Più Scaroni e meno scarsoni

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E venne il giorno del ricorso al Tas, onestamente non so cosa aspettarmi, li immagino sbellicarsi dal ridere rileggendo il business plan di Marco Fassone e non so quanto il passaggio ad Elliott potrà portare benefici. Detto questo, se non fosse per la figuraccia mondiale, resto dell’idea che le priorità di questo Milan siano altre.
Sarà presumibilmente il Milan di Scaroni e speriamo non di Scar(s)oni anche se a leggere la nostra rosa ne potremmo anche discutere.
Paolo Scaroni diventerà, a meno di clamorose sorprese nel Cda di sabato, il nuovo presidente del Milan, ex Amministratore delegato di Eni ed Enel, dall’ottimo curriculum ma anche reduce da qualche ”passaggio a vuoto”, in passato Presidente del Vicenza semifinalista in Coppa delle Coppe.
Uomo di Elliott e vicino a Silvio Berlusconi, tanto da, a quanto pare, averlo incontrato nella villa di Arcore.

I signori Fassone e Mirabelli credo e auspico verranno accompagnati all’uscita, e sarebbe cosa buona e giusta introdurre figure competenti e affidabili. Si parla di Ivan Gazidis, attuale Direttore Esecutivo dell’Arsenal come Amministratore Delegato, qui a Londra sta lavorando molto bene, ma si tratta del più pagato dirigente della Premier e anche per questo motivo i tabloid non prendono in grossa considerazione l’ipotesi. È vero che l’Arsenal ha vinto poco in questi anni, ma vi garantisco che i soldi sul mercato li faceva sempre trovare ed in molte occasioni è stato Arsene Wenger a preferire giocatori meno costosi ma, a parer suo, più funzionali al suo sistema di gioco.
I gunners negli ultimi anni hanno comunque acquisito Alexis Sanchez, Mesut Ozil e Pierre Aubameyang.

Su Paolo Maldini, se avete avuto la bontà di leggermi mi sono espresso settimana scorsa, darei sicuramente una possibilità a Paolo, ricordiamoci che proprio un anno fa l’ex capo scout dell’Inter diventava Direttore Sportivo del Milan, il discorso sulla gavetta lascia quindi il tempo che trova…
Il nome che pare però più vicino ad un ingresso nella nostra società è quello di Leonardo che andrebbe a ricoprire la carica di Direttore Generale, attualmente vacante. So che mi aspetterete al varco ma io lo dico subito personalmente non sarei contrario ad un suo ritorno.
“Il Milan ai milanisti” era una frase ad effetto tipica del nostro ex amministratore delegato e, per dirla alla Fantozzi, “una cagata pazzesca”, faceva molto comodo piazzare figure minori che avevano vestito i nostri colori specialmente se erano disposti a non pestare i piedi di qualcuno più in alto. I milanisti, quelli con un’intelligenza superiore, chissà perché non trovavano mai spazio nei nostri quadri societari…
Abbiamo bisogno di persone competenti, Paolo Taveggia vero cervello del primo Milan di Berlusconi era ed immaginiamo lo sia ancora, notoriamente interista, come del resto lo era il buon Arrigo.
Leo è persona intelligente e credo andò all’Inter anche e soprattutto per indispettire Silvio Berlusconi il quale non lo trattò benissimo.
Aspettiamo il Cda di sabato dopodiché avremo le idee più chiare. Cacciata la rappresentanza cinese spero venga fatto uscire anche chi per loro ha lavorato, male, nell’ultimo anno e mezzo.
Professionalità e competenza, del resto mi interessa poco.

MattLeTiss

"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a "Le God". Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.