Pagelle Milan Atalanta 2-0 del 26 febbraio 2023

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Quello che era un semplice dubbio sta diventando certezza.

Il Milan ha completamente sbagliato la preparazione durante la sosta invernale a Dubai.

O, ad essere magnanimi, ha scientemente deciso di mettere nelle gambe dei giocatori grossi carichi di lavoro per ritrovare la forma migliore da metà febbraio in poi, dando ormai per perso il campionato.

Non si spiega diversamente la metamorfosi di una squadra che a gennaio veniva fatta a brandelli da chiunque le capitasse davanti e adesso è tornata a correre e ad aggredire le caviglie dell’avversario in qualunque zona del campo.

Certo, il mutato assetto tattico ha aiutato, con una disposizione in campo più accorta e meno praterie lasciate in mezzo agli avversari ma in fin dei conti non c’è stata poi questa rivoluzione, tante volte anche in passato abbiamo giocato con tre difensori bloccati e Theo più libero di spingere.

La partita di questa sera è stata una delle migliori degli ultimi 3 anni, con un avversario forte come l’Atalanta annichilito e reso impotente, incapace di tirare una solta volta in novanta minuti verso la nostra porta, con un po’ più di precisione si poteva tranquillamente restituire lo 0-5 del dicembre 2019.

Parliamoci chiaro, le umiliazioni subite a gennaio non possono passare in cavalleria, sarebbe ingiusto e troppo facile il classico colpo di spugna… però, se ci portate ad Istanbul…

Maignan: SV Bentornato Magic Mike, ci sei mancato come l’aria, stasera i tuoi compagni hanno deciso di farti rientrare in clima partita come semplice spettatore non pagante ma da adesso in poi ci servirai eccome, ad iniziare da Londra

Kalulu: 7 Partita dopo partita stiamo tornando a vedere il Pierino dello scudetto, sempre pulito in totale anticipo sull’avversario e pronto a sganciarsi in avanti come un terzino vero, altro che braccetto di destra

Thiaw: 7+ Stravince di forza il duello con Hojlund, cliente tutt’altro che facile, se mantiene questa condizione di forma togliergli il posto da titolare sarà praticamente impossibile

Tomori: 6,5 Temevo che con meno campo alle spalle e la necessità di giocare meno sull’anticipo feroce il buon Fikayo potesse andare in difficoltà, invece anche lui sta gradatamente ritrovando la miglior condizione per formare un reparto praticamente invalicabile

Messias: 7 Si divora un’occasione colossale dal limite dell’area piccola ma ha tutte le giustificazioni del mondo perché l’applicazione costante nelle due fasi a tutta fascia non può che fargli perdere lucidità, delizioso lo scavetto che mette il sigillo alla partita

Saelemaekers: SV

Theo Hernandez: 7,5 Il gol del vantaggio merita da solo il prezzo del biglietto, una sassata al volo da fuori area che il Dio del calcio ha giustamente deciso di trasformare in gol, nel resto della partita difende con intelligenza e ogni volta che può si sgancia per fare male agli orobici, giocatore pienamente ritrovato

Krunic: 7,5 (il migliore) La palma del migliore può sembrare un’iperbole ma è il giusto premio per un giocatore che si fa trovare pronto in tutte le stagioni, stasera era praticamente ovunque, ha “pulito” una quantità di palloni incalcolabile

Tonali: 6,5 Preciso e applicato, gestisce una condizione fisica non ottimale sopperendo con buona intelligenza tattica, sui piazzati però deve continuare a lavorare

Brahim Diaz: 6+ Partita non eccelsa nella quale trova comunque il modo di mettere un compagno solo davanti al portiere (Leao nel primo tempo, Giroud nella ripresa)

De Ketelaere: 6 Primi segni di vita del bimbo belga, che forse galvanizzato dall’ingresso in campo assieme al totem sembra mettere sul terreno un po’ più di grinta rispetto ai suoi standard

Leao: 6 Raggiunge la sufficienza per il corridoio visionario che spalanca a Messias sul gol del raddoppio, ma prima oggettivamente fa salire il crimine per errori inaccettabili da parte di un giocatore con il suo talento, quel tiro sparato in tribuna per il corpo all’indietro non deve diventare parte del suo repertorio (non è la prima volta che accade), interessante comunque l’evoluzione tattica con i movimenti ad elastico intorno alla prima punta, può renderlo più completo ed imprevedibile

Rebic: SV

Giroud: 6,5 Fa un lavoro enorme là davanti impegnando tutti i centrali nerazzurri e sfornando sponde a profusione, logico gli venga a mancare un po’ di lucidità sotto porta nella finalizzazione ma prestazione di grande sostanza

Ibrahimovic: 6 Grazie di esistere Totem, alla prima convocazione hai detto che con il tuo ritorno l’aria sarebbe cambiata, e anche Ambi Pur ti fa una pippa

 

Pioli: 7 A fine anno, a bocce ferme, sarà opportuna una riflessione profonda su di lui e sul suo staff, nell’analisi delle fasi della preparazione e della gestione degli infortuni, ma al momento è giusto dargli atto che nel momento della difficoltà massima ha saputo trovare i giusti correttivi per rimettere la barca in linea di galleggiamento, francamente non è poco

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.