Una degna conclusione

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Il passaggio delle Frecce Tricolori mentre Calabria soffiava sulle candeline....

Buon Natale a tutti, nel senso ormai di felici festività. Lo scrivo subito perché poi, preso dal post, potrei anche scordarmene. Il titolo originario era: ”Ci hanno rotto il culo”, ma dato il periodo è meglio ripiegare su un titolo meno aggressivo. Ma nella sostanza non cambia nulla, tutto ciò che vorresti in una squadra di calcio l’ho visto nell’Atalanta, tutto ciò che non vorresti l’ho visto in quella banda di pippe che indossava indegnamente i nostri colori. Io credo che, un secondo dopo il triplice fischio di Bergamo, ci sia una sola parola che possa inquadrare il momento:

FALLIMENTO

Si, fallimento a tutti i livelli, fallimento di un progetto che non esiste: è questa la straordinarietà della questione, qui è fallito miseramente un progetto che non esiste; può fallire un’azienda, un negozio, un’idea, una società, ma non avevo mai visto fallire un progetto inesistente. Dello schifo vergognoso e vomitevole visto in quel di Bergamo, dobbiamo ringraziare tante componenti su cui punto decisamente il dito. Ho letto in settimana il telecavallino, divenuto ciarliero da quando ha ritrovato in soffitta i vestiti da critico, che i tifosi non ce l’hanno con questo o quello, ma con Casa Milan in generale. Caro Carlo, i vestiti che hai trovato in soffitta non erano i tuoi, mi sa tanto che sono taglia 48/50 e tu porti la 25…, lascia perdere, criticare è un’arte che necessita talento ed esercizio; torna tranquillamente a coniare nomignoli imbecilli per giocatori cretini.

Dalle sfilate di Pitti Pippa (mi è arrivata…non li seguo…)

La componente da crocifiggere (è Natale, ma io sono già al venerdì Santo) è sicuramente quella dei giocatori, la cui tipologia è riconducibile al 95% alla categoria “smidollati”. A Bergamo si sono visti degli omuncoli strapagati senza dignità e coraggio venire rasi al suolo da uomini e calciatori veri; gente che ha fame, gente che ha voglia, gente consapevole del proprio ruolo, gente che sa di svolgere una professione per cui è lautamente retribuita. Parliamo di giocatori già qualificati per gli ottavi di Champions, non certo quegli stramorti che le coppe nemmeno le guardano in tv. Si, non le guardano perchè hanno di meglio da fare, le guardano quelli che hanno passione, quelli che che sono innamorati del proprio lavoro privilegiato. Non mi interessa quello che fanno, sono cose di livello culturale intellettivo ed infimo che offenderebbero la mia intelligenza.

Da quanto tempo vi dico che non vanno seguiti sui loro profili social? Perchè una persona dotata di intelligenza dovrebbe seguire un cretino? Lasciateli soli se avete a cuore la vostra dignità. Qui siamo a roderci il fegato e quelli se la spassano. Ma di che parliamo? Purtroppo Pioli non ha le palle, ma questi andrebbbero trattati come fece una volta Magath, sveglia alle 3 e allenamento alle 4 di mattina; ecco perchè io non me ne innamoro mai, Hernandez compreso, sono materiale di consumo, sono portatori indegni di maglia; questo mi consente di disprezzarli non quando ne beccano 5 a Bergamo, ma quando vincono a Parma, quando pareggiano in casa con il Sassuolo senza piagnucolare per l’arbitro.

Basta con le giustificazioni, lasciatele all’esperto di fallimenti editoriali nei giusti toni, lasciatele a lui queste scuse puerili; adesso pure lui ha ritrovato la parola “vergogna” onde evitare di essere travolto dalle critiche, ma quando la scrivevamo noi eravamo avvelenatori di pozzi o tastieristi criticoni. Vergogna? Strano, io pensavo che fosse colpa degli arbitri che sgridano in campo i nostri smidollati! E’ questa l’ultima teoria. Ma del resto leggo ancora gente che incolpa l’arbitro se facciamo schifo, se la prende con il palazzo, con la sfortuna e con Urano che entra nel Leone. Lasciate perdere, se non credete nel calcio che lo seguite a fare? Io il buon Natale lo do a chi critica questo schifo, scusate, ma per me i tifosi non sono tutti uguali, chi giustifica questo scempio è degno di esso. Vi hanno preso per il culo, hanno messo Maldini e Boban per prendere tempo, hanno trovato due arrivisti presuntuosi che volevano tornare in prima linea a cercare fama e soldi; in se e per se non ci sarebbe nulla di male, peccato che bisogna averne le capacità: poi però vi beccate empolame & ciarpame, una banda di ragazzini viziati senza alcuna dignità. Eh ma Benaccer…, eh ma volete i giovani e non li aspettate…, eh ma Hernandez… Eh un cazzo! I giovani li vogliamo, ma forti! Hernadez lo hai preso al Real e lo hai pagato molto per essere una riserva, mica lo hai pescato nella serie B francese! Giustificazioni, leggo ancora giustificazioni per una squadra di merda!

Vedete, il dopo gara a Bergamo va analizzato con obiettività e non con la solita superficialità da social: se avessimo vinto non sarebbe accaduto nulla, con i soliti minorati che avrebbero festeggiato sui social il Leao che si dimenava in discoteca. E’ questo il dramma, il risultato cancella tutto. Io critico che con Parma e Bologna non ho visto grandi cose e arrivano quelli che “eh ma se ci vince l’Inter sono forti, se vinciamo noi è culo!” Ma chi lo ha detto? Ma sti cazzi!!! Ma guardatele le partite, il prosciutto rimettetelo nella carta e ficcatevelo in gola, porca troia! Lo capite o no che siamo soli? Lo capite o no che se non montiamo una critica feroce e duratura qui finisce che ci portano un’altra cartata di mocciosi con il muco colante che in campo si piscia addosso se Gosens va sul fondo? I nostri a Bergamo avevano le mutande maculate! Calabria ha tutto il diritto di festeggiare il suo compleanno come meglio crede, ci mancherebbe e questo va oltre il concetto di vittoria o sconfitta. Quello che invece trovo ridicolo, e che la dice lunga sulla sua reale intelligenza, è quando scrive:”Nessuno poteva prevedere una tale sconfitta”. Allora non ci arrivi proprio; significa che o non conosci il tuo lavoro, la tua squadra e gli avversari o hai un ritardo mentale evidente. Delle due l’una. Dal 6 dicembre, visto che non facciamo nemmeno le coppe, c’era tutto il tempo per organizzare anche una parata con majorette, trombettieri e Frecce Tricolori, magari a Brescia e a Milano oppure a Roma ai Fori Imperiali. Poi ci chiediamo perchè perdono così a Bergamo? Quando scrivo che Kessie ignora il risultato sbaglio? Sei così sportivo da riconoscere il valore dell’avversario? Allora alzi il telefono, chiami Gomez e gli dici: “Ciao Papu, ti faccio i complimenti, sei un giocatore fortissimo e meriteresti la nostra maglia, il problema però è che DiSuso, il Turcosalutomilitare, Castigliokko, il Fantino di Empoli e il resto del ciarpame non meritano di giocare a Bergamo”.

Capite perchè abbiamo perso? Una persona che ha la mia stima mi ha scritto: “Dovremmo essere gli ambasciatori del calcio, lo siamo sempre stati e invece siamo ambasciatori dell’anti razzismo!” Ma di questo ringraziamo il Mandela Bianco che da Casa Milan lotta per tutte le minoranze; cominciasse a dare soddisfazione al popolo curdo, magari mandandogli il nostro turco ad allietarli con la sua balistica. Lo metti li a colpire l’aviazione avversa con qualche bella punizione. Ma se hai una società che sa parlare solo di stadio con un presidente ridicolo che di calcio non ne capisce nulla, capace di rispondere dopo un 5-0 che magari in uno stadio nuovo non si sarebbe perso, ma dove vuoi andare? Se hai una società che parla di storia con un canale tematico che fa ridere, se pensa solo ai festeggiamenti dei 120 anni, ma che cazzo vuoi sperare? Se hai una specie di dirigenza che si è inginocchiata ad un giocatore di 38 anni che non da una risposta da mesi…allora basta, finitela e ritiratevi per manifesta incapacità. I giocatori servono forti e arruolabili da subito, non il 31 gennaio. Se hai una società che perde tempo dietro le anticaglie e dedica una squallida rotatoria al suo fondatore dove cazzo vuoi andare? ERANO TUTTI IN VACANZA! Ma mettete 4 mignotte attorno alla rotatoria che sono molto più degne di una dirigenza di somari assoluti. Fatele lavorare e fattureranno molto di più di questo sudafricano venuto a svernare e a fare comunella con la comunicazione interna che lo serve per tenere la poltrona. Cazzo, un altro Galliani, ma almeno quello qualcosa aveva vinto e soprattutto ci faceva divertire con il suo folclore. Ma questi li avete visti? Sono di una tristezza infinita, sono mosci, senza nerbo, senza guizzi, senz’anima…come la squadra che indegnamente dirigono. Fangazzidis dopo un anno di disastri non ha trovato di meglio che assoldare l’ennesimo dirigente…, sono una società che cerca manager e li piazza a fare il nulla, anzi a far fallire un progetto che non c’è. Le parole di Boban suonano ridicole, si lamenta che vorrebbe fare, ma non può…, ma non c’era un grande progetto?

Però adesso viene il mercato, già dovremmo avere dei giocatori da impiegare subito, anche perchè le pippe schifose che abbiamo sono sicuramente peggio; leggo del solito assegno da 15 milioni, quello tutto spiegazzato che Galliani ha fatto vedere a tutti, leggo dei soliti ragazzini poppanti o di qualche dinosauro che però mena negli spoglaitoi. Cazzate su cazzate, scemenze per tenere buoni i soliti creduloni, ma non dovevano essere Maldini e Boban le garanzie dell’attaccamento alla maglia? Fallimento, fallimento totale, ma tanto arriverà qualcuno che molti seguiranno sui social e al primo guizzo la bava mista al miele uscirà copiosa da testiere e televisori. Io però non mollo, mi trovate qui a menare scudisciate, incurante di gol di culo, autogol, rigori negati, massonerie, servizi segreti deviati, carbonari, complotti, congiure e cospirazioni. Incurante di bandiere, stendardi, stemmini, ritorni, ripescaggi, riesumazioni e celebrazioni di anticaglie che non servono ad un cazzo. Fate come vi dico, mettete quattro mignotte alla rotatoria…e con quelle MERCATO SONTUOSO.

Gianclint

 

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.