Gonzalo Higuain

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Foto Spada/LaPresse

Data e luogo di di nascita: 10/12/1987 – Brest (Francia)
Altezza: 184 cm
Nazionalità: argentina, francese
Ruolo: punta centrale
Piede: destro
Valore di mercato: 55 mln € (Fonte: Transfermarkt)
Procuratore: Nicolas Higuain
Social Media: twitter instagram

In rosa nel Milan dal: 02/08/2018
Scadenza del contratto: 30/06/2019
Sponsor Tecnico: nike
Numero di maglia: 9

Esordio tra i professionisti: 29/05/2005 River Plate-Gimnasia de La Plata 1-2
Esordio in Nazionale: 11/10/2009 Argentina-Perù 2-1 (qual. mondiali)

Biografia
Gonzalo Gerardo Higuain è nato a Brest, dove il padre Jorge giocava come difensore. Per via del naso importante il padre era soprannominato El Pipa, nomignolo da cui è stato mutuato il soprannome più comune di Gonzalo: Pipita.
L’esperienza francese della famiglia Higuain si chiude dopo poco, e Gonzalo cresce a Buenos Aires. Da piccolissimo è afflitto da meningite, malattia che lo porta vicino alla morte.
Muove i primi passi come calciatore nell’Atletico Palermo da cui il River Plate lo rileva a dieci anni. L’esordio in prima squadra avviene a 17 anni, bisogna comunque attendere un paio di stagioni per l’esplosione fra i titolari; è Daniel Passarella a dargli fiducia, venendo ripagato con gol pesanti come la doppietta al Corinthians in Copa Libertadores e la doppietta al Boca nel Superclasico. La metà del suo cartellino viene ceduta al Locarno, club svizzero che funge da collettore per investitori privati.
Dopo questi exploit nel 2006, a 19 anni, viene convocato nella Nazionale francese da Raymond Domenech ma rifiuta; conserva comunque il passaporto francese che gli regala lo status di comunitario.
Nel dicembre del 2006 Fabio Capello, allenatore del Real, lo chiede alla società come rinforzo e viene accontentato. A soli 19 anni il Pipita sbarca a Madrid per 13 milioni di euro. Alla presentazione il presidente del Real lo descrive con poche parole: “Il suo talento è grande quasi quanto la sua umiltà”.
Il Pipita deve giocarsi la maglia da titolare con: Ronaldo “Il Fenomeno”, Robinho, Ruud Van Nisterlooy, Raul “La Leggenda”. Fino alla stagione 2008/09 Gonzalo è un comprimario, spesso schierato a supporto o subentrante dalla panchina, criticato per la scarsa vena realizzativa (11 gol in 57 apparizioni).
Pedro Munoz lo schiera titolare e viene ripagato con 22 centri in Liga; Higuain vince il titolo di Pichichi. L’anno dopo si migliora con 27 gol, ancora una volta capocannoniere. In panchina c’è Pellegrini.
Dal 2010/11 è Josè Mourinho a sedersi sulla panchina del Real; inizialmente Higuain sembra rientrare meno nei piani, ma tiene comunque botta sia all’intransigenza del portoghese che ai nuovi arrivi Benzema e Ronaldo (CR7). Nella stagione 2011/12 i tre mettono a segno 118 reti portando il Real a trionfare nella Liga, ma il mancato successo in Champions porta alcuni strascichi in cui il Pipita finisce inevitabilmente. Nel mentre CR7 sceglie il suo partner d’attacco: Benzema. Higuain trascorre un anno difficile, ma lavora duramente e senza polemiche. Chiude l’esperienza madrilena con 18 reti stagionali e un totale di 121 gol in 264 presenze.
Nell’estate del 2013 il Pipita è un pezzo pregiato del mercato. De Laurentis in collaborazione con Rafa Benitez compie una mossa strepitosa, andando a strapparlo ai Blancos per 40 milioni dopo aver ceduto Cavani al PSG per 64. Alla prima stagione il bottino è di 24 reti, di cui 17 in serie A e alla seconda 29, di cui 18 in campionato con il Napoli che centra il terzo e poi quinto posto. Il Pipita è fra i migliori ma la squadra non gira.
La stagione 2015/16 vede Maurizio Sarri arrivare a Napoli. Il maestro ci mette qualche giornata a tarare la squadra, ma libera tutto il potenziale di Higuain che disputa una stagione da annali del calcio segnando 36 gol in 35 partite di campionato. Gonzalo sfonda il record di Nordhal (anno 1949/50) con tutto il repertorio del grande centravanti: gol di destro, sinistro, testa, acrobazia, dall’area piccola, da fuori, in progressione, in opportunismo. Col Napoli in corsa Scudetto e lui in corsa record, il 3 aprile 2016 il Pipita si lascia andare a qualche parola di troppo contro l’arbitro Irrati e viene espulso sul campo e poi squalificato per quattro giornate (ridotte a tre), un provvedimento quasi esclusivo vista la tendenza di altri giocatori a minacciare verbalmente l’arbitro in ogni modo. Comunque all’ultima giornata contro il Frosinone sigla una tripletta maestosa, infrangendo il record assoluto negli ultimi minuti del match con una sforbiciata dal limite dell’area.
Il 26 luglio 2016 accade l’incredibile: Gonzalo firma con la juventus che paga la sua clausola rescissoria di 90 milioni. Napoli lo bolla come traditore e rimane scioccata, anche se la trattativa pareva già fatta da tempo con De Laurentis poco propenso ad opporsi. I due anni juventini rappresentano la consacrazione per Gonzalo fra i migliori al mondo; impegno, carattere, dedizione lo portano ad ambientarsi subito. Con 55 reti in 105 presenze si posiziona lontano dai numeri dell’ultimo anno napoletano e, soprattutto, dai top mondiali come CR7 o Messi, ma il Pipita è spesso determinante. Nell’ultima stagione bianconera si sacrifica per fare da spalla a Dybala giocando più basso e più a supporto riuscendo comunque a decidere lo Scudetto con gol pesantissimi a Napoli, Milan e Inter.
Nell’estate 2018 la juve tessera il robot CR7 e per Higuain non c’è più posto. Dopo i Mondiali Gonzalo sembra avviato alla Premier, ma a sorpresa viene preso dal Milan in prestito con diritto di riscatto per 18+36 milioni nell’ambito dell’operazione che riporta Bonucci alla juve e Caldara al Milan. Per Gonzalo una nuova sfida, per i rossoneri il ritorno a schierare un campione in attacco.
Con la Nazionale argentina, dopo aver segnato all’esordio, ha disputato tre Mondiali con alterne fortune. Assieme a Stabile e Batistuta è uno degli attaccanti dell’albiceleste ad aver siglato una tripletta ai Mondiali; ha deciso i quarti del 2014 contro il Belgio, ma viene ricordato più per il clamoroso errore in finale contro la Germania. Nella sconfitta in finale nella Copa America 2015 contro il Cile ai calci di rigore fallisce il suo; anche nella finale 2016 della Copa del Centenario è protagonista negativo con un errore davanti al portiere. E’ al 14esimo posto per numero di presenze in Nazionale e sesto, con 31 reti, per quanto riguarda i marcatori.

Caratteristiche tecniche
Gonzalo Higuain è un attaccante completo. Ha fisico, potenza, velocità e tecnica fuori dalla norma. Per capacità di impatto sulle partite, finalizzazione e capacità di dialogo e smarcamento può essere paragonato a Crespo o Batistuta. Può giocare da solo o in coppia con un’altra punta o una seconda punta essendo in grado di fornire pregevoli assist. Nel tempo ha manifestato pochi difetti, forse solo l’essere solo un umano straordinario in un calcio di alieni (Messi e CR7).

Carriera
Club: River Plate, Real Madrid, Napoli, Juventus, Milan
Nazionale: Argentina
Palmares Milan:
Palmares: 2 campionati italiani (2017/18, 2016/17), 3 campionati spagnoli (2011/12, 2007/08, 2006/07), supercoppa italiana 2014, 2 supercoppa spagnola (2012, 2008), 3 Coppa  Italia (2017/08, 2016/17, 2013/14)
Palmares individuale: capocannoniere serie A 2015/16

Statistiche club

Statistiche nazionale

Community rossonera, da sempre in prima linea contro l'AC Giannino 1986. Sempre all'attacco. Un sito di curvaioli (La Repubblica). Un buco nero del web (Mauro Suma)