Il non problema

In questi giorni di pausa forzata per la nazionale è tornato in auge il problema liste per il Milan. Vuoi perché non ci sono altri argomenti, vuoi perché notizie di mercato interessanti non ce ne sono, più “esperti di mercato” ci informano che Bellanova è un nome preso in serie considerazione dal Milan data la necessità di riempire la casella dei giocatori formati nel vivaio rossonero. Questo spauracchio delle liste “incomplete” nasce negli anni precedenti con la coppia furlani-moncada che esagerò nell’acquisto di giocatori dall’estero salvo poi ricordarsi che alcuni sarebbero dovuti essere esclusi per limiti numerici.
La situazione dal mio punto di vista è ancora meno importante perché un conto è parlare di giocatori di qualità, un altro è mettere qualcuno giusto per riempire una casella. Il nome di Bellanova sembra casualmente uno dei pochi spendibili, ma è così necessario? Tralasciando l’aspetto tecnico dove ad essere sinceri lo ritengo inferiore anche ad Athekame quindi non ne capirei il senso, la situazione è questa che vado a descrivervi.
Le società presentano ad inizio stagione due liste di calciatori “principali” formate da massimo 25 giocatori, una per il campionato e una per le coppe che hanno regole di base simili ma anche qualche differenza. La principale è che in serie A gli under 22 (italiani o stranieri) non vengono conteggiati quindi possono essere presenti in numero illimitato. Questo fa sì che la lista per le coppe sia più ristrettiva perché a un numero massimo di 17 stranieri si aggiungono 8 giocatori di formazione italiana, ma di questi un massimo di 4 possono provenire dal vivaio di qualsiasi squadra italiana mentre gli altri 4 devono essere del proprio vivaio. Quindi se vuoi arrivare a una lista di 25 giocatori devi per forza averne 4 del tuo vivaio.
Questa è la situazione attuale del Milan:

STRANIERI: maignan. tomori, pavlovic, odogu, estupinan, athekame, saelemaekers, modric, fofana, rabiot, loftus-cheek. jashari, nkunku, pulisic, leao, gimenez, fullkrug (17 su 17)

ITALIA: pietro terracciano, de winter, ricci (3 su 4)

MILAN: torriani, gabbia, bartesaghi (3 su 4)

EXTRA: musah (straniero), chukwueze (straniero), bondo (italia), filippo terracciano (italia), alphadjo cissé (italia)

Guardando questa lista il problema non può essere aggiungere un calciatore formato dal nostro vivaio semplicemente perché non è vitale, né necessario. Se parlassimo di un nostro giovane che giocherebbe titolare il discorso sarebbe differente, ma non è certo il caso di Bellanova che ha azzeccato un paio di mezze stagioni di cui una con Gasperini che sulle fasce farebbe sembrare decente pure Estupinan. Se proprio devi prendere uno per avere una riserva di buon affidamento allora tanto varrebbe prendere Zappacosta in scadenza.
Il vero problema di questa lista non è e non sarà mai il posto vacante nel vivaio rossonero, ma la necessità di liberarsi di un sacco di zavorre tra gli stranieri e gli “extra” e questo è un problema che ci portiamo dietro da quando la coppia furlani/moncada ha iniziato a rastrellare giocatori senza una reale logica tecnica.
Prendiamo Bondo e Filippo Terracciano. Presi in due mercati di gennaio senza che nessuno ne capisse la reale utilità, oggi sono in prestito e se dovessero tornare indietro non potrebbero rubare l’ultimo posto tra i formati “italia” se volessimo prendere kean o un altro calciatore di formazione italiana. Potremmo mai acquistare qualcuno in tal senso per poi escluderlo dalla lista champions? Sarebbe quantomeno stravagante. Guardando la lista stranieri un posto lo libererà di certo Fullkrug, ma il vero problema è che quell’elenco comprende troppi giocatori scarsi. Senza voler sembrare irrealistico, un buon mercato dovrebbe vedere la partenza a vario titolo almeno di odogu (prestito per giocare), estupinan, loftus-cheek. musah e uno tra nkunku e gimenez se non entrambi. Questo nella speranza che il fulham riscatti chukwueze. Così fosse gli slot da riempire sarebbe cinque in totale per gli stranieri, direi una campagna acquisti decente per rafforzare la rosa se solo si conoscesse il significato di questa parola.
Vista la quantità di pippe messe sotto contratto, il problema non sarà mai l’eventuale buco nel vivaio milanista, ma le voragine di qualità negli stranieri che ci costringono ogni anno a rinnovare pesantemente la rosa invece di fare solo qualche intervento mirato. I soli giocatori stranieri da me citati come da cedere sommano circa 150 mln di cartellini per giocare poco o niente e non spostare di una virgola perché continuando a ragionare sul cercare un giocatore dal cartellino appetitoso per rendere l’operazione meno rischiosa in caso di fallimento, ci ritroviamo ogni anno pieni di giocatori che non funzionano/servono e di cui in qualche modo ti devi liberare per altri presi sempre con lo stesso metodo accendendo poi un cero in chiesa nella speranza di azzeccarlo. Un loop infinito.
In questo loop infinito Bellanova non sarebbe che l’ennesima distrazione spacciata per acquisto “necessario” quando di necessario ci sarebbe solo la cessazione degli acquisti che non spostano una virgola e Rabiot e Modric sono lì a ricordartelo ogni partita.

Seal

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Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.