Svalutation da Champions

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So che è brutto citare già nel titolo un noto tifoso interista come l’ex molleggiato Adriano Celentano, ma una sua vecchia e famosa canzone mi sembra cada a fagiolo con la baraonda causata lo scorso weekend dalla pubblicazione del listONE prezzi per le partite casalinghe del Milan in Champions League.

In questo momento sul tema regna una calma apparente (a seguito della tempesta mediatica) in attesa che la società, dopo la prepotente retromarcia per bocca dell’Amministratore Delegato Ivan Gazidis, provveda ad emettere il nuovo prezziario modificato e ribassato. Le indiscrezioni parlano di un ‘pricing’ (come dicono i professionisti) allineato con i cuginastri nerazzurri i quali, duole ammetterlo, sono stati di parecchio più corretti furbi e lineari del nostro amato Milan, almeno su questa tematica.

Detto questo, e pur rispettando e apprezzando la precipitosa ancorchè parziale ammissione di colpa, faccio una rapida valutazione a bocce ferme.

L’impressione è che, per approssimazione e anche un po’ per arroganza, sia stato fatto un enorme errore sia di contenuto sia comunicativo. Suona molto strano che un manipolo di professionisti di alto calibro prima di prendere una decisione del genere non abbia quantomeno consultato, tramite semplice ricerca online, i dati Eurostat che chiariscono come in Italia lo stipendio lordo medio si aggiri attorno ai 2600 Euro.

La prima reazione, quella immediata e trasmessa attraverso le veline ai quotidiani sportivi, della società è stata: i prezzi sono allineati alla media degli altri club europei impegnati nella massima competizione europea. Risposta di pancia e approssimativa, visto che anche una inchiesta (invero molto superficiale ma quantomeno indicativa) della Gazzetta dello Sport smentisce totalmente questa teoria strampalata: www.gazzetta.it/Calcio/Champions-League/storie/05-09-2021/champions-league-biglietti-quanto-costano-europa-4201007634838/inter-120-48-euro.shtml

Il sospetto più che solido e fondato è che questi ‘ci abbiano provato’ e che, vista la reazione e probabilmente i dati di vendita modesti nelle prime ore, abbiano deciso di fare marcia indietro in tutta fretta.

Altra cosa che mi ha lasciato stranito è il proliferare, invero assai minoritario, di tifosi rossoneri (o pseudotali) che sui social si sono sbizzarriti in affermazioni amene tipo:

“se non avete i soldi non andate allo stadio ma non rompete le scatole” (il mio sospetto è che quelli che commentano così siano gli stessi che poi se vanno allo stadio lo fanno gratis grazie a qualche scorciatoia o a qualche gabola. Ed è gente che fa finta di capire che il problema non sono tanto o solo i prezzi ma il ricarico clamoroso che è stato messo sullo standard)

“se non volete spendere i soldi per i biglietti allora non lamentatevi se non facciamo mercato o non rinnoviamo i contratti” (ma quindi spiegatemi, se il Milan non rinnova Kessiè è colpa mia che non voglio pagare più di 100 Euro per un biglietto di curva? Il mio compito di tifoso ci sarebbe quello di finanziare direttamente il club e di prendermi la colpa dei mancati investimenti in caso non avessi la volontà o la possibilità di farlo?)

“dopo mesi e mesi di pandemia e di stadi chiusi in qualche modo il club deve recuperare fondi! (tutto questo come se la crisi globale legata al Covid non avesse influito negativamente anche sulla ‘gente’ ossia anche sul tanto declamato popolo rossonero che dovrebbe secondo lorsignori mettere mano al portafoglio senza batter ciglio)

Ribadisco che per fortuna i pensieri sopracitati sono residuali, ancorchè spesso provenienti da muezzin o da twittatori dall’Aura snob, personaggi  che hanno rapporti molto stretti con la società ma che si vantano di stare “dalla parte dei tifosi”. Per essere generosi stanno dalla parte dei ‘tifosi col Rolex’ citando altri due cantanti nostrani molto più contemporanei di Adriano Celentano.

Rimaniamo in trepidante attesa del nuovo listino, auspicando che la tanto sbandierata vicinanza ai tifosi non venga espressa solo a parole ma si ricominci a riflettere con attenzione prima di prendere iniziative che si rivelano evitabilissimi scivoloni. E nel frattempo chiaramente ci prepariamo al ritorno del campionato, domenica pomeriggio contro la finora spumeggiante Lazio di Maurizio Sarri: in questa occasione dovrebbe tornare a tempo parziale anche Zlatan.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

 

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!