
Molto diverso dal solito il mio weekend, ragazzi. Le pulsioni calcistiche non sono le sole che mi attraversano e mi scuotono. E Sabato sono stata travolta da tempeste emotive di altro tipo, delle quali non è giusto parlare in un blog di calcio. La partita, comunque, l’ho vista. Non con il solito interesse. Non con la solita sofferenza, perché la mia mente tendeva a volare in altri cieli. E il mio amico Umberto, avendo percepito telefonicamente la mia carenza di pathos, mi ha redarguito pesantemente. Ma l’ho vista. Mi porto a casa i 3 punti, importantissimi in ottica Champions. E poco altro. Noi facciamo sempre una fatica tremenda. Siamo maestri nel complicarci le cose. Sembra che la palla abbia una insostenibile pesantezza. Abbiamo anche qualche sprazzo che ci porta a creare ghiotte occasioni. Ma non riusciamo a indirizzare la partita. Non facciamo pressing e quindi non mettiamo ansia, soggezione alle squadre piccole. Non le induciamo a perdere lucidità e a sbagliare. Le lasciamo giocare con una certa facilità. Non diamo continuità alle nostre azioni. E la difesa non infonde sicurezza. Più che agli avversari, mette paura ai suoi tifosi. Viviamo sul filo degli episodi. Se ci capita di sbagliare gol facili, di fare un errore, di subire soprusi arbitrali, non abbiamo le risorse per imporre la legge del più forte. Come diceva Silvio nostro? Più forti della cattiveria, dell’invidia, delle ingiustizie. Be’, non lo siamo.

La notte di Martedì è meravigliosa. Inaspettata. Fantastica. Ma allora il calcio può dare anche delle gioie. Me n’ero quasi scordata. Ma vieni, Jens Petter! Ti amavo prima. Ti amo anche adesso. Grazie, Bodo! Che splendido regalo mi hai fatto! Non è bello gioire per le disgrazie altrui? Mica è colpa mia, però, se con lo schifo di Società che mi ritrovo non posso gustarmi brandelli di felicità a tinte rossonere. Io mi prendo le gioie che posso. Il Bodo me ne ha regalato una immensa. Sono da biasimare se me la gusto tutta? Notevole per vigoria e stile il volo di Barella con urlo assassino incorporato. Vedere che l’arbitro non ci è cascato mi ha provocato un brivido di piacere. Avesse arbitrato un Rocchi’s boy qualsiasi…. sappiamo tutti come sarebbe andata. E tutti si sarebbero affannati a dire che un contatto, pur se lieve, c’era. Probabilmente gli Orrendi avrebbero passato il turno e i Media si sarebbero prodotti in lodi sperticate per celebrarne l’impresa. La vera, grande impresa la fa l’Atalanta con il Dortmund. Non ci avrei scommesso un soldo bucato. Chapeau! La Juve, invece, la sfiora soltanto, riuscendo a segnare due gol in inferiorità numerica. Grazie al Bodo sono ai sette cieli e comincio ad avvicinarmi alla nostra partita intrisa da una discreta dose di buon umore.

Anche se, dopo non aver ancora digerito la sconfitta con il Parma, mi arrabbio di brutto, sentendo l’audio del Var. Pairetto, che era Avar, si scatena per indurre Piccinini a convalidare il gol. E, ottenuto lo scopo, si esprime in un compiaciuto e perfido “ Bene!”. Mi imbufaliscono le scempiaggini dell’Open Var. Il gol del Parma era regolare. Sì, forse il Var non doveva intervenire. Ma, comunque, ha rimediato a un’ingiustizia. Non paghi di danneggiarci continuamente, questi impuniti ci prendono pure per i fondelli. Lo possono fare, perché la nostra Società di….cartapesta non dice mai nulla. Forse perché niente le interessa dei risultati sportivi. Il povero Collu, dopo aver osato contraddire Di Paolo, non fischiando alla Lazio un rigore che non c’era, ha arbitrato pochissime partite. Piccinini si è adeguato e non subirà punizioni. Capito come funziona il sistema? Volete una sfida all’O.K. Corral, Gravina, Rocchi e company? Mettetevi in fila, che prima me la devo vedere con gli usurpatori di un luogo dell’anima di nome Milan. A Parma l’arbitro Massimi sanziona il blocco di Valenti, sempre lui, su Caprile. Applica semplicemente il regolamento. Noi, che ricordiamo anche il fallo di Troilo su Bartesaghi, ci sentiamo cornuti e mazziati. E non siamo contenti. I marpioni di Via Aldo Rossi? Non fanno una piega. Ehi, Furlanette, hai presente la sfida all’O.K. Corral? Bene, io ti sfido! Il luogo della nostra tenzone? Il Portello. Lì c’è un Corral. D’accordo, è un recinto di asini e non di cavalli. Ma va bene lo stesso. Voglio che ci siano anche Scaroni, Gerry, Moncada e Ibra, eh! Io vi affronto tutti.

Mi preoccupano le condizioni fisiche di Leao e Pulisic. Non ho certezze sull’esito della nostra trasferta cremonese. Questo è molto brutto, perché certifica come io sia cosciente delle debolezze della squadra che amo. A mano a mano che il tempo passa, divengo preda di un’impalpabile ansia. La gara di Cremona mi sembra difficile. E non solo perché penso all’andata. Spero di vincere, naturalmente. Però ho un sottile timore di non farcela. Arriva il Sabato e sono travolta da uno tsunami emotivo. Non penso più al calcio. Poi la partita. Prima mezz’ora sotto tono, durante la quale corriamo pure qualche rischio. Un cliché già visto. Cresciamo nel finale, quando Fofana si trasforma in prezioso assist man per Leao e Pulisic. Rafa e Christian non scartano i cioccolatini. Ioussouf si mette in proprio. Audero gli va a prendere una conclusione molto insidiosa. Bah, vediamo il secondo tempo. Non facciamo sfracelli. Leao si divora una palla gol regalatagli da Rabiot. Fullkrug, subentrato a uno spento Pulisic, la mette alta di testa da ottima posizione. Arriva il novantesimo. Il deludente pareggio sembra ineluttabile, quando… Pavlovic! Ovviamente c’è il check. Vivisezionano l’azione, sperando che quel braccio largo di Strahinja… Niente da fare. La palla non l’ha proprio toccata. Al Var devono esserci rimasti molto male. E, per finire, Nkunku fila in contropiede, scattando nella nostra metà campo. Arriva quasi in area e la passa al liberissimo Leao, attento a rimanere dietro la linea della palla. 2 a o e tutti a casa. Bene. Ma che sofferenza!
Una sofferenza che io, per situazioni contingenti, non ho vissuto appieno, lasciandola quasi tutta sulle spalle di Umberto e Sonia. Ho sentito grosse critiche a Leao, reo di essersi mangiato due ghiottissime occasioni. E’ vero che ha sbagliato, ma io l’ho visto in crescita. Rafa mi è sembrato più vivo del solito. E questo mi fa piacere. Pulisic, invece, ha proprio le gomme completamente sgonfie. E questo mi preoccupa. Come mi preoccupa la condizione atletica della squadra. Io la vedo carente. Noi non pressiamo mai nella metà campo avversaria. Mancano le banane o prevale la paura di lasciare spazi e mettere in difficoltà una difesa non proprio insuperabile? Probabilmente un mix di entrambe le cose che non ci permette di mettere alle corde le piccole. E’ positivo che non siano scattate le ammonizioni chirurgiche per i diffidati. Mi sembra che Rabiot in primis si sia molto controllato. Peccato per l’infortunio di Bartesaghi, che non è un fulmine di guerra, per carità. E mi pare pure in calo. Ma l’idea di affrontare il derby con Estupinan mi terrorizza. Già, ci aspetta il derby. Brrr!!!!! Penso che le aquile hanno voluto a tutti i costi disfarsi di Pierre e Theo, per prendere Emerson Royal e Estupinan. Mi sale il sangue agli occhi. Anche nel Mercato di Gennaio non hanno fatto nulla per aiutare la squadra e l’allenatore. Adesso è saltata fuori pure la pantomima André, che, come spesso accade, ha assunto aspetti tragicomici. La trattativa è stata fatta da Moncada con l’aiuto del solito Busardò, scavalcando il Ds. Io non conosco ‘sto André. Credo, però, che un club interessato ai risultati sportivi punti su Goretzka e non sul giovane brasiliano. Non giochiamo bene? Avessimo una Società che supporta i ragazzi e Max con i giusti innesti, giocheremmo meglio. E, comunque, nonostante tutto siamo secondi. Buono per noi il pareggio tra Roma e Juve. Quanto vi odio, indegna dirigenza e indegna proprietà! Vediamoci all’O.K. Korral, maledetti! Io vi detesto, perché…. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.
Chiara
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