Primo bilancio d’autunno

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La seconda sosta del campionato per lasciare spazio alle nazionali, quella che stiamo vivendo e che si è caratterizzata tra l’altro per i legittimi e meritatissimi fischioni al secondo portiere del PSG, è spesso e volentieri dedicata a un primo parzialissimo bilancio dell’inizio di stagione. Si sono giocate 7 partite di campionato e 2 di coppa quindi qualche idea possiamo iniziare a farcela, pur sapendo che la strada da percorrere per tutti è lunghissima.

Complessivamente, e credo sia una valutazione ampiamente condivisa in seno al tifo milanista, ho pienamente ritrovato il piacere di vedere giocare la mia squadra del corazon. E ho ritrovato l’entusiasmo e l’attesa febbrile prima delle partite. Già questo vale  molto, moltissimo. Ed è innegabilmente frutto del lavoro della società, dell’allenatore (anche il buon Pioli grossa sopresa positiva per la continuità e le idee nuove che spesso vediamo sul campo!) e della squadra, che propone un calcio moderno e piacevole e che annovera tra le proprie fila un numero indefinito di giovani e giovanissimi molto promettenti o già sbocciati pienamente.

Una volta scritto ciò, e quindi premesso che la valutazione di questo scorcio di stagione è complessivamente molto ma molto positiva e che quindi i Più sarebbero in netta maggioranza, qui sotto alcune miei Più e Meno.

Chiaramente rimango in attesa dei vostri spunti, come sempre

Più: Come non partire dal numero 1 di fatto ma non di numero? Magic Mike Maignan sta sorprendendo solo chi non lo conosceva. Oltre all’efficacia tra i pali, nelle uscite e nei lanci di piede, ci mette anche una garra e una personalità che ci hanno già fatto (quasi) dimenticare l’assistito di Raiola. Ineccepibile anche la sua reazione, affidata a Instagram, dopo il trattamento ricevuto al cessum da due fasciocavernicoli con la sciarpa bianconera

Meno: Inutile negare che gli infortuni, tanti e di svariate tipologie, siano una macchia nera che questo staff per il resto impeccabile o quasi, non riesce a togliere dal proprio vestito. Quasi fosse un revival della scorsa stagione ci siamo ritrovati già a settembre ad essere decimati e a spremere oltremodo tanti calciatori. Se per un Ibrahimovic la spiegazione più semplice è la carta di identità, per altre situazioni diventa più difficile pensare a mere casualità. Poi chiaramente, e nessuno lo nega, la sfiga ci ha messo anche il suo zampone malefico

Più: La crescita esponenziale di Sandro ‘Unodinoi’ Tonali. Come i compagni di redazione sanno, sono un suo fan della prima ora fin dai suoi esordi con la maglia del Brescia in serie B e in Nazionale under 19. Ma, e mi cospargo il capo di cenere, la sua prima stagione in rossonero ha fatto parecchio vacillare la mia fiducia e lo avevo dato quasi per perso. Che errore! Il numero 8 sta mettendo in scena un inizio di stagione clamoroso, facendo ricredere tutti. Prometto che non dubiterò mai più di te. Perdonami Sandro ti prego.

Meno: Il mancato rinnovo di Kessie e le sue scialbe prestazioni (trasferta di Bergamo esclusa) sono un elemento di grosso fastidio. Pare ormai acclarato che non rinnoverà e andrà ad accasarsi a parametro zero da qualche sceicco sito in città senza bidet che iniziano con la P. Pazienza. Sopravviveremo. Ma è comunque un altro caso fastidioso e un mancato incasso molto importante. E’ sempre difficile capire come gestire queste circostanze, che si stanno moltiplicando a varie latitudini, ma il dubbio che la soluzione migliore fosse panchinare Franck mi ha assalito a più riprese. Così come il fatto che l’ivoriano non sia lucido nell’affrontare gli eventi agonistici (vedi alla voce rosso contro i Colchoneros) a causa della sua situazione contrattuale

Più: Anche qui devo dare credito a chi, vedi alla voce Matt Letiss, lo ha sempre sostenuto. Molto onestamente ci credevo zero (e ho comunque ancora dei grossi dubbi nel retrocranio). Ah, giusto, mi son dimenticato di specificare di chi sto parlando. Rafa Leao. Quest’anno sembra davvero sul punto di sbocciare, soprattutto a livello mentale. Speriamo davvero di avere avuto TOTALMENTE torto e che diventi davvero quel fenomeno che molti preventivavano. Per ora i segnali sono più che buoni, e sono anche contento che il ragazzo sia stato convocato per la prima volta dalla Nazionale maggiore portoghese, a sancire un inizio di stagione strepitoso

Meno: gli zero punti nel girone di Champions League. La squadra ha mille scuse, giustificazioni e spiegazioni. Il girone è difficilissimo, il Liverpool è una delle maggiori favorite per la vittoria finale della massima competizione europea e la rapina in salsa turca contro l’Atletico Madrid pesa moltissimo. Ma i numeri ahimè sono chiari. Zero punti. Speriamo che le due sfide al Porto cancellino questo segno meno, riaprendo anche la corsa alla (difficilissima) qualificazione agli ottavi di finale

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

 

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!