Pagelle Milan Newcastle 0-0

10868

Tre punti in casa buttati nel cesso. Possiamo riassumere così la partita di oggi contro un Newcastle arrivato a San Siro con le mutande ripiene, incapace di fare tre passaggi in tutto il primo tempo. Il Milan però è mentalmente vittima del derby e le occasioni che crea sono frutto di iniziative non logiche ma quasi da arrembaggio sconclusionato che iniziano quando Pobega da fuori impegna Pope. Il resto è imprecisione, scarsezza e giocate da chi ha la personalità di un budino, senza ringhiare contro un avversario visibilmente sul punto del ko più e più volte.
Il secondo tempo è solo un lento trascinarsi in cui riusciamo a mangiarci almeno due gol, frutto ancora una volta di iniziative sporadiche con due ciliegine sulla torta come l’infortunio di loftus-cheek (non una novità) e l’ennesimo infortunio di Maignan.
Questa mancata vittoria con tutta probabilità peserà moltissimo sul proseguo del girone visto che le prossime due sono trasferte, ed a mio avviso ha mostrato tutti i limiti di Pioli oltre a quelli in sede di campagna acquisti (es. punta/centrocampisti in grado di segnare) e di testa di un buon numero di giocatori capaci di abbattersi in un amen ma di metterci secoli a riprendersi: le legnate capitano a tutti, ma se non ti rialzi non aspettarti che lo faccia qualcun’altro al posto tuo.

Dopo questa intro con le balle che mi rotolano per terra, ecco le pagelle!

Maignan s.v. – La cosa tragica è vederlo infortunarsi in una partita in cui è inoperoso o quasi.

Calabria 6 – Non parte bene con Gordon che lo salta facile, ma fa anche un taglio in difesa fondamentale per evitare un’occasione ghiottissima. Si becca un giallo per le proteste in seguito a un fallo non fischiato, mi sembra esagerato essendo il capitano.

Tomori 7 – il Newcastle visto oggi era abbastanza ridicolo, ma quelle poche volte che potrebbero crearci dei problemi stronca tutto sul nascere.

Thiaw 6,5 – un po’ meno sicuro del compagno, ma basta e avanza oggi.

Theo Hernandez 6 – non è il solito Theo, non si capisce se sia stanco, svogliato o insicuro, fatto sta che di uomini ne salta pochi e la sua efficacia viene ben contenuta dagli avversari.

Krunic 5,5 – Primo tempo discreto, nel secondo è stracotto e commette una serie di errori che potevano costare caro.

Pobega 6 – Prova senza infamia e senza lode, ma sembra uno dei pochi a metterci carica agonistica invece di mosceria. Non è un caso che l’arrembaggio sconclusionato del primo tempo arrivi subito dopo il suo tiro respinto da Pope.

Loftus-Cheek 5,5 – Nel primo tempo più volte è una sorta di “10” da 4-2-3-1, ma non ha quelle caratteristiche, figuriamoci il passaggio. Sembra sempre un po’ col freno a mano tirato e l’infortunio sembra quasi confermare questa sensazione.

Leao 4,5 – La stella della rosa deve fare la differenza, specie in champions, e senza avere venti occasioni da gol: ne deve bastare una. Si mangia due gol, è spesso pigro, a tratti sembra svogliato o assente.

Giroud 4,5 – L’età avanza inutile girarci intorno. A noi serviva una punta che facesse entrare Giroud a mezz’ora dalla fine non il contrario. Anche lui si mangia un gol.

Chukwueze 6,5 – Ha brio, palla incollata al piede e mette dentro due-tre palloni molto pericolosi. Uno dei pochi a distinguersi per vitalità e non sonnolenza.

Sportiello 6 – Entra a freddo e nel recupero manda in angolo l’unico vero tiro pericoloso del Newcastle.

Florenzi 6 – Niente di trascendentale, ma ha il merito di servire un cross al bacio a Leao per l’ennesima palla gol buttata.

Reijnders 5,5 – Qualche geometria, ma con lui la squadra sembra meno equilibrata. Anche lui si iscrive alla lista dei mangiatori di gol. Ragazzo mio i piedi li hai, non è possibile fare errori sotto porta ad ogni partita, risolvi questo problema di testa.

Pulisic 4,5 – Come se non fosse entrato.

Musah 6,5 – Sarà che gli altri sono stanchi, sarà quel che volete ma mette vivacità, qualche sano fallo come si deve e dei buoni palloni.

Pioli 4,5 – Non è colpa sua se i nostri si mangiano una quantità di gol infinita contro una squadra terrorizzata dall’esordio in champions, ma è colpa sua se non si vede uno straccio di manovra offensiva ed è sempre colpa sua se la testa di questi ragazzi, con la personalità di un budino, sembra anestetizzata senza una vera reazione di gruppo dopo il derby.

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.