Come nelle favole

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Come nelle favole! Di’ la verità, Vasco, che pensavi a Messias, quando hai scritto questa canzone. Ci sono attimi nella vita che si nutrono solo di se stessi, indipendentemente dall’incidenza che potranno avere sugli eventi futuri. Momenti che si assaporano con il gusto fantastico dell’emozione allo stato puro. Ti donano brandelli di infinito. Cosa ti interessa allora scrutare l’orizzonte? Tu ci hai e ti sei regalato uno di questi attimi meravigliosi, Junior. Grazie! Al tuo gol il cuore mi è sobbalzato nel petto. Non ho capito più niente. Mi sono annegata in una sbornia di felicità. Che notte stupenda! Dopo 8 anni siamo tornati a ruggire in Champions. E l’abbiamo fatto nelle condizioni più difficili. Reduci dalla bruciante sconfitta di Firenze e decimati. Come sempre. Francamente non credevo nella possibilità di vincere. Nemmeno ci speravo. Torno al mio pre tutto sommato tranquillo. Le notizie su Maignan mi illuminano di immenso. Aspetto, però, prima di abbandonarmi ad esplosioni di gioia. Con i nostri chiari di luna la cautela è d’obbligo. Figurati se riusciamo ad espugnare il Wanda Metropolitano. Stefano, non mettere a repentaglio la salute di Leao. Rafa è troppo importante per noi. Perderlo, con Rebic fuori fino a Gennaio, sarebbe una tragedia. La Champions ormai è andata. E non solo per demeriti nostri. Puntiamo al campionato. Io metterei Messias a destra, spostando Saele a sinistra. Ricordo una mossa di questo tipo fatta nella partita di ritorno con il Manchester United, quando fummo costretti a giocare con Casti falso nueve. Non sfigurammo. Oltre alla solita ecatombe di infortuni, pagammo la rapina del gol di Kessie annullato ingiustamente all’Old Trafford. Chi era l’arbitro in quell’occasione? Vincic. E proprio lui è stato designato per dirigerci a Madrid. Capita l’aria che tira? Ne dico di tutti i colori ai parrucconi dell’Uefa.

I Gobbi vengono travolti dal Chelsea. La cosa non mi reca dispiacere. L’Atalanta acciuffa in extremis il pareggio a Berna, dopo essere stata due volte in vantaggio. Se la giocherà con il Villareal, avendo a disposizione solo un risultato. Guardicchio gli Orrendi. So bene che non avranno difficoltà a regolare lo Shakhtar. Sono forti, per carità. E credo che vengano meglio preparati e curati dei nostri. Però gli gira tutto benissimo. Mai neanche un infortunio. Mai! Nello scontro fortuito tra Skriniar e Osimhen uno è uscito illeso. L’altro devastato. La palla toccata da Handanovic, su incornata di Mario Rui a colpo sicuro, non sapeva che fare. Poi ha deciso di arrampicarsi lentamente in modo da andare a depositarsi beffardamente sulla traversa. E pure quella finita sul palo interno ha assunto una strana traiettoria arcuata a rientrare, giusto per beffare l’attaccante ucraino posizionato nei pressi della linea di porta, prima di uscire sul fondo dalla parte opposta. L’ho osservata intensamente. La reproba mi ha fatto: “ Marameo!” Non le ho risposto, perché sono una signora. Nell’attesa che giri la ruota, qui girano vorticosamente altri ammennicoli, eh!

Nella formazione c’è Krunic al posto di Leao. Bene che Rafa non giochi. Messias in panchina. Magari lo vedremo nel secondo tempo. Io credo che il ragazzo sia reduce non da uno, ma da due problemi muscolari. La faccenda della preparazione da fare ex novo non mi ha mai convinto. Cerco la mia fiducia nello staff atletico. Non la trovo. Dov’è finita? Credo sia andata sotto terra. E non è che per quel che attiene allo staff medico…. Incredibilmente abbiamo passato indenni il giorno della vigilia e le ore precedenti la partita. L’infortunio si anniderà tra le pieghe della gara. E’ matematico. Temo possa toccare a Kjaer, costretto a giocare ancora per l’indisponibilità di Tomori. Botta all’anca per Fik. Poi spunta un muscolo di cui francamente ignoravo l’esistenza: il muscolo otturatore. Io vorrei disotturare il cervello di chi in Società non ha capito la causa dell’ecatombe di infortuni che ci rovina anche questa stagione. Un’ideuzza ce l’avrei, eh! L’anno scorso Rebic ebbe un problema all’anca di natura mai davvero chiarita. Non vorrei che il caso di Tomori fosse analogo. Adesso concentriamoci sulla partita. Fuori i secondi!

Una favola di gol, Junior.

Il primo tempo scorre via tranquillo. Sono di una finezza, di un’eleganza che non mi farebbero sfigurare a Buckingham Palace. Ho solo un sussulto all’inizio, quando vedo Theo a terra, dopo aver subito un duro fallo. Brividi gelidi mi scorrono lungo la schiena. Per fortuna il ragazzo si rialza senza conseguenze. L’Atletico non ci mette paura, tranne che all’inizio, quando Tata sfodera una parata formidabile. Ma c’era fuorigioco. Controlliamo il gioco meglio di quanto prevedessi. Non riusciamo, però, ad essere incisivi. Brahim sembra in netta ripresa. Bene! Inizia il secondo tempo e io mantengo una calma olimpica, che mi rende orgogliosa di me stessa. La perdo quando vedo che Giroud si infortuna. Ecco qua l’ennesimo stiramento. Ma è solo colpa della sfortuna, eh! Mi sale il sangue agli occhi e perdo l’ammirevole pacatezza di cui andavo fiera. Escono Giroud, un ottimo Tonali, un buon Kalulu e Krunic. Entrano Ibra, Baka, Florenzi e Messias. Ma perché togli sempre Pierre, Stefano? E anche Sandro… Ibra al bacio per Messias, che guizza sulla linea di fondo e la rimette dietro a Baka, libero nei pressi del dischetto! Sinistro non irresistibile che viene murato da un difensore. Nooooo!!!!!!!! Benna entra al posto di Brahim. Miracolo di Oblak su Ibra! Ma c’era fuorigioco. Ormai mancano solo 4 minuti al novantesimo. E…. Kessie aggancia ottimamente una palla sulla sinistra. Splendido cross. Messias irrompe tra i due centrali e la mette dentro di testa! Sììììììììììì!!!!!!!!!!!!! Urla di gioia che arrivano fino a Marte. Lapilli di felicità che sprizzano ovunque e incendiano il mio cuore. Mi viene perfino da piangere. Che emozione fantastica!

Mamma mia! Mamma mia! Mamma mia! Siamo tornato a vincere in Champions dopo una vita. E in casa dell’Atletico. Abbiamo vendicato il furto subito all’andata. Sono troppo felice! Mi spavento, sentendo parlare di un possibile infortunio di Ibra. No, eh! Il Liverpool ha liquidato il Porto. Adesso abbiamo incredibilmente qualche speranza di qualificazione. Vincessimo con gli Inglesi già qualificati come primi…. Non illudiamoci. Loro verranno a S. Siro a giocarsela senza fare sconti. Anche se ce la facessimo, dipenderemmo dal risultato di Oporto. Se il Porto vince, passa. In caso di vittoria dell’Atletico, dovremmo guardare la differenza reti, che ora ci vede in vantaggio di un gol. Saltasse fuori un pareggio in Portogallo…. Ma non sprechiamo energie psichiche, che dobbiamo concentrarci sul campionato. Domenica il Sassuolo non verrà da noi in visita di cortesia. I piastrellati sono molto pericolosi. Tomori ce la farà? Bah! Vedendo i nostri standard consueti, non sono molto ottimista. E Leao? Voglia il cielo che a Firenze fossero solo crampi. Giroud starà fuori parecchio. Lo sappiamo tutti. Aspettiamo il solito comunicato che parlerà di lesione e di controllo fra 10 giorni. Qui c’è bisogno di Pellegri. Speriamo bene. Zlatan non può certo giocarle tutte. Ora nella nostra faretra abbiamo una bella freccia che si chiama Messias. Come nelle favole, dalla consegna di frigoriferi a domicilio, dai campetti di periferia a protagonista in Champions, dopo soli due anni da professionista nel Crotone. Splendido il tuo gol, Junior. E che belle le tue lacrime. Quello che potremmo fare io, te e il Milan non si può neanche immaginare. Come nelle favole. E adesso pensiamo al Sassuolo. Sarà dura. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.