Sassuolo-Milan presentazione

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Ultima giornata di campionato. Il Milan va a Reggio Emilia con l’obiettivo di chiudere la stagione Campione d’Italia 11 anni dopo l’ultima volta. Contemporaneamente, l’Inter sarà impegnata in casa contro la Sampdoria con la testa alla vittoria, ma anche al risultato del Milan. Finalmente la volata e il duello che si è protratto per tutto l’anno avrà una risoluzione oggi, intorno alle otto di sera. Speriamo solo sia quella che tutti noi rossoneri speriamo.

La tensione è altissima, non può essere altrimenti. Sono ormai tre settimane, dalla sconfitta dell’Inter a Bologna, che ogni singola partita viene vissuta (almeno da me, ma credo anche da tutti voi) con la tachicardia a mille. Prima la Fiorentina, con la rete di Leao a sbloccare una partita in cui tanto abbiamo creato e altrettanto sprecato; poi la trasferta di Verona, con la paura del gol di Faraoni, ma poi la reazione strepitosa dei ragazzi; infine quella contro l’Atalanta, spauracchio esorcizzato da Leao e Theo. L’ultimo scoglio è però sempre quello più duro, non illudiamoci che non sia effettivamente così. Quella di oggi sarà la partita che metterà più a dura prova noi e i ragazzi, la partita dove possiamo perdere tutto, e nel modo peggiore e più crudele. Dobbiamo meritarcelo anche in questi ultimi 90 minuti, come se in tutto il resto del campionato non fosse in realtà successo niente.

Davanti avremo una delle nostre bestie nere, poco da dire. Il Sassuolo di Berardi, sin da quando è salito in A, ci ha sempre messo in difficoltà, sia nelle partite di Reggio, sia in quelle di San Siro. Non a caso, all’andata i neroverdi hanno sbancato la Scala del Calcio (per il secondo anno consecutivo). Se quindi qualcuno avesse mai pensato che “tanto il Sassuolo non ha nulla da giocarsi”, cambiasse la sua idea perché oggi ci faranno soffrire. Gli emiliani hanno un undici di tutto rispetto, naturalmente al completo. Soprattutto dalla cintola in su la squadra di Dionisi è di altissimo livello, tanto che ha segnato due sole reti in meno dei rossoneri. Ne ha tuttavia subite più del doppio (31 il Milan, 63 il Sassuolo), motivo per cui la compagine neroverde è rimasta a metà classifica. Attenzione, e tanta, ai quattro avanti: Berardi, Traoré, Raspadori e Scamacca ci faranno spaventare. Teniamo il sangue freddo. Probabile formazione (4231): Consigli; Muldur, Chiriches, Ferrari, Kyriakopoulos; Frattesi, Lopez; Berardi, Raspadori, Traoré; Scamacca.

Nel Milan solita formazione con i soliti dubbi che verranno sciolti da Pioli solo all’ultimo. Essenziale l’apporto di Calabria e Theo al match: saranno loro i primi a dover neutralizzare gli esterni neroverdi. Sono quindi chiamati a una partita difensiva di altissimo spessore (così come anche tutti gli altri, naturalmente). Probabile formazione (4231): Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Theo; Tonali, Bennacer; Messias, Kessié, Leao; Giroud.

Non abbiamo vinto niente e nulla è già deciso. Partiamo da questo presupposto e non pensiamo ad altro. Facciamo la partita che sappiamo fare, poi vediamo che succede e cosa verrà fuori alle otto di questa sera. Giochiamo con passione e cuore, guardando i ragazzi sugli spalti che vogliono solo trascinare la squadra, poi vediamo. Nulla è fatto, ricordiamo solo questo: nulla è deciso, non abbiamo vinto nulla. Forza Milan!

Fab

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.