Se vogliamo crescere ancora

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Ma la lista della spesa del Chelsea in Italia non finisce qui. Secondo il Guardian, perso Raphinha, gli inglesi hanno messo nel mirino Leao, l’uomo in più del Milan nella volata scudetto della passata stagione. Dalla sede gli uomini mercato del Diavolo negano di aver ricevuto sondaggi o interessamenti. La volontà è di proseguire con il portoghese, nonostante i colloqui con Jorge Mendes per il prolungamento del contratto vadano eufemisticamente parlando a rilento. Per altro i rapporti con il manager non sono propriamente idilliaci considerando le manovre del procuratore, deciso a condurre Renato Sanches al Psg sebbene i rossoneri abbiano l’accordo con il Lille.Come è noto, Leao che ora guadagna 1,5 milioni ritiene insufficiente la cifra di 4 prospettata dal Milan. Jorge Mendes pretende almeno 6 milioni per poter formalizzare la prosecuzione del matrimonio, considerando pure che il giocatore per il contenzioso con lo Sporting, a causa del controverso trasferimento al Lille, dovrà versare al club portoghese la cifra di 16,5 milioni con gli interessi. Il Milan non si fa intimorire: chi vuole Leao dovrà versare i 150 milioni della clausola, altrimenti onorerà il contratto fino al 2024.

Fonte Gazzetta dello Sport

Per la congiuntivite…

Il Milan è campione d’Italia e su questo non c’è discussione che tenga; lo è anche grazie alle performance di Leao. Il ragazzo ha finalmente messo a tacere (me compreso…) tutti quelli che lo vedevano svogliato, inconcludente e incostante. Le sue giocate hanno rotto l’equilibrio di innumerevoli partite, specie quelle decisive. Altro fatto innegabile. Allora finiamola con i tira e molla; a me la storia dei tetti salariali non piace affatto; va bene quando devi ricostruire, quando hai una base di giocatori media. Quando invece hai vinto e lo hai fatto anche e soprattutto grazie a giocatori che hanno fatto la differenza, allora, se li vuoi tenere, li devi pagare adeguatamente. Sinceramente sentir parlare sempre di scouting alla lunga rompe i coglioni. Non puoi stare sempre lì a cercare i colpi del secolo, non è facile.

Finiamola con queste alchimie di spesa! Non hai voluto spendere su Donnarumma? Hai fatto benissimo, avevi Maignan in mano! Il turco non valeva la cifra che percepisce all’Inter e addirittura lo non lo hai nemmeno sostituito, soldi risparmiati e alla grande! Ma già con Kessie la questione si complica, perché sostituirlo non è così facile e ti stai trovando in grande difficoltà. Io posso anche capire che non ci si voglia dissanguare per giocatori che vengono da fuori e che magari, ancora, non hanno dimostrato granché;  ma Leao ti è cresciuto in casa, il giocatore fa la differenza, rinnovare uno così dovrebbe essere una formalità; ma se l’attuale proprietà non intende svenarsi e quelli a seguire non si sa che vogliono fare, capite bene che così non va. Non può esistere che ogni rinnovo importante diventa uno stillicidio, qui non stiamo parlando di un Calabria qualsiasi che lo accontenti anche con le perline colorate, qui parliamo di un giocatore che ha una clausola da 150 milioni, che vogliamo fare?

Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, ha parlato a MilanTv prima dell’amichevole con il Lemine Almenno: Abbiamo vissuto alcune settimane fantastiche dopo aver vinto lo scudetto. Ricordiamo tutti la folla di tifosi esultanti. Ho trovato un grande entusiasmo in Pioli, che è sempre “on fire”, i giocatori stanno arrivando dalle ferie. Per venerdì saranno tutti qua e ripartiamo a bomba per la nuova stagione. Mi aspetto che Maldini e Massara portino avanti i loro progetti e le loro strategie sul mercato e sono sicuro che arriveranno delle cose importanti nei prossimi giorni. Sui giocatori arrivati: “C’è una grande pasta a livello di uomini. Si integreranno bene. Tutti si aiutano e questa è la chiave del successo dello scorso anno e che speriamo di avere anche in quella che verrà”. Sulla nuova stagione: “Il successo dello scorso anno è figlio di una costruzione paziente iniziata quattro anni fa. Nel 2018 il Milan era ai minimi termini sotto tutti i punti. Ci sono state delle grandi professionalità che sono maturate e che si sono integrate ulteriormente. Siamo ottimisti. Uno degli obiettivi è quello di passare il girone di Champions League, siamo fiduciosi e abbiamo tutti gli ingredienti per fare bene”.

Fonte Milan News

Incredibile, sto per avere un malore! Per la prima volta Stadioni è riuscito a concludere un’intervista con molteplici frasi di senso compiuto senza fare accenni alla costruzione di un fantomatico stadio! Pazzesco! Tra poco si oscurerà il cielo, si aprirà la terra…

E a proposito di frasi di senso compiuto…

Entriamo nei fatti, con i loro nomi e i loro cognomi. Basta per piacere con questa storia di Botman, se dopo aver speso i 40 milioni per il difensore olandese avremmo dovuto fare tutto il resto del mercato non sarebbe stato possibile. 

Avremmo? Mah…suona abbastanza malino. Magari due gocce di Imidazyl e qualche virgola…la congiuntivite passa.

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.