Lo Sporting Cabinda

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Per chi si fosse perso le puntate precedenti, lo Sporting Cabinda è una squadra di calcio del campionato angolano; l’ho sempre utilizzata come destinazione finale per alcune pippe del nostro Milan. Quando iniziai a parlarne giocavano nella serie B angolana e per certi negati del Giannino era la destinazione ottimale. Nel frattempo lo Sporting è salito di categoria, ma nulla toglie che alcuni pipponi inutili attuali possano usufruirne. La sconfitta di Firenze, analizzata mirabilmente da Seal ieri, grida ancora vendetta, ma le grida purtroppo vengono solo da noi e da pochi altri. La stampa ufficiale non osa nemmeno porre domande scomode che in un giornalismo normale dovrebbero essere la regola. Del resto Pioli è in una botte di ferro, la luce dello scudetto lo illumina costantemente e nel riflette una tranquillità pressoché disarmante.

Beckenbauer tiene il pallone d’oro pronto a darlo a Tomori

Non si può rinfacciare nulla, non si può rinfacciare che a Londra ci giochiamo tutto perché per il resto è stato tutto un calvario. Infortuni a catena, mercato praticamente inesistente, rinnovi eterni, mancanza di gioco, scoppole umilianti e distacco abissale dalla prima. Chiaramente i soliti portavoce belano che è colpa del Napoli che corre, ma ormai la ridicolaggine li ha sommersi fino ad annegarli nel loro sciocco aziendalismo. Da campioni d’Italia non è accettabile essere attualmente quinti, ma non si può dire, pena il solito carro e le solite scemenze a profusione.

Ciò che infastidisce è la superficialità con cui è stata affrontata questa trasferta toscana, preparata dopo due giorni di riposo e con una sufficienza disarmante. Siccome si veniva da un buon periodo e dalla convincente vittoria contro l’Atalanta, ecco che allora la Viola era praticamente una vittima sacrificale; Leao squalificato? Ma si, tanto è la Fiorentina, noi poi abbiamo la musichetta a Londra e stai ancora a perdere tempo contro questi quattro scappati di casa radunatisi al Franchi? Non ci siamo, non ci siamo per niente e non ci sarà vittoria londinese che possa attenuare la delusione di sabato sera. Se aspiri ad essere una squadra vincente e non una meteora, a Firenze la prepari al meglio e scendi in campo con ben altro atteggiamento.

Ma io ho capito l’andazzo appena ho visto Rebic titolare. Se tu allenatore pensi di poter vincere a Firenze anche grazie a Rebic allora sei fuori di testa. Rebic è un campione d’Italia abusivo, porta lo scudetto sulla maglia, ma dovrebbero fornirgli una maglia con il buco. Io non l’ho mai potuto vedere e mi dispiace che faccia ancora presa su qualche tifoso che si procura delle forti accelerazioni autoerotiche, pensando a certe sue spacconate. Peggio di lui è il subentrato e fallito Origi. Insieme sono i gemelli del nulla, un’accoppiata di gente inutile che dovrebbe svernare nello Sporting Cabinda. A me non frega un cazzo se domani a Londra dovessero, per alcune inspiegabili congiunture astrali, segnare e risolvere la partita: io li farei accompagnare a pedate sull’aereo per l’Angola e mi assicurerei che siano legati alle poltroncine. Non li voglio più vedere in campo e se li vedro metterò sul televisore dei nastri adesivi per non guardarli.

Del resto la Fiorentina era morta e stramorta, non ne combinava una decente da mesi con un calcio inverecondo, ributtante e ripugnante; grazie a noi sono risorti! In 9 contro 11 ci siamo rintanati nella nostra area sperando di ripartire con Leao…, ah no, non c’era! Era una tattica quella di Pioli o la squadra va per i fatti suoi? Non so cosa augurarmi; questo allenatore è fuori di testa o la squadra non lo segue più? Delle due l’una. E’ chiaro perfino ad Italiano che Tonali e Bennacer non reggono da soli il centrocampo, ma è giusto mettergli vicino il katekista per dar loro manforte con la sua garra e la sua verve… Un altro morto che cammina in campo come una pecora senza alcun costrutto. Qui non è questione dei 35 milioni, fosse stato anche regalato ci hanno rifilato un pacco inenarrabile.

Ma la situazione precipita, Tomori anziché accettare lo smerdamento di Ikonè e cercare di limitare i danni, decide di rincorrerlo e di fargli pagare l’affronto con la presunzione che lo contraddistingue da qualche mese, presunzione questa che gli deriva da essersi sognato Beckenbauer che in punto di morte gli regala il pallone d’oro. Caro Tomori, fatti indicare su YouTube dove trovare dei video di Franco Baresi (nemmeno potresti guardarlo negli occhi…) che all’Ikonè di turno levava la palla da dietro, lo aggirava, gli offriva le caramelle e lo metteva a dormire rimboccandogli le coperte. Capito Tomori? Sei un presuntuoso!

La situazione, come dicevo, precipita e Pioli perde totalmente la testa, non sa dove si trova e quindi l’orientamento. Ha delle visioni miste ad allucinazioni e quindi pensa di fare entrare in campo la cavalleria: un quarantunenne come Ibra come primo cambio, Origi di cui sopra e quel rottame dal cappello all’uncinetto di Ciokko Baiokko. Pobega e Vranks? Dispersi. Gian ma perchè te la prendi? E’ la Fiorentina, basta Baiokko per ribaltare la partita, è sufficiente un ex tronco caduto nella foresta per tentare di risollevare le sorti di una squadra allo sbando in quel di Firenze… Come è finita lo sapete, quel che fa rabbia è che contro questa Fiorentina abbiamo fatto una figuraccia indegna. Io non so come finirà questa stagione, la classifica langue dopo un inverno assurdo. Nessuno spiega, nessuno domanda, va tutto bene madama la marchesa. Ma una cosa comincio a chiedermela anche io, qualcuno chiede conto a Pioli? Oppure costui fa e disfà a piacimento? Nessuna azienda funziona così, neppure se viene da clamorosi successi; si resetta e si riparte, non si vive di gloria passata; a fine anno qualcuno chiederà a Pioli perchè è andata così…oppure gli unici quesiti che interessano a proprietà e stampa è dove cazzo si farà questo nuovo stadio?

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.