Maledetta Eupalla

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O cara Dike dea della Giustizia, tu figlia di Zeus e Temi grazie per aver rimesso le cose a posto, grazie per aver smentito la tua amica Eupalla dea del gioco del calcio che a Torino, contro la Juventus, aveva deciso di voltarci le spalle.
Nel dopo partita contro i bianconeri avevo deciso di travestirmi da Pollon e salire fin su in vetta all’Olimpo per chiedere il perché della sconfitta contro la Juventus. Poi la ragione ha prevalso, una manovra così spumeggiante e ariosa come una tramontana genovese che scompiglia le capigliature dei bancari seduti in pausa prosecchino al Bar Profumo di Caffè di Sampierdarena, mai si era vista prima.
Una vittoria a Torino avrebbe fatto affrontare ai nostri ragazzi il derby con tutto altro entusiasmo, con tutt’altro piglio.
Probabilmente l’altra squadra di Milano meritava qualcosa in più nella stracittadina ma lei, Dike, la dea della giustizia, ha deviato la traiettoria di Icardi regalandoci un punto che ci permette di rimanere ancora in corsa per la prossima Champions League.
Mai avevamo avuto un allenatore così chiaro, diretto e sincero in conferenza stampa,che incalzato da qualche domanda scomoda ci ha addirittura confessato di avere un flipper come nonno.
Nel dopo derby mentre per scaricare la tensione stavo colpendo con un’ascia un ceppo di ipé’, il legno più duro e resistente al mondo, mi arriva una telefonata:”Rino stasera ha raggiunto l’accordo, resta”.
Questa è la vera nostra Champions, non esiste una vittoria allo Juventus Stadium o un derby vinto all’ultimo secondo, l’obbiettivo stagionale era questo: far bene per riconfermare Rino.
Lui, “Graffio dell’anima, Raisull il magnifico, l’etiope” che, me lo sento, ci riporterà a giocare la Champions.
Il Milan di Torino, come gioco è stato di gran lunga superiore al Real Madrid visto martedì sera. Segno che come qualità ai ragazzi non manca nulla, la differenza l’ha fatta il figlio di Funchal ovvero Cristiano Ronaldo Dos Santos Aveiro che ha vinto la partita da solo. Che ci crediate o no nemmeno per un secondo ho invidiato i madridisti per avere un simile campione in rosa, Massimiliano Mirabelli nei panni di Robert De Niro nel film “Il cacciatore” la scorsa estate ci ha regalato l’erede designato di Cristiano Ronaldo ovvero Andre Silva.
“L’etoile” Silva sa muoversi in campo come Roberto Bolle si muove sui palcoscenici di tutto il mondo, per poco Andre con una torsione scopadea non ci regalava un goal d’autore a Torino, rete che avrebbe creato germogli e prodromi per una sonora vittoria.
Viso da tronista osservano gli scettici, e allora raccolgo la vostra provocazione, “Etoile” Silva per esplodere avrebbe bisogno di un partner d’attacco che lo consigli e diriga come Tina Cipollari e Gianni Sperti consigliano e dirigono i tronisti al loro fianco.
Robert De Niro Mirabelli sta settaciando il mondo a “caccia” di talenti nella speranza di giocare un derby la prossima stagione non al trotto come fosse un cavallo guidato da Giuseppe Ercegovic ma un derby giocato al galoppo con in sella un fantino alla Umberto Rispoli.
Raisull il Magnifico Gattuso da oggi è ben saldo al suo posto, non teme Eupalla perché sa di avere dalla sua parte la dea Dike.
Può tutto Rino, sa quel che vuole ed é pronto anche lui a salire sull’Olimpo per prendersi la gloria.

Tarlo Paneaigatti