L’angelo custode

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Perchè? Perchè? Perchè noi non riusciamo mai ad essere davvero felici? Quale maledizione ci perseguita? Le partite ci riservano quasi sempre sofferenze inaudite. Anche le vittorie in genere sono faticose, risicate, in bilico fino alla fine. Bene. Con la Lazio gestiamo la gara in assoluta tranquillità. Ma….. Rafa! Nooooo!!!!!!!! Io non ho avuto la forza di esultare sui nostri gol. Neppure su quello fantastico di Theo. Ho vissuto il primo tempo in modalità catatonica. Mi veniva quasi da piangere. Ce l’ho con Pioli? No. Stavolta no. Giusto schierare Leao. Semmai me la sono presa con lui, perché non l’ha messo all’inizio con la Cremonese. Io ce l’ho con la maledetta dea Eupalla, che sorride sempre ad alcuni e guarda in cagnesco altri. Io ce l’ho con gli angeli custodi. Ma il nostro si ubriaca? Ehi, tu, sta’ sobrio. Guarda come lavora bene quello degli Orrendi. A loro non capita mai niente. E’ anche una questione di preparatori atletici e di corretta gestione delle risorse della squadra? Sì. Ma questa volta la scalogna con noi ha esagerato. Tre fuoriclasse abbiamo. Maignan, Theo, Leao. Io ho patito le pene dell’inferno per la paura che, uscito Rafa, potesse succedere qualcosa anche agli altri due. Il fattore C degli Orrendi è enorme. Spropositato. Il nostro….

Il mio Rafa

Quando, pochi minuti dopo l’inizio, il mio amico Umberto mi telefona agitato, dicendomi “ Mi sembra di aver visto Maignan che si toccava una coscia”, io liquido la cosa con “ No, non ho visto. Sta’ calmo. Smettila di mettermi in apprensione, che sono molto tesa già di mio.” Ma è possibile essere sempre terrorizzati? Sì, sono le tante esperienze dolorose che ci riducono così. Scampato il pericolo Magic, cadiamo subito nell’incubo Leao. No, non si può vivere in questo modo. Solo a noi milanisti accadono con impressionante continuità certe cose. Angelo custode, dove sei? Vieni qua, che ti faccio nero. Avete visto la serie televisiva “ Josephine ange gardien” trasmessa sulla 7? Io sì. Josephine, vieni qui. Licenzio il nostro incapace angelo custode e assumo te, che sei sempre bravissima a risolvere le situazioni più complicate. Guarda, però, che devi impegnarti a combattere con il tuo potentissimo, antipaticissimo collega degli Orrendi, eh! Mamma mia! Dopo la Roma ero arrabbiatissima con arbitro e Var. Orsato e Di Paolo, mi repellete. Questa incazzatura mi ha stimolato la vena poetica. “ Vaghe stelle dell’Orsato” ho prodotto. Ma che dire della squallida gara con la Cremonese? Un avvilimento unico. Altro che vena poetica. In certe circostanze può scattare solo la vena varicosa. E qui mi scatta anche il livore verso Pioli. Basta con questo turnover selvaggio due partite prima della Champions. Metti i titolari all’inizio, sblocca la gara con le piccole e i cambi falli nella ripresa. Incamerati i 3 punti, pensa poi al turnover nella partita successiva.

Niente da fare. Commette sempre gli stessi errori. E rivendica pure la bontà delle sue scelte, eh! Lui sa quello che fa e perché lo fa. Parole sue. Chi sono io per metterle in dubbio? Nessuno. E infatti non sono sfiorata dal dubbio. So perfettamente che sbaglia. Del resto, cosa ci si può aspettare da uno che, dopo la batosta in Supercoppa, a Ordine, che gli chiede se ha capito i problemi della squadra, risponde; “ Certo!” “ E sa come risolverli? “ “ Certo, Certo!” Poi va a Roma, rimette i campo la stessa, sbilanciatissima squadra e ne prende 4 dalla Lazio. Di usare le mezze ali che ha in rosa, inserendole per tempo nelle rotazioni di un centrocampo a 3, non gli passa proprio per la testa. Però, giunti alla partita con la Lazio nelle condizioni in cui siamo e per le quali non è certo esente da colpe, che poteva fare? Esattamente quello che ha fatto. Risultato? Tre punti pesanti e perdita di Leao. Pesantissima. Come faccio a gustarmi davvero questa vittoria?

Sei grande, Theo!

Esco a fatica dallo stato catatonico. E così riesco ad apprezzare la prova della squadra. Il pressing alto si è rivisto e ha portato al primo gol. Saele è in un ottimo momento di condizione psicofisica. Certo, la Lazio non ha giocato bene. La sua prestazione, comunque, è sta analoga a quella prodotta con gli Orrendi. Perchè allora la maggior parte dei giornalisti o presunti tali magnifica le loro vittorie e sminuisce le nostre? E’ difficile stabilire dove finiscano i meriti degli uni e dove inizino quelli degli altri. Il Principio di equivalenza di Einstein dice che non c’è modo di distinguere gli effetti della gravità da quelli prodotti da un sistema accelerato. Nel caso delle nostre partite e delle loro, invece, non c’è equivalenza che tenga. Se vinciamo noi, per tante menti illuminate vuol dire che gli avversari sono deboli o ci fanno dei regali. Se vincono loro, invece, è perché sono fortissimi, inarrestabili. Questo è il criterio di giudizio. C’ho le prove! Guardicchio la partita di Roma con la mente sempre rivolta a Rafa. Il gol di Lukaku su erroraccio di Mancini? Eccezionale. Grande Big Rom. Il gol di Benna? Un gentile dono della Lazio. Il gioiello di Theo? Eh, ma come si fa a non fermarlo prima con un fallo? A proposito di falli. Mancini stende uno di loro. Regola del vantaggio e poi, a fine azione, giusto giallo. Vi ricordate cosa era accaduto una settimana fa con noi? Situazione analoga. Niente ammonizione, però, per il prode difensore giallorosso. Senza contare i due cartellini che mancano a Calha. Mancini è quel che è, ma aveva ragione a lamentarsi per la disparità di trattamento tra lui e il Turco.

Ho l’incubo dei gialli.

La faccenda dei gialli nostri e altrui mi fa imbufalire. Thiaw era in diffida e con lo Spezia non ci sarà. Sarebbe stato fondamentale per il turnover. La trasferta nel Golfo dei Poeti, incastonata tra i due derby, è difficilissima. Tremo all’idea che possa giocare Gabbia. Comunque, anche se irrazionalmente tifavo Roma, il risultato non mi dispiace. Adesso ci vorrebbe che i Gobbi battessero l’Atalanta. Tanto loro in Champions non ci vanno. Io ne sono sicura. Lasciare dietro di 3 punti Roma e Dea non sarebbe male. Saremmo quinti? Io mi sento quarta. Già, ma Rafa? Josephine, ti ho ufficialmente assunta come angelo custode. Veglia su di lui, ti prego. Il danno, però, è fatto. Assurdo sperare che sia in grado di giocare Mercoledì. Temo seriamente che non ce la faccia neppure per il ritorno. Josephine…. Comunicato ufficiale del Milan. Elongazione al muscolo lungo adduttore. Tempi di recupero? Bah! Come si fa ad essere ottimisti, viste le nostre innumerevoli, brutte esperienze in materia? Il ragazzo verrà monitorato giorno dopo giorno. I Gobbi vincono. Bene. Adesso non ci resta che pensare al derby. Incontreremo una squadra ritenuta unanimemente stratosferica senza il nostro miglior giocatore. Questa è l’amara situazione. D’altra parte, non ci resta che affrontarla con coraggio. E con scelte sensate.

Mi stai piacendo, Alexis!

Non voglio vedere Diaz all’inizio contro quei marcantoni. Se lo mangiano. Tutt’al più va inserito nel finale, quando loro saranno un po’ stanchi. Figuriamoci… Ha lasciato fuori Brahim proprio per farlo riposare in vista di Mercoledì. Io e Pioli viviamo in universi paralleli e lui riesce pure a parcheggiarsi in diagonale. Di traverso proprio, eh! Spero almeno che lo stratega sia convinto di giocare con i 3 centrocampisti. Bisogna poi vedere come me li posiziona, però, eh! Saele deve giocare. Ecco, io avrei il dubbio se metterlo a sinistra con Messias a destra oppure a destra con Rebic, che mi è sembrato un pocolino vivo, a sinistra. Josephine, vedi di non ubriacarti come il collega che ti ha preceduto. Devi essere sveglia, attenta, vigile. Hai di fronte un compito molto difficile. Tutti ci danno per sconfitti. Tutti ci vogliono sconfitti, perché siamo degli imbucati. Mamma mia, quanti fegati faremmo spappolare. Loro sono i grandi favoriti, per carità. Mai che gli capiti un infortunio importante, un inconveniente. Mai. Fila sempre tutto liscio. Comunque non ha senso fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Spero di arrivare viva al derby e di sopravvivere poi. Angelo custode Josephine, rispondi “ Presente!” In fondo a te basta uno schiocco di dita….. Uno schiocco di dita per un sogno o per un’utopia? Forza Milan! Forza Milan! Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.