Milan-Lazio presentazione

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Una doccia fredda, un passo falso che può costare molto caro. Il pareggio contro la Cremonese, il secondo dopo lo 0-0 dell’andata, rischia seriamente di compromettere la Champions League del Milan. Incredibile come questa squadra, anno dopo anno, continui a commettere lo stesso tipo di errori. Due anni fa fu lo 0-0 casalingo contro il Cagliari a far rischiare il posto in Champions, tanto che il Diavolo fu costretto a vincere a Bergamo all’ultima di campionato. Lo scorso anno invece lo 0-0 sempre tra le mura amiche contro il Bologna. Sul più bello, di tanto in tanto, assistiamo a blackout inspiegabili, a perdite di concentrazione rischiosissime.

È anche vero che il Milan di mercoledì è stato un Milan B, almeno in diverse pedine. Origi, Ballo-Touré, De Ketelaere, Vranckx. Diciamo che se avessero voluto in qualche modo dimostrare di essere in grado di stare in questa squadra hanno perlomeno perso una buona occasione per farlo. In particolare mi concentrerei su Origi e De Ketelaere, che siamo arrivati al punto di dover pensare e valutare bene cosa farne nel mercato estivo. Se su CDK c’è stato un certo investimento che prima di mandare a monte bisogna pensarci due volte, e stiamo comunque parlando di un giovane che ha più facilmente la possibilità da un anno all’altro di rifarsi, Origi ha invece dimostrato perché il Liverpool se ne è liberato con tanta facilità. Non ci siamo, non ci siamo proprio. Il suo mancato apporto alla manovra offensiva e allo score realizzativo del Milan è uno dei motivi per cui quest’anno i rossoneri hanno perso tanti punti per strada: perché dalla panchina sono usciti pochissimi gol.

La Lazio davanti, dunque. Due sconfitte consecutive contro Torino e Inter e poi la vittoria contro il Sassuolo. I biancocelesti sono a +6 sul Milan, al secondo posto in classifica: in realtà una posizione ancora raggiungibile dallo stesso Milan, ma solo se oggi dovessero arrivare i 3 punti. La squadra di Sarri ha costruito questo exploit sulla fase difensiva, tanto che può vantare la seconda difesa del campionato (solo 24 reti subite, per intenderci il Milan è a quota 39). Qualche piccolo grattacapo di formazione per il tecnico toscano, con le assenze di Cataldi e Vecino e le condizioni non ottimali di Zaccagni. I capitolini si schiereranno ad ogni modo con il consueto 433. Attenzione alla fisicità di SMS, e ovviamente alla velocità di Felipe Anderson, uno dei dettagli vincenti della stagione dei romani. Probabile formazione (433): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Marcos Antonio, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

Nel Milan formazione tipo, la stessa che verosimilmente scenderà in campo anche mercoledì sera per la semifinale di Champions League. Probabile formazione (4231): Maignan; Calabria, Tomori, Kjaer, Theo; Tonali, Krunic; Diaz, Bennacer, Leao; Giroud.

Due partite in cui ci giochiamo una grandissima parte di stagione. Non c’è altro da dire, ragazzi. Fuori gli attributi e facciamo vedere chi siamo. Forza Milan!!!

Fab

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.