Pagelle Roma Milan 1-2

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Il miglior Milan del 2021 (nei primi 15 minuti, forse dell’intero campionato) espugna meritatamente l’Olimpico giallorosso e porta a casa 3 punti che potrebbero rivelarsi fondamentali alla resa dei conti finale.

Nel momento più difficile della stagione Pioli decide di non rinunciare alla sua filosofia di gioco e mette in campo una squadra coraggiosa ed arrembante, asfissiante nel pressing alto sulla prima uscita di palla giallorossa e pronta a ripartire a grande velocità con verticalizzazioni fulminanti, il marchio di fabbrica che aveva reso il gioco del Milan riconoscibile nel corso di tutto il 2020.

La domanda che sorge spontanea è una: perché questo tipo di Milan negli ultimi due mesi non si era più visto?

Problema di testa, per una certa sicumera fuori luogo che sembrava essersi insinuata nell’atteggiamento di molti dei suoi interpreti?

Problema fisico, per i molti infortuni subiti o per i carichi di lavoro invernali effettuati a mo’ di richiamo?

Qualunque sia la risposta, il primo quarto d’oro dell’Olimpico è stato un piacere per gli occhi e per lo spirito, un autentico tiro al bersaglio senza risultati tangibili per un mix di sfortuna ed imprecisione sotto porta.

E’ paradossale che il gol sia arrivato soltanto alla fine del primo tempo e per di più su rigore (sacrosanto), ed è ancora più paradossale che il pareggio giallorosso sia arrivato su una ripartenza ad inizio ripresa che ha colto la squadra impreparata subito dopo aver sfiorato il raddoppio.

Ma il Milan di questa sera era troppa roba per questa Roma, e fortunatamente a rimettere le cose a posto ci ha pensato un gol fantastico di Rebic e una grande applicazione di tutta la squadra nel difendere il secondo vantaggio.

Unica nota negativa della serata i tre infortuni muscolari che hanno colpito Ibra, Calha ed Ante, speriamo che non sia nulla di grave perché stiamo entrando nel momento decisivo della stagione ed è fondamentale giocarselo con gli interpreti migliori a disposizione.

Intanto la quinta è distante otto punti, e la fallenda non è poi così lontana…

Donnarumma: 6,5   Incolpevole sul gol subito e nemmeno troppo impegnato nel resto dell’incontro, la sua prerogativa è però quella di far sembrare ordinaria amministrazione anche cose tutt’altro che banali

Calabria: 7   Il suo duello ad alta intensità con Spinazzola è una delle cose più belle della partita, alla fine entra nel tabellino di entrambi i gol procurandosi il rigore del primo vantaggio e dando il là all’azione del raddoppio con l’intercetto sul rinvio di Pau Lopez

Kjaer: 6,5   Torna sui suoi livelli abituali chiudendo con precisione di testa e di piede, e sfiora la marcatura personale centrando di testa la traversa sugli sviluppi di un corner, una sicurezza ritrovata

Tomori: 7,5   Mi sa tanto che due fiches sul riscatto di Fikayo bisognerà puntarle, se vuoi giocare un calcio aggressivo e poterti permettere un Theo propulsivo sulla fascia devi mettergli accanto un centrale abile nell’uno contro uno ed esplosivo nei recuperi, alzi la mano chi vedendo la sua corsa fulminante a mangiarsi Borja Mayoral nel primo tempo non ha pensato alla lingua di fuori di un Vecchio Romagna arrancante dietro Lukaku del derby

Theo Hernandez: 7   Dopo qualche prestazione non all’altezza Theone torna finalmente su livelli più consoni, polverizzando Karsdorp sulla fascia sinistra e sfiorando anche il gol in un paio di circostanze

Tonali: 6   Sbagliata la lettura difensiva sul gol giallorosso, quando si fa trovare nella terra di mezzo attratto da Spinazzola permettendo a Veretout di battere a rete indisturbato, nel primo tempo però era stato provvidenziale con un grande salvataggio in scivolata a chiudere la porta a Pellegrini

Meite: SV

Kessie: 7,5   Prestazione sontuosa del Presidente, che trasforma dal dischetto con la solita freddezza e si carica sulle spalle l’intera mediana nel concitato finale, quando lavora di sciabola e di fioretto nel mettere in sicurezza un numero incalcolabile di palloni

Saelemaekers: 7   Un ritorno gradito su alti livelli, sporca tutte le linee di passaggio sulla prima ripartenza giallorossa e imbecca con precisione Rebic per il gol partita

Castillejo: SV , ma la rasoiata sul ginocchio di Karsdorp è degna di nota

Calhanoglu: 6   Ha bisogno di giocare per ritrovare la migliore condizione, il problema è che ne ha sempre una ed anche stasera è costretto ai box a metà partita

Brahim Diaz: 6   Al rientro in squadra dopo una lunga assenza fatica da matti nel ritrovare i tempi giusti, la sufficienza mi sento però di dargliela perché l’impegno ce lo mette tutto

Rebic: 8 (il migliore)  Bentornato Ante, con un Rebic di questo livello mi sento di fare la guerra a chiunque, letteralmente devastante sulla fascia sinistra dove nessuno trova il modo di arginarlo, il controllo orientato con la botta esplosiva nell’angolo opposto mi ha ricordato un nostro numero 7 che di gol in diagonale all’Olimpico ne ha segnati diversi

Leao: 5   Forse risentito per la mancata convocazione a Sanremo che pensava in cuor suo di meritare più di altri, sfodera una mezzoretta sconcertante condita dall’assist involontario ad una ripartenza giallorossa che poteva essere letale, mettere un’insufficienza stasera è spiacevole ma ometterla sarebbe ipocrita

Ibrahimovic: 6   Nei primi 10 minuti della partita il vero Ibra avrebbe segnato 3 gol, quello di stasera forse aveva voglia di strafare per tacitare le troppe voci sui suoi raid in elicottero, diversamente avrebbe premiato un Calhanoglu liberissimo anziché cercare la magia di tacco, in ogni caso me lo tengo stretto anche così, sperando che non si sia fatto nulla di grave

Krunic: 6+   Entra con lo spirito giusto e sfiora un eurogol da 50 metri che se fosse entrato avrebbe costretto mezzo Night (me compreso) a spegnare la televisione

 

Pioli: 7,5  Aspettiamo la controprova, ma quella di stasera è una di quelle partite che potrebbe certificarne il salto di qualità, sia per la scelta coraggiosa di formazione finalmente compiuta (fuori “il capitano”), sia per l’impostazione di gara coerente con la sua filosofia di gioco ed i suoi principi, applausi

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.