Pagelle Inter Milan 1-0 ritorno semifinale Champions League

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Non c’è più niente da fare

Ma è stato bello sognare

Cosi cantava Bobby Solo. Purtroppo la scellerata gara di andata ha fortemente condizionato il ritorno e in 180 minuti Calabria e compagni non sono riusciti a fare un solo gol a questa Inter che va in finale dopo aver vinto la “Coppa Portogallo” e battuto una banda scimuniti guidati da un allenatore che si è bevuto il cervello durante l’estate, allorquando ha pensato di essere diventato Rinus Michels. Non dirò chi merita di andare in finale per ovvi motivi, ma noi non meritiamo nemmeno di vederla in televisione. Da settembre non ne imbrocchiamo una, ma da gennaio facciamo vomitare, Pioli per primo. Dare dei voti stasera non è facile, sono ancora furente e ce l’ho praticamente con tutti, dalla proprietà fino ai manutentori di Casa Milan; ergo i miei giudizi riguardano entrambe le imbarazzanti prestazioni.

Final destination

MAIGNAN 6,5: gli tolgo un punto per il gol preso sul suo palo, ma è uno dei pochissimi che non meritava questa umiliazione. Anche stasera ha sfoderato un paio di parate da campione; speriamo rimanga per molto tempo con noi, un altro così non si trova da nessuna parte.

CALABRIA -15: pippa indegna ed indecorosa, lo incolpo del gol di Dzeko all’andata; non dovrebbe giocare nel Milan e nemmeno in serie A. Inutile che vi dica dove lo sbatterei, ma l’Angola sarebbe l’ideale.

Hernandez 4,5: assente ingiustificato tra andata e ritorno. Spento, senza verve e senza rabbia agonistica, sulla fascia sinistra non ha combinato praticamente nulla. Arrivato a fine stagione abbondantemente svuotato, anche perchè Braccobaldo Tourè è un altro da mettere sull’aereo per l’Angola.

Tomori 6,5: avesse giocato tutta la stagione come stasera avremmo ben altra posizione in campionato; rabbioso, scattante, aitante e predisposto alla pugna. Uno degli ultimi ad arrendersi.

Thiaw (Manu Chao) 6: finché le gambe lo hanno sorretto non ha demeritato, dimostrando di essere l’unico giocatore appena decente preso dal duo Autonomo & Muto. E ho detto tutto se il migliore acquisto è un ragazzone volenteroso e nulla più. Purtroppo non sfrutta i suoi centimetri sui calci piazzati (che non sappiamo tirare) ed è poco cattivo…

Tonali 5,5: inizio veemente e furente, da solo trascina il Milan con quella passione che solo un vero milanista ha nelle vene; alla distanza crolla e sparisce dal campo perchè stanco dopo che l’incapace della panchina lo ha spremuto per fare una figura di merda a La Spezia.

Krunic 6,5: uno dei più lucidi, era dappertutto e ha lottato da solo contro l’intero centrocampo interista; razionale anche in fase di costruzione, ma non è certo lui che può accendere questo Milan al buio e da mesi.

Messias 4: pasticcione, testardo, eternamente sciancato, crossa a cazzo e se tira (all’andata) non prende la porta. Volenteroso quanto volete, ma mediocre! Non è da Milan e nemmeno per la panchina, neppure da Angola…; non lo so, fate voi…ma con questa mediocrità non andiamo da nessuna parte. A destra dovremmo avere ben altro.

Diaz -68: non lo voglio vedere mai più, non me lo nominate mai più. Mi facevano osservare che Rivera a Città del Messico la mise sull’altro palo, ma parliamo, per dirla alla Battiato, di “Mondi Lontanissimi”. Il Dio del calcio si è volto a compassione verso di noi e ti fa arrivare una palla che andava sparata in porta; purtroppo questo birillo da bowling l’ha passata al portiere avversario. Non è accettabile avere uno così in campo, non voglio nemmeno pensare che qualche Autonomo lo possa riscattare, a mai più.

Giroud 4: purtroppo Oliviero è arrivato a maggio stramorto dopo una stagione estenuante. Non gli arriva un cross decente e la sua forma attuale poi non gli consente il resto. Paga l’assenza di Origi e Rebic e di uno di 41 anni che spero non venga rinnovato. Sempre che non si voglia scadere nel ridicolo e nel folklore.

Leao 5: ha giocato senza allenamenti e da convalescente; speriamo stia bene. Non capisco perchè Pioli non possa spostarlo a destra ogni tanto…, ma spero che il problema non si ponga in futuro.

Arbitro 1: un idiota totale con gran soddisfazione di Inzaghi

Ceferin -79: trovo vergognoso che l’organizzatore del torneo sia ospite di una squadra, Inzaghi che dice?

Pioli -100: gestione del mercato, gestione della preparazione atletica, gestione del turn over, gestione dei cambi, gestione delle palle inattve, gestione del gioco (il Milan non ha più un gioco), gestione di tutto a dir poco disastrosa e rovinosa. Si trova ad un livello troppo grande per lui, è giusto che torni dove gli compete. Finiamola con gli “On Fire”, finiamola con le cazzate. Grazie di tutto, MA ADDIO! Gli sento dire adesso che il problema sono stati solo 15 minuti all’andata; allora non hai capito nulla, ma proprio nulla.

Mercato -994: sono arrivati un branco di pippe più Baiokko, Calabria e Rebic preesistenti. Punto.

Autonomo e Muto -1089: giudico l’operato ed è totalmente insufficiente. Incapaci di rafforzare la squadra che è stata ampiamente indebolita e, in alcuni ruoli, minata. Incapaci di gestire un allenatore che cambia solo a disastri avvenuti, incapaci di gestire una squadra in vacanza da luglio. Speriamo rinsaviscano.

Jerry La Cambiale -496278: l’ennesimo “sfruttatore” della mignotta Milan.

Paolo Stadioni in Scaroni 10: per averci nominato!

Sono arrabbiato, perdonatemi se potete. Un abbraccio a tutti i milanisti che stanno a Milano e zone limitrofe, io, al confronto, sono un privilegiato.

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.