passo alla volta è il mio motto. L’Under ha fatto il primo nell’Europeo, battendo la Spagna. Fossi stata in modalità onda, non me ne sarebbe fregato niente. Invece la cosa mi ha procurato piacere. Quindi sono in dimensione fotone. C’ho le prove! Passare, però, da un aspetto a un altro è questione di un attimo. Il dualismo è insito nella natura. Ancor più nella nostra di tifosi crudelmente bastonati da troppo tempo ma irriducibili. Staremo a vedere cosa succederà.

Massara DS? Be’, quando ci si muove tardi non si può strappare gente alla Società di appartenenza. Bisogna accontentarsi di scegliere tra chi è libero. E magari il ragazzo è pure bravo. Sicuramente più di Maiorino. Coccolo il mio Zorro e mi tiro su. Non posso credere che chi capisce di calcio pensi a vendere Calha e Kessie e a tenere Suso. O a fare un 4-3-3 senza ali. Popolo rossonero, è’ più facile vedere un progetto di crescita che passi attraverso il Krunic di un ago, piuttosto che il regno dei cieli con Suso. Certo, Krunic non basta, ma a me sembra una mossa nella giusta direzione. Il nostro centrocampo aspetta altri innesti. Il mio stato d’animo attuale è di attesa fiduciosa. Non mi illudo, inseguendo impossibili utopie. Voglio semplicemente che si faccia il possibile. E che il possibile venga fatto bene. Fotoni di luce penetrano nel buio delle mie angoscianti paure. E danzano timidamente nel mio cuore. Dai, che sembra prendere corpo un progetto sensato. Delusione, ti vedo lì, dietro l’angolo. Pussa via! Speriamo bene. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.