Milan, sarà un’impresa epocale

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Che settimana sta venendo fuori?!?! Partendo da sabato scorso con la vittoria di cuore, grinta e voglia da parte di giocatori forti mentalmente e finalmente liberi da scempierie messe in testa da colui che per 87 minuti ci ha regalto un film già visto, per arrivare alla notizia di ieri che ha fatto vacillare molti tifosi rossoneri. Sandro ma che diavolo hai combinato? Passando per giorni interi ad analizzare due episodi, ovviamente solo di sponda rossonera, nei quali il 90% della comunicazione nazionale ha pensato bene di analizzare e scomodare chiunque e la qualunque per sostenere le proprie ragioni, ovvero “Ha stato il MMMilan ha rubbbare”.  Per fortuna sarà una stagione lunga e siamo già belli forgiati ma portare a casa il massimo trofeo sarà un’impresa veramente storica, considerando i nemici esterni e quelli interni (al blog).

Le pagelle di Pep non si fanno mai dopo il party

Voi vi chiederete perchè sostenga questa tesi bislacca della difficoltà estrema di portare a termine la stagione con una vittoria. Partiamo dal primo punto. Sapete come la penso e non cambio idea per una vittoria a Genova, giunta più per le capacità tecniche e mentali della squadra, vincere nonostante PepdiParma sarà il primo ostacolo più grande da superare. Uno che appena ha libertà di azione ne combina una più di Bertoldo. Lascio i peana e gli innamoramenti da liceale a certi cinquantenni benestanti liguri, che tra un party in terrazza vista mare a base di Krug e cozze Niedditas, convention aziendali a base di sollazzi e frizzi, cerca di sostenere il povero incapace di Parma. Purtroppo il losco figuro pilota anche le pagelle facendovi credere una realtà che non esiste, perchè il voto di Pep dovrebbe partire dal 3 fisso a salire, in base alle cazzate che combina. Ergo arriverebbe massimo al 4,5 ogni match. Non fidatevi, perchè dopo il Mago do Nasimiento, quell’uomo saprebbe vendervi anche il Giammaestro come un allenatore capace. Ma soprassediamo a queste battaglie interne al Night che stanno logorando la redazione e che porteranno a breve ad una scissione tra Milan e Night e potete già immaginare da che parte starà il cubista sopracitato.
Parlando di fatti, io non ce l’ho con Pioli per partito preso o perche ha perso 5 derby in un anno, invito tutti a ricordarsi il cesso di calcio che ha messo in piedi a Genova per ottanta e passa minuti. Fosse la prima volta potrei anche soprassedere ma siccome appena incontriamo squadre che si mettono lì dietro, diventiamo più sterili del normale, forse qualche colpa l’avrà, o no? Film visto, rivisto e stravisto. Ricordatevi Empoli l’anno corso e l’esaltazione per la vittoria al 92’ grazie ad un evento raro come il decadimento dello xenon-124. Raro quanto una vittoria della nazionale di rugby (Tvb Forthose), ovvero il gol di BilliBallo from Conflans. Mettamoci l’Udinese due anni fa e altri esempi di piccole che ci hanno purgato punti, che completerebbero il post. Nessuna variazione al tema, mai. Insomma, meno mette le mani nell’impasto e meno danni farà. Se i ragazzi sono liberi di testa, in quanto calciatori mediamente capaci, possono fare le cose per bene. Forza ragazzi, autogestione.

Sarà dura chiudere bene la stagione anche perchè, nonostante si voglia fare i signori, è ormai all’ordine del giorno il peana della Marottallandia che ha veramente una grande fortuna, quasi sfacciata, perchè ovviamente è solo un caso che:

  • il calendario sia stato fatto sotto la supervisione di un ex dipendente della Marottalandia
  • il girone champions è paragonabile al girone B della serie C, con il presidente FIFA tifoso dichiarato della Marottalandia e il presidente UEFA seduto nelle partite casalinghe allo stadio
  • che ben presto lo stadio di Milano finirà “a sgunfia” alla Marottalandia
  • che ovviamente sei così corretto che hai il minor numero di ammonizioni di tutta la Serie A, nonostante tu faccia in media più falli del Milan
  • che SimpatiaBarella faccia le stesse identiche sceneggiate di Theo senza ricevere un giallo
  • che l’organo ufficiale della società, nonchè giornale nazionale rosa, faccia sistematicamente pensare ad una realtà immaginaria in quel di Marottalandia

Potrei andare avanti per ore ma sono dati di fatto, inconfutabili e nonostante questo, siamo lì. Davanti, dopo aver perso malamente un derby. Però questa cosa inizia ad agitare un pò tutti, infatti la copertura mediatica riservata a Maignan è stata superiore alle stragi mafiose degli anni 90. Giusto per dipingere una realtà fantasiosa su come il nostro portierone abbia…fatto il portiere e non doveva nemmeno essere ammonito, per info citofonare ore pasti a Axel (o Seal, cazzo non so ma chi è dei due…vabbè nel dubbio citofonate due volte, qualcuno vi spiegherà). Voi direte, “Vabbè ma è stato Zangrillo ad esagerare. Cosa c’entra la Marottalandia?”. Semplice qual è la squadra italiana che fa girare soldi (finti) in Italia e qual è la squadra che non fa girare in Italia soldi (veri) perchè non è nel sistema? A pensar male si fa peccato ma…
Vogliamo parlare di Oaktree interessata ai diritti televisivi della Serie A? No, non parliamone perchè poi diventiamo complottisti.

Se fosse anche alto, sarebbe perfetto. We love you Furly

Poi dovremo anche affrontare il problema della scaramanzia che all’interno del blog e della redazione è purtroppo ben sviluppato. Sebbene ci sia Do Nasimiento a fare voli pindarici, c’è sempre anche il Dandy, appassionato di moda, che ci riporta con i piedi per terra ricordandoci “che dovete morire”. Si, parlo proprio a te, me ne frego che tu sia l’amico ispiratore di Gauro, io tifo l’AC Milan di Milano Sette volte Campione d’Europa. Basta con le paure, perchè è arrivato il momento che lo slogan cambi e diventi più incisivo “AC Milan di Milano venti volte Campione d’Italia”, lo scudetto di Furlani che esulta con i tifosi, lo scudetto di Gerry nostro che non ha le lettere della parola Milan nel cognome ma va bene lo stesso, lo scudetto del Presidente Scaroni che ha finalmente realizzato il sogno che aveva da bambino, costruendo uno stadio vero. Lo scudetto della squadra e del mercato. Lo scudetto dell’AC Milan di Milano. Per buona pace delle vedovelle.

Termino il delirante (mica tanto) post e vi saluto con affetto

Il vostro redattore preferito

FORZA MILAN

Johnson

"...In questo momento l'arbitro dà il segnale di chiusura dell'incontro, vi lasciamo immaginare fra la gioia dei giocatori della formazione rossonera che si stanno abbracciando..." la voce di Enrico Ameri chiude la radiocronaca dal San Paolo di Napoli. Napoli-Milan 2-3, 1 maggio 1988. Per me, il lungo viaggio è cominciato da lì, sempre e solo con il Milan nel cuore.