Pagelle Sassuolo Milan 3-3

9728

 

Come al solito, quando gioca il Milan uno spettatore neutrale non ha di che annoiarsi: 6 gol buoni, 30 tiri in porta complessivi, 2 reti annullate per fuorigioco millimetrico, almeno 3 parate decisive del portiere avversario.

Il problema è che se tutto questo ben di Iddio va a referto quando l’avversario di turno si chiama Sassuolo, e devi pure raccogliere tre palle in fondo al tuo sacco, qualche domanda sull’equilibrio generale della squadra un allenatore avveduto dovrebbe farsela, o no?

E’ chiaro che se inizi la partita con un centrale a fine corsa e con uno che la corsa non l’ha mai iniziata è molto probabile che i problemi vuoi andarteli a cercare, e puntualmente arrivano… e poi sono fatti tuoi se ti tocca lottare con il caldo africano fuori stagione, con il fuorigioco semiautomatico (semi nel senso che per metà è automatico, per l’altra metà decidono il frame da scegliere per esporre la spalla malandrina), con il simpatico Massa che assegna 5 minuti di recupero dopo 6 sostituzioni, un cooling break e un paio di controlli Var

E alla fine produci una montagna di gioco e una caterva di occasioni facendoti un culo nero per partorire la miseria di un punticino, il minimo risultato con il massimo sforzo insomma (me lo vedo il Coach a pensare prima di addormentarsi “Pareto, chi è costui”?)

Meglio voltare pagina e rivolgere subito il pensiero al match di giovedì all’Olimpico, l’ultima partita utile per dare un senso a questa stagione.

Sportiello: 5 Poco da fare sul gol di Pinamonti, non impeccabile sui due di Laurienté

Florenzi: 4,5 Chiaro che difendere a 40 metri dalla porta non agevola, ma la sua corsa arrancante alle spalle di Laurienté è una delle immagini più desolanti della giornata

Kjaer: 4 Grazie di tutto Simon, che il Valhalla ti accolga e ti abbia in gloria

Gabbia: 6+ Ridà un minimo di stabilità al reparto difensivo e mette pure la spalla nel gol del definitivo pareggio

Thiaw: 3,5 Sarò breve, non ti voglio più vedere

Theo Hernandez: 5,5 Visto che il Coach decide in ogni caso di farlo giocare, disputa una partita in totale autogestione col freno a mano tirato

Adlì: 5 Solita versione timida da trasferta

Okafor: 6,5 Rapporto minuti giocati/gol segnati alla Altafini, chissà se prima o poi gli toccherà qualche occasione in più dall’inizio

Musah: 5,5 Tanta corsa e tanta ignoranza, nulla di nuovo sotto il sole di Reggio

Giroud: 5 Anche Oliviero sembra manifestamente a fine corsa, ma da uno come lui il canto del cigno è lecito attenderselo

Chukwueze: 6,5 Questo ragazzo non sembra proprio baciato dalla buona sorte, cestinati ben due gol per millimetri (il secondo bellissimo, tra l’altro), conferma in ogni caso di essere finalmente una risorsa pienamente integrata nell’economia della squadra

Pulisic: 6+ Entra mettendo a soqquadro una stremata retroguardia neroverde, mezzo punto in meno per un pallone sparato addosso a Consigli da posizione molto favorevole

Loftus-Cheek: 4,5 Male male, ripete pari pari la brutta prestazione di giovedì scorso

Reijnders: 6 Commovente, soprattutto per l’abnegazione nell’interpretare il mantra preferito del Coach, quello del centrocampo a uno

Leao: 7 (il migliore) Rafa è questo, croce ma soprattutto delizia, come in occasione del fantastico primo gol, prima di vendere lui devo aver venduto anche l’ultimo magazziniere

Jovic: 6 Nel primo tempo conferma una volta in più quello che non gli si può chiedere, fare il centravanti puro, entrato Giroud inizia a girargli attorno, smista qualche buon pallone e timbra pure il nono centro stagionale, non male per uno raccattato alla bell’è meglio sul suono del gong

 

Pioli: 4,5 Ormai di questo allenatore conosciamo vita morte e miracoli, i suoi pregi ed i suoi ben noti difetti, gli restano due partite fondamentali non tanto per conservare il posto quanto piuttosto per lasciare un buon ricordo, in fondo lo meriterebbe

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.