La legge del più forte

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Buongiorno fratelli rossoneri, è un buon giorno? Io direi di si, proprio di si. Il Milan, il nostro Milan, ha schiantato la Juve a casa loro, davanti alla cupola che la dirige: ce ne sarebbe per godere per settimane. Il tutto dopo averli letteralmente umiliati sul campo, campo che ha detto una sola cosa: il Milan è attualmente più forte di questa armata Brancaleone, piena di arroganza, prosopopea e presunzione. Li abbiamo talmente umiliati che molti juventini di mia conoscenza sono spariti dal globo terrestre, eclissati…, dopo che per mesi hanno belato che a maggio…etc. etc. Si è vista una sola squadra, e sottolineo squadra, ieri sera sul loro stramaledetto campo: il Milan! Io non posso che essere felice oltre ogni umana immaginazione, una stagione che ci vede protagonisti e che ci ha visto trionfare a Verona e Torino, i campi in cui un milanista vuole sempre vincere.

La settimana scorsa ero stato perentorio: la Juve di Udine non poteva farci paura e avevo chiesto, senza mezzi termini, di vincere a tutti i costi, pena il fuori dai coglioni! Non c’era altro risultato che potessi prendere in considerazione se non la vittoria, quella vera, quella roboante, quella che non ammette ragioni. Avete avuto paura per un solo attimo? Io no, perché il Milan, quello vero, quello Casciavit, di cui sento sempre parlare, si è presentato puntuale fin dal primo minuto: un dominio meraviglioso, a tratti celestiale. Avevo detto che Leao e Rebic dovevano dare un segnale di vita, pena il fuori dai coglioni! Rebic, entrato dalla panchina (chissà che non sia questo il segreto…) ha risposto presente con uno di quei gol che gli riescono nelle giornate in cui è illuminato; Leao non è proprio entrato e questo è merito di Pioli che si sarà convinto della sua inadeguatezza a certi livelli. Su questo ragazzo dovranno ragionare i responsabili del mercato.

Chi ha giocato è stato bravissimo e non mi sento di bacchettare chi lo è stato meno, vanno elogiati tutti a prescindere, compresi quelli subentrati. Permettetemi soltanto di menzionare i due centrali, autori di una prova degna da semifinale di Champions. Sublimi. E poi Diaz ragazzi, quel Diaz che quando gioca da sempre tutto, talvolta è fenomenale, come ieri sera, talvolta no, ma l’impegno è indiscutibile. Il Diaz di ieri sera è stato stratosferico. Merito di Pioli di aver trovato, in settimana, tutte le soluzioni ai nostri problemi, tutte le contromosse che hanno annichilito Pirlo. Purtroppo Pirlo è figlio dell’arroganza tipica juventina; da quando lo abbiamo scaricato perché costava troppo e perché Van Bommel ci ha fatto vincere…, non ha perso occasione per denigrarci, esaltando la sua esperienza bianconera. Non ne ho mai fatto una malattia, ma l’ho sempre trovato sgradevole. Ieri sera abbiamo messo fine, non soltanto alla sua esperienza di allenatore juventino, ma credo proprio alla sua carriera di tecnico; diciamolo chiaramente, Pirlo è negato e non può allenare.

Chiaramente l’entourage juventino, capitanato da uno dei peggiori Agnelli di sempre, lo ha mandato al macello, ma lui, e soprattutto la fanfara che lo ha preceduto, hanno peccato di presunzione. Gli ultimi due “maestri” di calcio sono stati lui e il GIAMMAESTRO, entrambi penso sia giusto abbandonino l’idea di poter allenare. Se l’Uefa mi fa la grazia, rischiano anche di stare fuori dalle coppe, quelle coppe che volevano vincere e non potevano a tal punto da farsene una su misura: il disastro finale. Ho tanta paura che John Elkann lo esautori per manifesta incompetenza ed incapacità, insieme a Nedved e Paratici! John, ti prego, lasciali ancora, non ci privare di questi tre arroganti incompetenti.

Chiaramente abbiamo fatto un bel balzo, quasi incredibile se pensiamo alla sconfitta contro la Lazio; adesso siamo tornati di nuovo padroni del nostro destino e le prossime tre partite sono ancora durissime: Torino, Cagliari ed Atalanta sono ancora squadre che hanno un obiettivo; serve ancora il Milan di Torino, serve quella squadra, servono prestazioni di livello da cui non possiamo più esimerci. Mi auguro che Pioli sappia mantenere alta la pressione di questi ragazzi, che non ci siano smargiassate sui social, che non ci siano cadute di concentrazione: sarebbe inaccettabile. Se la squadra sarà quella di ieri sera, non ci saranno problemi e a quel punto la stagione sarebbe ultra positiva e lusinghiera! Dopo la palla passerà ai Singer, devono dare un segnale. I Friedkin, prendendo Mourinho, hanno lanciato un messaggio: tornare grandi a Roma! Ci riusciranno, non ci riusciranno…questo nessuno può dirlo, ma il messaggio è chiaro. I Singer ci diano anche loro un messaggio, un messaggio che suoni come “obiettivo vincere”.

A MEZZANOTTE SAI – A mezzanotte, tra venerdì e sabato, ci sono personaggi divertenti che scrivono cose esilaranti; gli stessi che non sono ex generali o sottosegretari di Stato, ma parlano di Piano Marshall…, adesso si dichiarano non virologi, ma parlano di virologia perché lo fanno i primi. Quindi io non sono carrozziere, ma discetto di cofani, sportelli e parafanghi perché i carrozzieri lo fanno. Del resto non sono ginecologo, ma parlo di figa. Ci sta tutto. Dopo aver approfondito la materia sullo Zangrillo e sul Briatore, testi sacri per poter dire la propria sul virus…, il soggetto in questione rideva di possibili nuove ondate del virus, però ancora non ha imparato la lezione. Esilarante appunto.

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.