Premio Ricardo Oliveira – 15^ edizione

4442

E’ il primo weekend d’estate e puntuale come le zanzare ecco arrivare il premio per eccellenza, ma che dico eccellenza, addirittura cardinale per quanto i protagonisti facciano schifo e vorremmo vederli lontano dal Milan: il pregiatissimo Ricardo Oliveira!
Giunto alla sua quindicesima edizione, quest’anno si prevede una gran competizione (intesa come gara di peti) visto lo schifo fatto. Se la stagione passata era riassumibile nella massima dello sceriffo di Ruttingham in versione Pioli “ci ha[n] fatto fare una figura di merda a me e ai miei uomini!”, quest’anno siamo passati direttamente all’inossidabile “potrebbe esser peggio…potrebbe piovere” infatti non si è mai visto piovere addosso tanti gol come quest’anno.
Grazie all’azione instancabile e ignobile del Gruppo di Lavoro Imbranato non sarà facile scegliere colui che sarà meritevole del

PREMIO RICARDO OLIVEIRA

perché quest’anno i nostri ce l’hanno messa tutta per farci incazzare con prestazioni oscene, calcio gastrico per americani cretini e piedi equini scelti dall’uomo di nerderthal. Quante maledizioni lanciate a Perdomale e i tre allegri dirigenti stramorti (cosa avranno da ridere lo san solo loro), quante nuove imprecazioni aggiunte per la stagione di merda che han tirato su grazie alle loro scelte integrate!

Fate vincere quel calciatore che vi ricorda il sorriso bocconiano, le fughe stile forrest gump di stadioni dopo essere passati in svantaggio, lo sguardo di chi si eccita per un passaggio azzeccato di un franco-congo-vietnamita in ligue2 o lo sguardo ebete di chi fissa la curva sbagliata allo stadio. Cercate nella vosta memoria quel momento, quel gol, quell’errore di quel giocatore che ve li ha fatti maledire e non solo, causando il rigurgito del pelo del vostro gatto, la chiamata del cane all’enpa e lo sguardo schifato del vostro partner mentre lanciavate gli spaghetti sul televisore: il Ricardo Oliveira esiste per ricordarvi che le vostre incazzature e gli sfottò dei colleghi meritano il giusto riconoscimento!
Il format rimane quello delle final eight con le 8 più votate che andranno a disputare la fase a eliminazione diretta per decretare la quindicesima pippa made in oliveira! Come per la passata stagione per creare maggior suspence le percentuali di voto saranno visibili solo dalla fase finale: fino all’ultimo non saprete se il vostro pupillo sia nel gotha delle pippe!
Chi succederà al calciatore per caso Divock Origi? Tocca a voi decidere!

Le tre sfide che decreteranno gli otto finalisti avranno dei fuori categoria ossia i portieri in rosa. Potete votare fino ad un massimo di due calciatori!

Davide Calabria – La stagione dello scudetto è stata l’eccezione che conferma la regola con prestazioni tornate sui suoi livelli standard, perlomeno non si fracassa come negli anni passati riuscendo a scappare dalla sala storture di Milanello.

Mattia Caldara – Beh, beh, beh, qui bisogna solo alzarsi in piedi ed applaudire questa figura ultraterrena. Entrato in campo nell’ultima di campionato senza che il pubblico sapesse chi fosse, è l’emblema del disastroso mercato di Leonardo. Forestale mancato.

Alessandro Florenzi – Incredibile ma vero, come il compagno di corsia Calabria quest’anno non si sfonda di infortuni offrendo nel contempo buone prestazioni ed è drammaticamente uno dei piedi migliori per calciare angoli e punizioni. Grazie Moncada per aver allestito una squadra di ungulati ed equini.

Matteo Gabbia – Spedito al Villareal, torna in fretta e furia a gennaio per l’ecatombe difensiva. Grazie al maestro Albiol impara a difendere e si vede subito al suo ritorno in maglia rossonera. Col passare del tempo i vecchi maestri lo rimbambiscono di nuovo.

Theo Hernandez – Come per la passata stagione, anno in chiaroscuro per il missile della fascia sinistra. Alterna prestazioni esaltanti ad altre da totale blackout, ma è uno dei pochi in rosa a saper fare la differenza e si vede eccome. Meriterebbe un allenatore che lo faccia rendere sempre.

Pierre Kalulu – Real Time per lui ha pronto il nuovo format “90 secondi per infortunarsi”. Giocatore da ricostruire in tutti i sensi.

Simon Kjaer – E’ un Simon meno che a mezzo servizio in questa stagione e ancora una volta lo si è visto sia tecnicamente che a livello di leadership con Tomori e Thiaw spesso balbettanti per non dire peggio.

Antonio Mirante – Lo si ricorda soprattutto per aver giocato la partita in casa contro la juventus grazie al doppio infortunio dei portieri tanto da portare in panchina Lapo Nava e Bartoccioni.

Marco Pellegrino – Arrivato col solito moncassegno da circa 5 mln è tutto fuorché un difensore pronto, forse un difensore in generale. Nonostante l’ecatombe difensiva, per disperazione viene spedito alla Salernitana per trovare minutaggio contribuendo con le sue prestazioni alla retrocessione dei campani.

Fikayo Tomori – Stagione abbastanza modesta con marcature e posizionamenti rivedibili. Ha il pregio di provare a resistere alla pestilenza di Milanello, ma alla fine pure lui verrà sconfitto.

Filippo Terracciano – Per carità il ragazzo ha solo 21 anni e si farà, ma la sua mezza stagione al Milan è stata brevissima e drammatica. Arrivato anche lui con il moncassegno da 5 mln o giù di lì, entra nel finale contro il bologna causando un rigore stupidissimo, gioca titolare contro il toro ed il Milan è autore di una partita terrificante. Se il buon giorno si vede dal mattino meglio tornare sotto le coperte.

Malick Thiaw – Stagione disastrosa per Manu Chao. Al netto dell’infortunio che lo terrà fuori due mesi, è autore di una serie di prestazioni oscene intervallate da qualche buona apparizione. Difficile capire dove finiscano le sue colpe e inizino quelle del mister.

Ora tocca a voi, potete votare fino ad un massimo di due calciatori! Le votazioni chiudono il 29 giugno.

This poll is no longer accepting votes

Prima eliminatoria
×
Community rossonera, da sempre in prima linea contro l'AC Giannino 1986. Sempre all'attacco. Un sito di curvaioli (La Repubblica). Un buco nero del web (Mauro Suma)