Absense of light

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Scrivere un post oggi, dopo la batosta di Domenica, è un affare per menti superiori. Quello che penso di buono e di meno buono su squadra e società lo sapete già e correrei solo il rischio di scrivere cose che avete già letto. In questi momenti, quando la delusione impedisce di pensare lucidamente, ricorro ad un vecchio espediente. Parlo con due vecchi compagni di stadio (di cui uno ci legge…) e cerco di chiarirmi le idee. Questa volta ve le riporto paro paro anche perché, oltre all’amicizia che ci lega, alla stima per le persone oltre ai tifosi appassionati che sono, mi ritrovo nelle loro considerazioni e reputo la loro visione molto più sincera, oltre che condivisibile, di quella di tanti scribacchini che invadono siti e TV. Ai miei occhi molto più credibili. Sono certo, al di là dell’essere più o meno d’accordo, che lo penserete anche Voi. E poi, in fondo, è il bello del night. Siamo tifosi, ci scriviamo, ci relazioniamo, a volte persino litighiamo (per usare un eufemismo) ma lo facciamo solo perché abbiamo questi colori nel cuore…

Il primo, un poco stringato ma efficace:
“Per me, confesso, è stata una amara sorpresa. La sconfitta di Firenze un caso ma ieri sono naufragati tutto e tutti. Naufragato il pressing alto che ci aveva contraddistinto, naufragata l’unità di squadra, naufragati il ritmo e la pressione. Naufragati infine i singoli giocatori. Tutti, nessuno escluso. Da un lato una sconfitta preoccupante dall’altro però si può pensare che sia stato un episodio perchè si sono perse tutte le caratteristiche che hanno caratterizzato la squadra da quasi due anni. Se non è scattato qualcosa in negativo ne usciremo subito. Altrimenti son cazzi amari (lui ha usato un termine più elegante perchè è un signore ma.. so benissimo cosa intendeva…)”

Il secondo un poco più articolato:
“ Li per li è stata dura, non riuscivo a trovare delle giustificazioni, non riuscivo a razionalizzare il dramma. A distanza di ore, secondo me, è una flessione fisiologica che dobbiamo accettare, esplosa proprio nel momento in cui per forza di cose Pioli ha dovuto far girare alcuni elementi chiave all’interno della squadra tra cui i centrocampisti, un centrale del calibro di Tomori e un terzino e le motivazioni della prestazione sono legate solo a quello. Il centrocampo non ha funzionato, Bakka non è all’altezza, non è veloce ed ha grandi limiti e non è un caso se se lo stanno ribalzando in mezza Europa, Kessie non è quello che conoscevamo, Florenzi terzino non centra una mazza e non ci sta dietro ed in mezzo tra i due centrali uno veloce ci deve essere soprattutto quando giochi contro una squadra che fa dell’inserimento tra le linee una dei suoi punti di forza e né Romagnoli, né Kijaer (nonostante un gran senso della posizione) lo sono. Queste ragioni hanno fatto la differenza. Secondo me però, queste esperienze contribuiranno a far crescere la squadra, come sostiene giustamente Pioli, perché la cosiddetta “maturità” si conquista anche venendo fuori da queste situazioni. Pioli non si attacca a scuse e continua a sostenere che la società lo ha attrezzato per giocarsela in tutte le competizioni ma non è proprio così. Forse sulla carta ma.. Giroud è sempre fuori, quindi non hai il sostituto di Ibra da mettere, Leao sta giocando tutte le partite ed il sostituto non c’è perché Rebic è sempre fuori, Pino , sulla destra un sostituto con caratteristiche simili (possibilmente anche migliori) non ce l’ha, a centrocampo oramai sappiamo che senza un Tonali in forma (Tonali o Bennacer…) gli altri non hanno il loro passo. In difesa, va bene Calabria, va bene Kalulu, ma se mancano tutti e due Florenzi non ce la può fare, fa il suo e giusto quello, ma contro squadre tignose come Sassuolo e/o Fiorentina questi limiti vengono fuori. L’ho vissuta così, ci sono anche tante attenuanti è non si può dire che il carattere non l’abbiano messo, ci hanno provato fino in fondo, ma anche loro erano un po scarichi. Il sassuolo ha giocato bene, ha chiuso tutti gli spazi e noi siamo stati raramente pericolosi e questa è la cosa che più mi ha demoralizzato, che abbiamo creato pochissimo. A Firenze comunque i nostri gol li abbiamo sbagliati mentre invece contro il Sassuolo è andata proprio male”.

Aggiungo di mio nella discussione…
“se siamo sotto di un gol all’inizio del secondo tempo e Kijaer stoppa un pallone vagante a centrocampo con la stessa tranquillità che avrebbe avuto fossimo stati in vantaggio di quattro nel recupero e non si accorge di un avversario che arriva da dietro e glie la sfila come un borseggiatore sfilerebbe il portafogli ad un turista Texano durante lo shopping in Montenapo, proprio lui, un giocatore che fa della concentrazione e dell’attenzione il suo primo punto di forza, il segnale è chiaro. In quel momento si erano rassegnati.”

Chiosa il primo…
“Hei Axel, ti comunico il parere della mia compagna. Se abbiamo il Messia e perdiamo in questa maniera siamo senza speranza…”

Questa sera si giocherà ancora, meglio così, meglio dover andare subito in campo di nuovo senza avere il tempo di pensare troppo ad una brutta sconfitta. Non vorrei mai dover giocare contro una squadra allenata da Sheva, gli auguro di fare benissimo con il suo Genoa ma, come disse una volta un tale, 36 partite su 38. Non questa sera, questa sera i tre punti servono a noi.
Io spero solo che la luce si sia spenta solo temporaneamente perché in “absense of light” (come cantano i Death Angel”) si rischia di sbattere contro i muri e farsi del male. Lo spero, fortemente, perché oggi (l’altro ieri per chi legge ndr) il mio morale è sotto i tacchi. Probabilmente i 120mm a spillo della signora del mio amico, che quando te li piazzano sopra il morale… fa una male pazzesco

PS: un ringraziamento anche al nostro amico “Tom Sawyer” che mi ha dato l’idea per il titolo…

Come sempre vi aspettiamo per sapere come l’avete vissuta anche Voi e per il live …

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.