Un turco milanese

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Parafrasando il titolo del film con Totò mi viene da pensare ad un turco trapiantato a Milano; chiaramente il tutto non ha alcuna attinenza con il film del 1953, ma soltanto assonanza con il titolo. Non lo nego, dopo i grandi del passato non mi ero più appassionato ad alcun giocatore, dopo Sheva e Kakà avevo chiuso. Un po’ per evidente mancanza di materiale, un po’ perchè del Giannino e dei suoi tossici derivati avevo la nausea. In questi anni ho considerato i giocatori dei semplici portatori di maglia, qualcuno sano, la maggior parte indegni. Lo stesso Ibra, indiscutibile sul piano tecnico, mi era antipatico dal punto di vista caratteriale, ma in campo questo conta pochissimo; ad averne di giocatori così antipatici… Lo stesso Giannino aveva minato la mia fede, tanto da intraprendere una battaglia con questo bolg per destituire il vecchio ed insopportabile regime.

La nuova proprietà, seppur con tutte le incertezze e le difficoltà del caso, seppur con tutti gli evidenti errori commessi in sede di ricostruzione di una squadra nei valori sportivi e tecnici, mi ha restituito questa fede, non assistendo più a sessioni di mercato farsa, basate su una gestione pantagruelica e indegna. Si dirà, ma con questa nuova dirigenza i risultati sono gli stessi se non peggiori, ma esistono innumerevoli esempi nel campo della medicina, ed in altri campi della vita, nei quali la cura non fa immediatamente effetto, nei quali la situazione può addirittura peggiorare, situazioni nelle quali raddrizzare una nave alla deriva può comportare anche manovre pericolose e autolesive. Io ho la pazienza di attendere, io posso aspettare, io ho assoluta fiducia nel futuro, ben sapendo che chi studia sul Bignami la sfanga domani e dopodomani, ma uno studio più approfondito prima o poi paga.

Ricordo benissimo le critiche dei soliti ipercritici ed impazienti forcaioli su Hakan, ricordo benissimo prese di posizione durissime, addirittura paragoni con Bertolacci…, addirittura richieste di cessione a gennaio. Mi piacerebbe sapere se costoro sono ancora esistenti o piagnucolano h24 su Kalinic e Borini. Ah già Borini, ormai è la parola magica quando proprio finiscono gli argomenti. Per me è un rincalzo e e magari ne fossero arrivati altri…, oggi non giocheremmo con certi fantasmi, sperando che Abate non commetta il solito errore, che Antonelli superi almeno 15 minuti senza sfasciarsi in mille pezzi. Purtroppo non ho più parole ed argomenti per impedire di concentrarsi sul teorema “239 milioni = successo assicurato”. E’ un discorso che non intendo più intraprendere perchè tanto non porta a nulla. Oggi però mi chiedo se a fronte della svalutazione delle pippe che ci sono in attacco quanto si sono rivalutati altri giocatori? Quanto varrebbe sul mercato il nostro turco?

Varrebbe molto, ma molto di più se giocasse nella sua posizione, secondo me, più congeniale. Se giocasse più accentrato, tra le linee, sarebbe molto più efficace se non letale. E’ l’unico dotato del passaggio di prima, merce rara in questa squadra di veneziani, ma che dico veneziani, qui siamo a livello di Mestre e dintorni. Gente che se non tocca la palla trenta volte, se non la lavora accuratamente, se non la trasforma in un vaso di terracotta cesellato e decorato, non la passa. Io mi chiedo perchè si continui a tenere Hakan relegato sulla fascia, in attesa che Rodriguez vinca i suoi timori e scenda sulla fascia, in attesa che Bonaventura trovi la giornata di grazia. Tenere il turco in posizione centrale, vorrebbe dire anche innescare la punta, o le punte, in maniera decisamente migliore, potremmo anche attaccare molto più centralmente e conquistare qualche punizione dal limite.

Invece il Patton della panchina non intende fare esperimenti…, e quando li facciamo? Quando avremo 20 punti di vantaggio sulla seconda? Quando sento di usare Calhanoglu alla Pirlo mi sento male. Uno con quel tiro lo usiamo per difendere meglio il catenaccio? Sto usando l’argomento Hakan per arrivare ad alcuni ragionamenti. Il primo è quello di aspettare certi giocatori, cercando di capire da dove provengono e capire anche la condizione di inserimento, senza stare a saponare la corda contando fino a 239… Il secondo argomento è quello di avere un tecnico che osi, io francamente, e l’ho scritto la settimana scorsa, temo che Gattuso sia questo, uno per il quale conti prima non prenderle. Ripeto, non ho la controprova, ma se fosse così io mi defilo. Io il catenaccio organizzato in attesa di un evento imprevisto e positivo non lo voglio prendere in considerazione. Non lo accetto. Mi sta bene temporaneamente in questa situazione di perenne emergenza, ma non lo posso accettare come stile di gioco. Inaccettabile.

Per ora preoccupiamoci del presente, cercando di recuperare il miglior Suso, sparito in quel di Udine. Suso gioca ormai solo un girone, quello di andata. Il giocatore non lo discuto e nemmeno la sua professionalità e caratterialità: esemplari. Tuttavia questo suo lavorare la palla in maniera estrema gli fa perdere di efficacia; Gattuso e Mirabelli dovranno proprio lavorare su tutto questo. Io un’altra annata a vedere gli attaccanti isolati non la reggo.Queste punte non sono dei fenomeni, ma sono ben al di sotto dei loro standard. Dell’assurdo turn over non voglio nemmeno più parlare. Tuttavia contro la Juve non penso che possiamo presentarci con la solita formazione e con il solito schema perchè sarebbe fortemente deleterio, qui serve sorprendere ed osare. Perdere 1-0, facendo una gran difesa o prenderne 4 osando, per me non fa alcuna differenza. Cerchiamo di sorprendere o senza sorpresa saremo spazzati via.

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.